Ottava del Natale
«Ave, dolce Madre, Vergine gloriosa»

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Molti potrebbero chiedersi come mai la Chiesa faccia coincidere il primo giorno del nuovo anno solare con la festa di Maria Santissima Madre di Dio. E tuttavia, è significativo che fin dal IV secolo, la Chiesa, dopo aver celebrato solennemente la nascita del Salvatore, desideri iniziare il nuovo anno sotto la materna protezione di Maria, Madre del Salvatore e Madre nostra.

I cristiani di oggi devono chiedersi cosa abbiamo fatto di Maria negli ultimi anni, poiché probabilmente abbiamo impoverito la nostra fede eliminando la Madonna dalle nostre vite.
Spinti, forse, da un sincero desiderio di purificare la nostra esperienza religiosa e trovare una fede più solida, abbiamo abbandonato gli eccessi mariani e le devozioni esagerate, superficiali e fuorvianti.
 
Un abbandono di Maria, senza approfondire la sua missione e il posto che occupa nella nostra vita, non arricchirà mai la nostra esperienza cristiana, ma la impoverirà. Probabilmente abbiamo commesso eccessi in passato, ora corriamo il rischio di impoverirci con la loro quasi totale assenza nelle nostre vite.
 
Maria è la madre di Cristo. Ma quel Cristo che nacque dal suo grembo era destinato a crescere e incorporare a sé numerosi fratelli, uomini e donne che avrebbero vissuto un giorno della sua Parola e della sua grazia. Oggi Maria non è solo la Madre di Gesù. Lei è la madre del Cristo totale. Lei è la Madre di tutti i credenti.
 
È bello, all'inizio di un nuovo anno, innalzare lo sguardo a Maria. Lei ci accompagnerà lungo tutti i giorni del 2018 con la premura e la tenerezza della Madre. Lei si prenderà cura della nostra fede e della nostra speranza. Lei ci insegnerà la carità e l’amore.
Non dimentichiamola mai durante tutto il corso del nuovo anno.
Lei ci guiderà al suo Figlio Gesù e Lui a Dio.
 
Al riguardo, sarà un nuovo anno se davvero sapremo fare più posto a Dio nella nostra vita, se impareremo a credere in modo diverso, con più sicurezza e meno esitazione. Se oseremo pregare non solo con preghiere prese in prestito, ma se la preghiera sgorgherà spontanea, anche senza parole, dal nostro cuore.
 
Nella liturgia di questo primo giorno dell'anno viene proclamata una bella benedizione ebraica, che dice:
«Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace»
(Numeri 6, 24-26).
 
Questa benedizione di Dio sarà nuova ogni giorno.
Dio non si ripete mai, e anche se seguiremo le vecchie vie dei nostri errori e dei nostri peccati, egli ci sarà vicino cercando in tutto il nostro bene.
Dio sarà la vera novità del nuovo anno.
 
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