Epifania: seguire la stella

<< Torna indietro

 

Siamo troppo abituati alla storia: e d'altra parte, oggi non sembra proprio che vi sia il tempo per fermarsi a contemplare le stelle. Probabilmente non è solo questione di tempo. Apparteniamo a un'epoca in cui è più facile vedere il buio della notte che i punti di luce che brillano nell'oscurità.

 

Tuttavia è sempre commovente pensare a quell’antico scrittore che accingendosi a scrivere la storia midrashica dei Magi li ha contestualizzati nella notte, guidati dalla tenue luce di una stella. La narrazione respira la profonda convinzione dei primi credenti dopo la risurrezione. In Gesù si sono compiute le parole del profeta Isaia: "Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce. Coloro che abitavano in una terra tenebrosa una luce rifulse nei loro occhi." (Is 9, 1).


Sarebbe ingenuo pensare che noi stiamo vivendo un momento particolarmente oscuro, tragico e doloroso. Non è proprio questa oscurità, frustrazione e impotenza che si coglie in questo momento, una delle caratteristiche che accompagnano quasi sempre il cammino dell’uomo sulla terra?


Basta aprire le pagine della storia. Senza dubbio troviamo momenti di luce in cui si annunciano grandi successi, si trovano grandi liberazioni, si intravvedono mondi nuovi, si aprono orizzonti più umani. E allora, come mai vi sono rivoluzioni che creano nuove schiavitù? Scoperte che creano nuovi problemi? Ideali che si limitano a soluzioni parziali. Lotte nobili che sortiscono "patti mediocri". Ancora tenebre!

 

Non c'è da stupirsi se si afferma che essere uomini è molto spesso un'esperienza frustrante. Ma non è tutta la verità. Nonostante tutti i fallimenti e le frustrazioni l'uomo torna a ricomporsi, ritorna a sperare, ad andare avanti verso qualcosa di nuovo. C'è nell'uomo qualcosa che lo chiama ancora e sempre alla vita e alla speranza. C'è sempre una stella che torna a brillare.


Per i credenti questa stella conduce a Cristo. Il cristiano non crede in qualunque messianismo. E per questo non cade in nessuna delusione. Il mondo non è un "caso disperato"! Non è nella più completa oscurità. Il mondo non sta solo male e deve cambiare. Il mondo è riconciliato con Dio e può cambiare. Dio sarà un giorno la fine dell'esilio e dell’oscurità. Luce totale. Oggi lo contempliamo solo in un’umile stella che ci guida a Betlemme.


© Riproduzione Riservata