Natività della Beata Vergine Maria

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L'8 settembre la Chiesa fa memoria della nascita di Maria.
Di lei sola, insieme a san Giovanni Battista, si celebre oltre alla “nascita in cielo”, anche la venuta in questo mondo.
Ovviamente non si può affermare che la Chiesa festeggi oggi il compleanno della Madonna: la scelta è assolutamente convenzionale.

Sia indulgente con me il lettore se non potrò sottrarmi in questa occasione a ricordare (ri-cor-dar = ri-dare-al-cuore) sentimenti ed emozioni personalissime.
Maria Bambina  fu la "Prima Madonna" che mi fu nota. Da sempre nel mio paese natio hanno residenza le "Suore di Maria Bambina" che furono le mie maestre di  scuola materna, le quali naturlamente mi orientarono alla devozione verso il caro Simulacro di una Santa Bimba dormiente in una culla dorata.
La semplice e granitica fede della mia mamma volle che io ponessi sotto il capo di Maria Maria Bambina, agli albori del mio sacerdozio, una mia foto a perenne protezione di Maria Nascente. Ma molti, molti anni prima, sempre la tenace e intrepida fede della mia mamma, pretese che la suora sacrestana - non saprei attraverso quali alchimie - mi sollevasse fino a sfiorare il viso della Madonna Bambina raccomandandoLe di guarire mia sorella Fernanda colpita da una polmonite: e la piccola guarì. La mamma mi ripetava con convinzione che "è la fede che fa i miracoli"!
Oggi, con il passo del pellegrino, mi orienterò virtualmente verso quel caro, piccolo santuario, consederato che la tutela della sicurezza delle Suore ospiti in Casa RSA non permetterà alcuna visita.

Ma torniamo a noi.

 
Il racconto riguardante la Natività della Vergine Maria è narrato dal Protovangelo di Giacomo, secondo cui l’arcangelo Gabriele avrebbe annunciato ad Anna, sposa di Gioacchino l’imminente maternità. Anche il marito che pascolava le greggi nel deserto aveva ricevuto a sua volta l’annuncio dell’angelo. Tornò a casa, resero grazie al Signore e promisero di consacrargli il nascituro. Nata la bimba, le fu messo nome Maria.
 
A Gerusalemme vi era una chiesa dedicata a Maria testimoniata già nel IV secolo, sorta nel  luogo dove sorgeva la casa di Gioacchino ed Anna, cioè dove Maria è venuta al mondo. In Occidente viene introdotta nel secolo VII dal Papa Sergio I.
 
La Natività di Maria è strettamente legata alla sua divina maternità: la nascita di Maria consentirà quella di Cristo, che, grazie a lei si sarebbe fatto Carne. Il significato della celebrazione della Natività della Vergine è quindi prefigurazione della Natività del Verbo.  Onorando la natività della Madre di Dio si va al vero significato di questo evento che è l'incarnazione del Verbo.
 
L’apparizione della Madonna fu nel mondo come l’arrivo dell’aurora che precede la luce della salvezza, Cristo Gesù, come l’aprirsi sulla terra del più bel fiore che sia mai sbocciato nel devastato giardino dell’umanità: la nascita cioè della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, più degna della definizione che Dio stesso aveva dato dell’uomo: immagine di Dio.
 
Proprio per questa unione inscindibile tra Maria e Gesù, l'amore per la Madonna non è fine a se stesso, ma deve condurre a una vita più santa e a un'unione sempre più intima e personale con Gesù, il Cristo. La missione di Maria è centrata su Gesù Cristo, nell’offrirlo agli altri in maniera spassionata e generosa, senza precondizioni. La sua preoccupazione principale è che il Figlio di Dio sia accolto dall’umanità, nella storia.

Celebrare la nascita della Vergine chiede anche a noi di entrare nella logica della storia della salvezza.
Anche oggi, in questo nostro mondo, Dio continua a scrivere la sua storia che è progetto di salvezza per l’umanità.


Maria ha sempre rivestito un ruolo di grande importanza all'interno della comunità dei discepoli: il suo esempio, la sua personale storia di fede sono diventate punto di riferimento della fede. Ma stiamo attenti a non tenerla lontano dalla nostra vita.

Gli antichi Padri dello spirito hanno da sempre orientato: Ad Iesum per Mariam!
 
 

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