Esiste un voto cattolico?

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Esiste un voto cattolico?

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cap-siamoalla vigilia di una tornata elettorale amministrativa che coinvolge alcuni comuni del nostro Paese anche importanti e la campagna è al culmine della sua tensione.
Diciamo subito che chi sarà convocato dovrà avvertire acuto e profondo il diritto-dovere della partecipazione sia come cittadini che come cristiani, in quanto si tratta di scegliere i rappresentanti eletti dal popolo per un servizio al bene comune.

La Chiesa ha qualcosa da direal riguardo ai cattolici in politica?
Credo di sì; e non solo ai cattolici , ma anche a tutti gli uomini di buona volontà a cui sta a cuore l’avvenire dell’umanità. Il beato Giovanni Paolo II ha lucidamente affrontato la questione asserendo che la Chiesa non propone sistemi o programmi economici e politici, né manifesta preferenze per gli uni o per gli altri, purché la dignità dell'uomo sia debitamente rispettata e promossa ed a lei stessa sia lasciato lo spazio necessario per esercitare il suo ministero nel mondo. Ma la Chiesa è «esperta in umanità», e ciò la spinge a estendere necessariamente la sua missione religiosa ai diversi campi in cui uomini e donne dispiegano le loro attività, in cerca della felicità, pur sempre relativa, che è possibile in questo mondo, in linea con la loro dignità di persone”.(Sollicitudo rei socialis, 41).

La Chiesa non ha un partito che la rappresenti, né come tale i cristiani si presentano dietro una sigla. E questo vale assolutamente per tutti i partiti, anche se non esiste neutralità nel valutare la vicinanza o la distanza dei programmi e della loro attualizzazione in relazione alla nostra maniera di comprendere la giustizia e i diritti delle persone dalla dottrina sociale della Chiesa. Come indicato nel testo stesso dal beato Giovanni Paolo II: La dottrina sociale della Chiesa non è una «terza via» tra capitalismo liberista e collettivismo marxista, e neppure una possibile alternativa per altre soluzioni meno radicalmente contrapposte: essa costituisce una categoria a sé. Non è neppure un'ideologia, ma l'accurata formulazione dei risultati di un'attenta riflessione sulle complesse realtà dell'esistenza dell'uomo, nella società e nel contesto internazionale, alla luce della fede e della tradizione ecclesiale. Suo scopo principale è di interpretare tali realtà, esaminandone la conformità o difformità con le linee dell'insegnamento del Vangelo sull'uomo e sulla sua vocazione terrena e insieme trascendente; per orientare, quindi, il comportamento cristiano”.

E' normale che i differenti partiti politici intensifichino in questi giorni i propri interventi al fine di spiegare alla gente quali programmi intendano sviluppare in caso di successo elettorale e di sostegno popolare. E' auspicabile che vi sia una vera trasparenza nella campagna elettorale, che non consista nella distruzione degli avversari politici, ma nella proposta di ciò che si intenda realizzare come servizio al bene comune, mettendo in evidenza le sfide emergenti, affrontando i problemi sociali e umani che abbiamo di fronte e determinare la vita reale di migliaia di concittadini.
Vi sono difficoltà ad ascoltare le proposte o valutarne la loro attuazione da parte di coloro che usano la menzogna come strumento di attacco. Ingannare l'elettorato mediante la demagogia ha conseguenze tremende quando si tratta di trovare strade per risolvere i problemi. Ci sono esempi recenti dove la menzogna o la non verità dichiarata ha scosso l’economia mondiale provocando una crisi a vari livelli che ha colpito innumerevoli individui e famiglie.


Orbene: la Chiesa non ha partito! Ma è doveroso per la Chiesa contribuire a illuminare la coscienza e la ragione degli elettori attivi e passivi auspicando la scelta di coloro che credibilmente

  • sapranno porre rimedio alla situazione attuale con l’uso equo delle risorse
  • sapranno difendere la vita dalla sua nascita al suo naturale tramonto
  • sapranno promuovere una educazione integrale della persona umana nei distinti ambiti della formazione
  • sapranno custodire il valore etico e civile del matrimonio
  • sapranno proteggere i diversamente abili
  • sapranno impegnarsi per promuovere valori per cui i nostri giovani non abbiano a vivere una vita o frivola, o violenta
  • sapranno promuovere una autentica attenzione al sociale anche nei confronti dei senza patria e senza casa, dei rifugiati e dei profughi.

La politica è la forma più alta della carità! E’ nobile la dedizione alla vita politica quando si intende come un servizio reale alle persone reali, senza ingerenze indebite e senza inibizioni riprovevoli.
C’è anche un profilo politico del cristiano di cui tener conto; esso definisce colui che serve il bene comune con totale coerenza alle esigenze della fede in cui crede. A questi uomini e donne intendiamo guardare in occasione delle prossime elezioni mentre li valutiamo se in ciò che hanno fatto o che si propongono di fare sono riconoscibili i nostri valori cristiani.