Maria Assunta: la pasqua della Vergine Maria

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L’Assunzione di Maria al cielo è un dogma di fede, cioè, una verità in ordine alla fede proposta dalla Chiesa ai fedeli per essere creduta e vissuta. 
Il dogma della Assunzione di Maria fu un dogma mariano vissuto prima ancora di essere definito come tale. Infatti fin dal secolo IV – tanto in Occidente, quanto in Oriente – i cristiani cantavano nelle rispettive liturgie questo mistero con nomi differenti: la Dormizione, il Transito, la Glorificazione, la Pasqua della Vergine Maria.
 
Si tratta di una festa molto antica, che in alcuni luoghi viene denominata anche “Pasqua di mezza estate”. Tale espressione risulta essere quanto mai pertinente e significativa perchè in grado di mettere in evidenza il fatto che la prospettiva dentro cui si colloca la festa odierna è squisitamente pasquale. La Pasqua è al centro del mistero dell’assunzione di Maria al cielo: "in previsione della Pasqua di Cristo" Maria è riconosciuta "immacolata" perché preservata dal peccato sin dal suo concepimento, quindi santa nelle radici profonde del suo esistere come creatura umana. Per la stessa Pasqua del suo Figlio riconosciamo Maria "assunta", perché ancora una volta "preservata", messa a parte dalla corruzione della sua carne umana. Maria partecipa della Pasqua del suo Figlio totalmente, in anima e corpo, senza conoscere la corruzione del sepolcro. Maria è laprima tra i risorti con Cristo, la prima cioè a godere in modo singolare dello stessodestino di gloria di Gesù. E questo perchè, come afferma il Prefazio della solennità "non poteva conoscere la corruzione del sepolcro Colei che ha generato l'autore della vita". L’assunzione al cielo di Maria è un canto alla vittoria di Cristo sulla morte. Per questa vittoria il corpo di Maria entra, prima tra gli eletti, nella gloria di Dio. L'Assunzione è, dunque, annuncio e promessa della Resurrezione dei nostri corpi alla fine dei tempi. La festa dell’Assunzione di Maria in anima e corpo al cielo porta con sè lo stesso messaggio di consolazione e soprattutto di speranza della Pasqua.

Il Papa Pio XII, il 1 novembre 1950 dichiarò la Assunzione della Vergine al cielo  come dogma per essere creduto e vissuto con queste parole: «L'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
 
Il dogma dell’Assunzione della Vergine al cielo ha un grande significato, poiché in questa Solennità celebriamo il trionfo definitivo di Maria, nostra Madre; la glorificazione di Maria accanto a Dio la gioia di cui Ella gode per tutta l’eternità. I questa grande ricorrenza liturgica noi tutti ci rallegriamo per Lei e con Lei poiché Lei è Madre nostra. Tuttavia la nostra gioia non è solo un gaudio che ha una origine solidale nella gioia di Maria Santissima. E’ molto di più, in quanto la sua glorificazione è preludio e anticipo del nostro trionfo. In effetti Maria è stata già glorificata. Il suo trionfo è stato il frutto della chiamata e della grazia di Dio e, altresì, della sua risposta alla chiamata divina.
 
Dio la chiamò a essere Madre di Dio; a essere Corredentrice del genere umano; a essere strumento al servizio del piano di Dio. Ed Ella rispose con totale disponibilità; offrendosi totalmente al servizio di Dio; dicendo a Dio: “eccomi, sono la serva del Signore, avvenga in me secondo la tua parola”. (cfr. Lc 1).
Da questa chiamata di Dio e dalla risposta di Maria ha origine il trionfo della Vergine Santissima e la sua Assunzione in corpo e anima in cielo. Infatti Colei che fu la Madre di Dio e rispose a Dio con tanta generosità non avrebbe mai potuto passare attraverso la morte corporale e conoscere l’oscurità del sepolcro.
Doveva essere assunta ai cieli in copro e anima.
 
Ma la nostra gioia è grande poiché il trionfo di Maria è anticipo del nostri; il suo destino è anticipo del destino dell’umanità redenta; Lei fu chiamata da Dio e generosamente rispose al suo piano di salvezza e Dio la ricompensò con il premio della vita eterna. Anche noi siamo chiamati a vivere e testimoniare la fede, a vivere un a vita di fede; e anche noi saremo ricompensati e premiati con la vita eterna.
 
Per questo, celebrando l’Assunzione della Vergine Maria al cielo da una parte esprimiamo la nostra fede nella Risurrezione di Cristo, poiché se Cristo non fosse risorto, neppure Maria, né nesuno di noi potremmo aspirare al premio della eternità. Dall’altra parte esprimiamo la nostra fede nella parola di Gesù che ci ha assicurato: “chi crede in me anche se morto vivrà; e chi vive e crede in me non morirà in eterno” (cfr. Gv 11).
Infine esprimiamo la speranza nella nostra propria risurrezione. Sì amici: anche noi risorgeremo e saremo destinati alla stesa gloria di Maria se qui in terra vivremo da veri figli di Dio nell’osservanza dei comandamenti di Dio e delle beatitudini di Gesù.
 
Che la Vergine Maria ci guidi tutti lungo questa strada.

 

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