La vita nello Spirito
il dono della scienza

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Celebrata la Pentecoste la nostra è diventata:
“La vita nello Spirito”.

Riflettiamo insieme sui sette santi doni
a noi elargiti dal Paraclito.


«Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano
i tuoi santi doni
»


 

La cultura odierna è caratterizzata da una grande dipendenza dalla scienza. I progressi nella conoscenza della realtà che ci circonda suscitano in noi una sensazione di sicurezza in molti ambiti, come la salute o la capacità di reagire a situazioni impreviste. 
Lo sviluppo delle scienze naturali e le loro applicazioni in medicina e in altri ambiti della vita hanno reso possibile un livello di benessere impensabile in altri momenti della storia. La fiducia nella scienza è pressoché incrollabile.
 
Tra i doni dello Spirito Santo si menziona anche il dono della scienza. Di questo dobbiamo affermare la stessa cosa che abbiamo detto per quanto riguarda la sapienza e l’intelletto: non siamo davanti a una qualità che pochi hanno, ma davanti a un dono che lo Spirito Santo effonde su tutti i battezzati.
 
Tuttavia, nella conoscenza scientifica c'è un elemento che può aiutarci a capire in cosa consista questo dono dello Spirito. 
La scienza nasce da un modo di guardare la realtà: gli scienziati non si accontentano dell'immediatezza di ciò che vedono, ma piuttosto si interrogano sulle cause di ciò che accade. 

È questo atteggiamento che li porta ad approfondire la conoscenza del mondo, a scoprire le relazioni tra i fenomeni, indagare le cause degli eventi e formulare leggi che permettano di comprenderli. La scienza suppone uno sguardo alla realtà che vada oltre la superficialità dei fenomeni.
 
Se pensiamo alle persone che incontriamo, possiamo anche distinguere due tipi di conoscenza. Ci sono molte cose che sappiamo, ma non le conosciamo perché non abbiamo avuto alcun rapporto con loro. Per conoscere qualcuno è necessario entrare nel suo interno attraverso il contatto personale. È allora che capiamo i suoi sentimenti, reazioni e modo di pensare. In fondo nessuno conosce l'altro meglio dell'amico.
 
Qualcosa di simile può accadere nella conoscenza della fede. Nei Vangeli è detto che Gesù predicava nella sinagoga di Nazaret all'inizio del suo ministero pubblico. I suoi connazionali, sentendolo, reagirono sorpresi: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?» (Mc 6, 2-5). 

Sapevano tutto di Gesù ma, in fondo, non lo conoscevano.
 
Nella vita cristiana può succedere la stessa cosa: puoi conoscere tante cose ed essere un plurilaureato, ma questo non è il dono della scienza.
 
Per questo il cristiano avrà il dono della scienza, non solo se saprà tante cose, ma se la sua fede sarà alimentata dall'amore di Dio che cresce nella preghiera.


 

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