Con Papa Francesco a Fatima, pellegrini di speranza e di pace

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In occasione del centenario delle apparizioni della Vergine Maria a Cova da Iria (Portogallo) Papa Francesco si recherà come pellegrino al Santuario di Nostra Signora di Fatima dal 12 al 13 maggio al 2017. Vogliamo unirci anche noi tutti a questo pellegrinaggio del Successore di Pietro interpretando il sentire comune di tanta gente che ha nell'evento mariano di Fatima una delle devozioni più antiche e popolari.
Come ha scritto Giovanni Paolo II, "non solo individui o gruppi locali, ma a volte intere nazioni e continenti cercano l'incontro con la Madre del Signore … Si potrebbe forse parlare di una specifica «geografia» della fede e della pietà mariana, che comprende tutti questi luoghi di particolare pellegrinaggio del popolo di" (Redemptoris Mater, 28).
Fatima è uno di quei luoghi importanti, soprattutto nella storia contemporanea della Chiesa, che in cui si fa realtà la supplica e la lode alla Madre di Dio preannunciata dalla Madonna stessa. Maria, infatti, prende coscienza di ciò che Dio ha fatto in lei e ha annunciato nel canto del Magnificat la sua beatitudine nel corso dei secoli: "Tutte le generazioni mi diranno beata" (Lc 1,48). E' un fatto innegabile: Maria appare in ogni angolo della geografia cattolica con la forza del fascino della sua intercessione materna (cfr Marialis cultus, 56).
Questo convincimento tanto evidente nel nostro popolo induce a unirci con gioia alla celebrazione del centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima. Tre pastorelli (Lucia, Francesco e Giacinta) sono stati i fortunati dall’apparizione della Madonna. La novità di queste apparizioni di Fatima e il nucleo del loro messaggio consiste nella devozione al Cuore Immacolato di Maria come un itinerario che conduce a incontrare Dio, concretizzando in questo titolo la sua intercessione materna. Attraverso i tre pastorelli Maria ha trasmesso un messaggio destinato alla Chiesa e all'umanità.

 
Papi Pellegrini

Il Santuario di Fatima è diventato in questi cento di anni un luogo privilegiato di pellegrinaggio e tra i pellegrini spiccano tra tre Papi.

Il 13 maggio del 1967, a 50 anni delle apparizioni della Vergine, il beato Paolo VI si recò a Fatima. Presso La Madonna di Fatima pronunciò parole profetiche su uno dei mali che la Chiesa avrebbe dovuto patire a causa di "ideologie nuove e particolari, intese a togliere dalla norma della fede quanto il pensiero moderno, privo spesso di luce razionale, non comprende o non gradisce”. Paolo VI ha anche detto: "Veniamo da Roma a innalzare, in Cova da Iria, la nostra supplica ardente per la pace nella Chiesa e nel mondo". Queste intenzioni rimangono pienamente valide e attuali e che dobbiamo soprattutto fare nostre.

Il rapporto di Giovanni Paolo II con la Madonna di Fatima fu molto intenso. Vi fu un momento speciale il 13 maggio 1981 quando, secondo il racconto dello stesso Pontefice, la Vergine lo avrebbe salvato dalla morte durante un attacco perpetrato da da Alí Agca in piazza San Pietro. Un anno dopo questo evento, il 13 maggio 1982 Giovanni Paolo II compì il suo primo viaggio a Fatima per ringraziare la Vergine per il suo intervento a salvare la sua vita e ripristinare la sua salute. Nel 1991 il Santo Padre tornò al Santuario, in cui ha detto che la Vergine gli avrebbe concesso altri dieci anni di vita. Ritornò per l’ultima volta a Fatima per beatificare i bambini veggenti Francisco e Giacinta, il 13 maggio del Grande Giubileo del 2000.
 
Papa Benedetto XVI, si è recato come pellegrino a Fatima nel 2010 in occasione del decimo anniversario della beatificazione dei due Pastorelli. Il Santo Padre ha detto: "Sono venuto a Fatima per godere della presenza di Maria e della sua materna protezione (...). Sono venuto a pregare con Maria e con tanti pellegrini, per la nostra umanità afflitta da tanta miseria e sofferenza". Anche in questo caso, lo scopo gioioso di stare alla presenza della Santa Vergine di Fatima recava con se il proposito di pregare per i dolori di tanti figli e per le sofferenze di tutta l'umanità.

Papa Francesco che ha consacrato il mondo a Maria il 13 ottobre 2013, si recherà ora a Fatima per celebrare il centenario delle apparizioni e canonizzare i pastorelli Francesco e Giacinta Marto.
 
 
Scopo delle Apparizioni

Per comprendere il significato delle apparizioni mariane occorre relazionarle con le meraviglie che Dio ha fatto per il suo popolo, dal momento che Dio continua ad agire nella storia. In Cristo risorto tutte le promesse di Dio sono state soddisfatte, ma l'umanità è ancora in attesa del ritorno finale di Cristo, e finché egli verrà, viviamo nel tempo inaugurato con la sua resurrezione, un periodo di speranza, nonostante che molti flagelli e la sofferenza facciano parte della storia degli uomini.
 
Le apparizioni si situano nel contesto del disegno salvifico di Dio in cui il ruolo di Maria è essenziale per la sua intercessione materna nel mistero di Cristo (cfr Lumen gentium, 62). "Non hanno più vino" (Gv 2,3), ripete anche oggi la Madre al cuore del Figlio suo intercedendo per l'umanità bisognosa.


Impulso all’Evangelizzatrice

La Vergine utilizza un linguaggio semplice con i veggenti, adeguandosi al loro modo di parlare. Seguendo la logica di Dio (cfr 1 Cor 1, 26-28), questa scelta dei piccoli, i poveri, degli insignificanti è una costante che si ripete nelle apparizioni mariane. E ciò in pieno accordo con la dottrina evangelica secondo la quale i poveri sono i favoriti per entrare nel Regno e Dio sceglie coloro che sono dimenticati dai potenti di questo mondo. Così i realizza quando scritto nel Vangelo: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli" (Mt 11,25).
La Vergine ha fatto scoprire ai veggenti semplici e poveri che i grandi eventi del nostro mondo sono legati alla loro sorgente più profonda e radicale, che è il cuore dell'uomo nella sua apertura e/o chiusura di fronte a Dio.

 
"Fate quello che vi dirà" (Gv 2,5)

Maria durante la sua vita sulla terra, diretta solo per l'umanità una sola parola: "Fate quello che vi dirà" (Gv 2,5), ed è molto significativo che tutto il messaggio mariano delle apparizioni mariane si riduca a questa semplice affermazione, poiché non c'è nulla di nuovo nei messaggi della Madonna.
Maria a Fatima - come il suo Figlio – ha chiamato alla conversione, alla riconciliazione, al rinnovamento della vita cristiana, alla riforma dei costumi, alla preghiera e al sacrificio per la conversione dei peccatori e per la riparazione dei propri peccati. Papa Francesco ha ricordato che nelle apparizioni di Fatima "Maria ci invita ancora una volta alla preghiera, alla penitenza e alla conversione. Chiede anche oggi di non offendere più Dio con il peccato. Avverte tutta l'umanità sulla necessità di confidare e abbandonarsi a Dio, fonte di amore e di misericordia" (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 67).
 
In comunione ecclesiale con il Papa Francisco facciamoci anche noi pellegrini di speranza e di pace.
Viviamo con vero spirito cristiano questo evento ecclesiale del centenario delle apparizioni di Fatima e rinnoviamo tutta la vera devozione alla Vergine Maria, che "non consiste né in uno sterile e passeggero sentimentalismo, né in una certa qual vana credulità, bensì procede dalla fede vera, dalla quale siamo portati a riconoscere la preminenza della madre di Dio, e siamo spinti al filiale amore verso la madre nostra e all'imitazione delle sue virtù”. (Lumen Gentium 67).

Consacriamoci alla Madonna con la stessa preghiera che Papa Francesco pronunciò il 13 ottobre 2013 quale atto di affidamento alla Madonna di Fatima
 
Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
 
Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.
 
Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.
 
Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
 
Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.
 
Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
 
Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio,
il Signore nostro Gesù.
Amen.