La Quaresima nei prefazi della Messa

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Il Prefazio e il Santo sono i primi due elementi della preghiera eucaristica e formano un binomio strettamente collegato ma ben distinto, caratterizzato da un tono iniziale di festosità e di gioia con il coinvolgimento del sacerdote e dell’intera assemblea nella glorificazione celeste. È una preghiera di carattere dossologico, ovvero è un rendimento di grazie a Dio per le meraviglie che ha operato e continua ad operare nella Storia della salvezza. Si conclude con il canto del Santo.

È una preghiera in stile solenne, che il sacerdote che presiede l'Eucarrestia recita o canta da solo.

 

Il Prefazio ha una propria struttura che ne mette in rilievo il valore di preghiera solenne. Sempre preceduto, nelle liturgie orientali e occidentali, dal dialogo tra sacerdote e popolo, il celebrante, a nome di tutto il popolo santo, glorifica Dio Padre e rende grazie per tutta l’opera della Salvezza o per qualche aspetto particolare a seconda delle varianti del giorno, della festa o del tempo liturgico.

 

Il significato del termine “prefazio” equivale a «preghiera solenne proclamata davanti alla comunità».

Vi risuona il mistero della celebrazione e si precisa l’atteggiamento fondamentale di fronte a Dio.

 

La lettura e la meditazione dei prefazi del tempo di Quaresima ci aiutano a comprendere la splendida identità di questo “tempo forte” dell’Anno liturgico, dei suoi segni, dei suoi simboli.

Il tutto in intima unità con il Mistero Pasquale a cui i prefazi ci orientano.

 

Come vedremo, il contenuto è suddiviso nei temi tipici della Quaresima:

-         La Quaresima tempo favorevole per la conversione,

-         Le opere della conversione 

 

Ma meditiamo i testi letterali.

 

1. Quaresima tempo favorevole per la conversione:

 

I.         Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli
di prepararsi con gioia,
purificati nello spirito,
alla celebrazione della Pasqua,

 

II.       Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,

 

V.       Tu riapri alla Chiesa la strada dell’esodo
attraverso il deserto quaresimale,

 

2. Le opere della conversione

 

I.         Perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa,
attingano ai misteri della redenzione
la pienezza della vita nuova
in Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore.

 

II.       Liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.

 

III.      Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.

 

IV.      Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elèvi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.

 

3. Gli atteggiamenti della Quaresima

 

V.        Ai piedi della santa montagna,
con il cuore contrito e umiliato,
prenda coscienza della sua vocazione
di popolo dell’alleanza,
convocato per la tua lode
nell’ascolto della tua parola,
e nell’esperienza gioiosa dei tuoi prodigi.

 

4. La Passione “tappa verso la Pasqua” del cammino quaresimale

 

La “tappa” della Passione è riassunta dal prefazio della quinta settimana di quaresima che è già prima domenica di passione. Infatti la grande preghiera è prefazio “prefazio della passione del Signore”


Nella passione redentrice del tuo Figlio
tu rinnovi l’universo
e doni all’uomo il vero senso della tua gloria;
nella potenza misteriosa della croce
tu giudichi il mondo
e fai risplendere il potere regale
di Cristo crocifisso.