Maggio: la Beata Vergine Maria
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Durante il mese di maggio la Chiesa invita a contemplare la Beata Vergine, Madre di Gesù e nostra Madre. Dopo aver accolto, ai piedi della croce di suo Figlio, la missione di essere la Madre dei suoi discepoli e di tutta l'umanità, Maria non trascura mai i problemi e le necessità dei suoi figli.
In questo periodo, la tradizione popolare organizzava numerosi pellegrinaggi nei diversi santuari nazionali e internazionali in cui è venerata con profonda devozione la Vergine Maria sotto diversi titoli e invocazioni. Penso ai grandi santuari di Lourdes, Fatima, Medjugorie, Czestochowa, Altötting nell’alta Baviera, Guadalupe, Mariazell nella Stiria, Aparecida in Brasile, Loreto.
Ma penso soprattutto ai piccoli santuari, molto più numerosi, che sono altrettanto cari alla devozione del popolo fedele. Penso con infinita nostalgia ai santuari della mia Terra: il Santuario della Madonna di Piné, con la suggestiva conca della Comparsa, e al Santuario di Weißenstein/Pietralba, la cui basilica barocca è detta anche “Duomo delle Dolomiti”.
Ma penso soprattutto ai piccoli santuari, molto più numerosi, che sono altrettanto cari alla devozione del popolo fedele. Penso con infinita nostalgia ai santuari della mia Terra: il Santuario della Madonna di Piné, con la suggestiva conca della Comparsa, e al Santuario di Weißenstein/Pietralba, la cui basilica barocca è detta anche “Duomo delle Dolomiti”.
Con le invocazioni litaniche e altre giaculatorie mariane che sgorgano dal profondo del nostro cuore, chiediamo a Maria la salute per i malati, il perdono per i peccatori, il conforto per gli afflitti.
Ma oltre i pellegrinaggi, perché non recuperare la bella tradizione di allestire nelle nostre case “l’altarino della Madonna”? Qualcuno mi darà del nostalgico: ma ricordo con infinita gioia interiore l’altarino che la mia mamma preparava in casa, il posto in cui collocava la statua della Madonna Immacolata un po’ ammaccata a causa delle numerose cadute … e che ornava con i fiori del giardino di casa che con amore e perizia coltivava. Ricordo le primule, i giacinti, i tulipani, la palle di neve: un arcobaleno di colori che contribuivano a onorare la Madonna.
Devo proprio dire che anche questo ha favorito la mia devozione alla Madonna, alla quale mi ha orientato la mia mamma. E consentite che io possa dire da questo sito il mio dispiacere per il “furto” che viene fatto alle giovani generazioni nel sottrarre loro questa semplice catechesi familiare che – forse – vale più di qualsivoglia lezione di catechismo!
Maria, donna di infinita bellezza e Madre del cuore trafitto dalla spada dei sette dolori, comprende tutti i nostri dolori e incoraggia le nostre speranze. Come una Madre buona, che contempla il volto del Padre, cammina con noi, ci accompagna nelle lotte della vita, ci sostiene in mezzo alle difficoltà e ci mostra suo Figlio come una luce per il nostro cammino e come certa speranza di salvezza.
Con infinita dolcezza, Maria ci offre la carezza del suo conforto e ci invita a superare le nostre paure, perché vuole accompagnarci durante il nostro pellegrinaggio sulle strade della vita.
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