La predica tormento per i cristiani

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E’ questo il titolo di un librettino, quasi introvabile,del grande sacerdote Giuseppe de Luca.
Dello stesso parere deve essere il Segretario della Congregazione per il Culto Divino, che in una intervista a “La Stampa”, contesta le omelie interminabili e confuse e chiede ai sacerdoti una conveniente preparazione e brevità: l’omelia non deve superare gli 8/10 minuti e deve essere incentrata sul Vangelo del giorno.
 
Ne sono sempre statotanto persuaso che, in tempi non sospetti, sull’argomento ho scritto proprio un libro: “L’omelia: parola e comunicazione” edito per i tipi della Tipografia Vaticana.
 
L’idea può sembrare ovvia, ma sta di fatto che chiudere entro gli 8/10 minuti è un affare di Stato.
Andare oltre è evidente che si aprono temi differenti, costringendo l’uditorio a non ricordare nessuno dei temi svolti.
 
Per giungere a una esposizione omiletica semplice, concisa, e che consenta l’apprendimento e la memoria di un concetto è necessaria una preparazione di ore.
Nel mio libro citato parlo del metodo dei “5 giorni” di preparazione dell’omelia.
Certo non si può arrivare alla messa festiva e “dare un’occhiata alla Parola di Dio” mentre si i indossano i paramenti!
 
Il risultato di una buona omelia, ben preparata e contenuta nel tempo consente ai fedeli di concentrarsi su una idea e formulare quasi un buon proposito per il giorno, scoprendo gli elementi essenziali della vita cristiana.
 
Al contrario, le lunghe omelie che mescolano temi differenti si dimenticano quasi completamente ancor prima di uscire dalla Chiesa. Le omelie polemiche o negative, causano addirittura del danno.
 
Il tema dell’omelia è tema serio e grave.
Personalmente stimo che questo è stato un tema molto trascurato dalla pedagogia religiosa.
Anche perché richiama un al trotto che deve ottenere risposta adeguata.
 
Infatti ho sempre fatto difficoltà ad accettare liturgie della parola lunghissime (letture e omelia) e il fulcro della Santa Messa, cioè la parte Eucaristica, liquidata in pochi minuti!
E’ la Liturgia Eucaristica la parte più importante e centrale della Messa: la preghiera eucaristica, il momento del sacrificio in cui il pane e il viso sono trasformati nel Corpo e nel sangue di Cristo (transustanziazione).
 
Senza presunzione, invito coloro che manifestano un poco di interesse per l’argomento dell’omelia di riferirsi al mio volume scaricbile completamente dal mio sito.
 
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