Dedicato agli insegnanti di religione cattolica

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Come ogni anno, all’inizio della ripresa delle attività scolastiche saranno in servizio nelle nostre scuole migliaia di insegnanti di Religione Cattolica che hanno ricevuto dal Vescovo la missio canonica, vale a dire il mandato che li accredita come inviati della Chiesa, pur all’interno della comunità scolastica statale a tutti gli effetti.

Dal punto di vista ecclesiale non c’è dubbio che la presenza di tanti docenti di religione cattolica è un dono di Dio, di cui e per cui rendere grazie. Si tratta, infatti di docenti cristiani, la maggior parte laici, formati e accreditati per l'insegnamento della religione cattolica, secondo l’ordinamento dello Stato, ai bambini, adolescenti e giovani.
Dal punto di vista ecclesiale, su di essi ricade buona parte della responsabilità e della missione con la quale il Signore continua ad inviare i suoi discepoli a insegnare come Egli ha insegnato e compiere quanto Egli ha comandato. Soprattutto a loro, nell’ambito della scuola, come i genitori nella famiglia e i sacerdoti nella comunità di fede, spetta di far conoscere attraverso la parola e la testimonianza, l’aspetto positivo della religione cattolica come propedeuticità a un eventuale cammino di fede da compiere o continuare in parrocchia e in famiglia.
 
L'Insegnamento della Religione Cattolica, infatti, è una disciplina scolastica a tutti gli effetti. Non è mossa da finalità catechistiche, ma si qualifica come proposta culturale offerta a tutti, credenti e non.
In tal senso, pur essendo indirizzata in particolare ai credenti, si propone come insegnamento che va oltre le personali scelte di fede, essendo prioritaria la sua vocazione culturale. Decidere di avvalersi dell'Insegnamento della Religione Cattolica non significa dichiararsi cattolico, ma scegliere una disciplina scolastica che si ritiene abbia un valore per la crescita della persona e la comprensione della realtà in cui siamo inseriti.
 
La presenza, nel contesto scolastico, dell'Insegnamento della Religione Cattolica è legata dunque a motivazioni culturali e pedagogiche. Proprio per questo, lo Stato attribuisce all'Insegnamento della Religione Cattolica, svolto «nel quadro delle finalità della scuola», una dignità formativa e culturale pari a quella delle altre discipline. Questo si fonda su un triplice riconoscimento:
 
a)     il fatto religioso ha una notevole rilevanza culturale per comprendere la nostra storia;
b)    i princìpi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano;
c)    l'Insegnamento della Religione Cattolica contribuisce a dare una risposta specifica al bisogno di significato che ciascuno ha in sé.
 
L'Insegnamento della Religione Cattolica viene svolto in conformità alla dottrina della Chiesa e accetta, al tempo stesso, di assumere le finalità della scuola.
 
Cari insegnanti. Credo che vi faccia bene al cuore sapere che potete contare sulla stima, la gratitudine e anche sulla preghiera della comunità cristiana che chiede a voi di essere all’altezza della missione che la Chiesa e la Comunità civile vi hanno affidato.
Da voi si attende che il tempo a disposizione sia impiegato al massimo per svolgere i programmi previsti, senza perdite di tempo, senza conversazioni inconcludenti, o importando tematiche che nulla hanno a che vedere con la scelta fatta dai genitori o dagli stessi alunni: l’insegnamento della Religione Cattolica! Quante volte si sentono dire parole poco edificanti sull’ora di religione!
 
E’ incontrovertibilmente vero che il fedele adempimento della sua missione oggi è di particolare difficoltà, anche in considerazione del già difficile compito dell’insegnamento e della istruzione. L'ambiente non è sempre favorevole all'insegnamento della religione in generale e del cattolicesimo in particolare. Il mancato perfezionamento della legge sull’insegnamento della Religione con una chiara disposizione sull’ora alternativa per i non avvalentisi non incoraggia gli studenti a portare avanti questo importante aspetto della loro educazione. A volte anche dalla famiglia manca il sostegno per una scelta proficua in quanto sono sempre più i genitori che preferiscono che i loro figli apprendano con maggior dedizione altre materie o ricerchino il loro sviluppo intellettivo/culturale in altri settori, come ad esempio lo sport, la tecnica o l'arte piuttosto che la religione.
 
Quello dell’insegnante di religione non è un compito facile, anche perché spesso egli è chiamato a colmare le lacune di altre agenzie educative.
Studenti e genitori valutino nella giusta misura l’importanza e la trascendenza dell’insegnamento della Religione Cattolica nella vita dei fanciulli e dei giovani nonché il lavoro generoso e fecondo dei docenti di religione.
Tutto ciò contribuirà a realizzare la sintesi armoniosa tra la fede e la scienza e tra la fede e la vita

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