Catechesi

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08 aprile 2017
Nulla avrebbe potuto fermare GesùSecondo una credenza assai diffusa presso il popolo ebraico, il destino che attendeva un profeta era l'incomprensione, il rifiuto e, in molti casi, la morte. Probabilmente Gesù molto presto ha messo in conto la possibilità di una fine violenta. Gesù non è stato un suicida, né ha mai aspirato al martirio. Non ha mai cercato la sofferenza né per lui né per chiunque. Ha dedicato la sua vita alla lotta contro la malattia, l'ingiustizia, l’emarginazione e la disperazione. Visse dedicato completamente a "cercare il regno di Dio e la sua giustizia": per un mondo più degno e felice per tutti coloro che erano alla ricerca di suo Padre. L’eventuale accettazione della persecuzione e del martirio era finalizzata alla fedeltà e al progetto di Dio, che comunque non vuole veder soffrire i suoi figli e le sue figlie. Così Gesù non è andato incontro alla morte, ma non si è sottratto. Non è fuggito davanti alle minacce, né ha modificato o reso più soave il suo messaggio. Sarebbe stato facile per Gesù evitare la persecuzione e la morte. Sarebbe bastato tacere o quanto meno non insistere su quello che avrebbe potuto irritare il tempio o il palazzo del prefetto romano. Non l'ha fatto. Ha continuato per la sua strada. Preferì essere perseguito piuttosto che tradire la sua coscienza ed essere infedele al progetto di Dio, suo Padre. Ha imparato a vivere in un clima di insicurezza, di conflitti e di accuse. Giorno dopo giorno si riaffermò la sua missione e continuò ad annunciare il suo messaggio...
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 Se non hai successo, non vali!
28 gennaio 2017
Tutti facciamo esperienza che la vita è segnata da problemi e conflitti che in ogni momento possono affacciarsi e far soffrire. Ma, a prescindere da tutto ciò, si può dire che la "felicità interiore" è uno dei migliori indicatori per...
La devozione alla Madonna una necessità
25 maggio 2013
La tradizione cristiana definisce Maria Santissima Figlia di Dio Padre, Madre di Dio Figlio, Sposa di Dio Spirito Santo. Ed effettivamente tra Maria e il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo esistono relazioni di grande valenza teologa non solo intime, ma anche del tutto...
Maria SS. Ausiliatrice
24 maggio 2016
Oggi ricorre la memoria liturgica di Maria SS. Ausiliatrice. Dà grande consolazione invocare Maria “aiuto” dei cristiani. Insieme al titolo di Consolatrice, Ausiliatrice è una delle invocazioni delle Litanie che fanno bene al cuore. E molti sono coloro...
Pentecoste  la notte e lo Spirito
10 maggio 2016
“La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei”. (Gv 20,19-23). Inizia così il testo del vangelo che si proclama nella domenica di Pentecoste. “La sera...
Maria, madre celeste
18 maggio 2013
Dire maggio, per la tradizione ecclesiale, la pietà popolare e la religiosità di tanta gente ancora, vuol dire parlare del mese della Madonna, la Madre celeste; e con le mamma non c’è altro linguaggio se non quello della confidenza, della tenerezza e...
Pentecoste  lo Spirito che da la vita
12 maggio 2016
Ogni anno, in occasione della Pentecoste ci si ripropone la domanda di chi sia realmente lo Spirito Santo; come lo possiamo riconoscere; che cosa opera in noi. L’inno liturgico Veni Creator Spiritus, offre una prima risposta: tutto ciò che esiste è opera...
Verso Pentecoste  con la promessa e la benedizione di Gesù
18 maggio 2015
Gesù è asceso al cielo per entrare definitivamente nel mistero del Padre. Egli ora è assiso alla destra di Dio. Quando per riferirci all’Ascensione ricorriamo a termini come “salì al cielo, siede alla destra del Padre” facciamo uso...
Mese di maggio  e pietà popolare
23 maggio 2017
All’interno della concezione antropologica di “cultura” e di pluralismo culturale va riconosciuta la “cultura popolare tradizionale” nella quale, lungo la storia si è “inculturata” la religione e la fede assumendone le forme...