Che cos'è un Sinodo?
12 domande e risposte

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Ecco 12 domande e risposte per comprendere meglio il significato di questo organismo tanto vitale per il funzionamento della Chiesa.

 

1.     Che cos'è il Sinodo
 
Il Sinodo dei Vescovi è un organo consultivo creato da Paolo VI nell'ambito del Concilio Vaticano II per chiedere la partecipazione dei vescovi di tutto il mondo nelle questioni di interesse per la Chiesa universale. È un modo per mantenere vivo lo spirito di collegialità che è nato dal Concilio.
Etimologicamente, la parola "sinodo" deriva dai termini greci syn ("insieme") e hodos ("via"), ed esprime l'idea di "camminare insieme".
Il Sinodo può essere definito come un'assemblea di vescovi che rappresenta l'intero episcopato cattolico, il cui scopo è aiutare il Papa nel governo della Chiesa universale. La sua caratteristica principale è il servizio alla comunione e alla collegialità di tutti i Vescovi con il Santo Padre.
 
2. Quando è stato istituito il Sinodo?
 
Il Sinodo dei Vescovi è stato istituito da Papa Paolo VI il 15 settembre 1965, con il motu proprio Apostolica Sollicitudo.
La creazione del Sinodo dei Vescovi trae origine dalla celebrazione del Concilio Vaticano II, l'evento storico più importante per la Chiesa del XX secolo. Durante la fase preparatoria del Vaticano II, diversi cardinali hanno pubblicamente espresso la volontà di creare un organo consultivo che li rendesse corresponsabili della cura e del governo della Chiesa; un consiglio permanente di vescovi specializzati, eletti da tutta la Chiesa.
Il 14 settembre 1965, in apertura dell'ultima sessione del Vaticano II, papa Paolo VI annunciò la sua intenzione di istituire il Sinodo dei Vescovi: “Abbiamo la gioia di annunciarci l'istituzione, tanto voluta da questo Concilio, di un Sinodo dei Vescovi, il quale, composto di Vescovi, la maggior parte dei quali sono nominati dalle Conferenze Episcopali con la nostra approvazione, sarà convocato, secondo le necessità della Chiesa, dal Romano Pontefice, per la sua consultazione e collaborazione, quando, per il bene generale della Chiesa, gli sembra opportuno. Va da sé che questa collaborazione dell'Episcopato deve essere di grande beneficio per la Santa Sede e per tutta la Chiesa, in modo particolare per il lavoro quotidiano della Curia Romana, alla quale siamo tanto grati per il suo prezioso aiuto, e per cui, come i vescovi nelle loro diocesi, anche noi abbiamo un bisogno permanente delle nostre richieste apostoliche”.
Il giorno successivo, 15 settembre 1965, fu promulgato il motu proprio Apostolica sollicitudo, con il quale fu istituito ufficialmente il Sinodo dei Vescovi.
 
3. A cosa serve il Sinodo?
 
Il Sinodo è un'assemblea dove i Vescovi, incontrandosi con il Papa, si scambiano informazioni ed esperienze, con l'obiettivo comune di ricercare soluzioni pastorali che abbiano applicazione in tutta la Chiesa.
Il Sinodo assiste il Papa con i suoi consigli per l'integrità e il miglioramento della fede e dei costumi, per la conservazione e il rafforzamento della disciplina ecclesiastica, e per studiare le questioni che riguardano l'azione della Chiesa nel mondo.
Il Sinodo ha la competenza di trattare qualsiasi questione, secondo la procedura stabilita dal Papa nella sua convocazione.
 
4. Qual è il ruolo del Papa nel Sinodo?
 
Il Sinodo dei Vescovi si riunisce e agisce solo su iniziativa del Papa, quando lo ritiene opportuno.
Il Sinodo dei Vescovi e la sua Segreteria Generale Permanente dipendono esclusivamente dalla autorità del Papa.
È il Papa che convoca il Sinodo, nel luogo e tutte le volte che lo ritiene opportuno. 
È il Papa che ratifica l'elezione dei membri e designa personalmente un certo numero di membri.
È il Papa che determina quali questioni debbano essere discusse e ne stabilisce l'ordine del giorno.
Il Papa presiede il Sinodo personalmente o tramite altri; decide sulle proposte e ratifica le decisioni quando, in determinati casi, ha conferito al Sinodo potere deliberativo.
Il Papa ha il potere di chiudere il Sinodo, trasferirlo, sospenderlo o dissolverlo. 
Se dopo la convocazione del Sinodo, o durante la sua celebrazione, il Pontefice dovesse morire o essere impedito, il Sinodo è immediatamente sospeso fino a quando il nuovo Papa non decida di continuarlo o di convocare un'altra Assemblea.
 
5. Cos'è la Segreteria Generale Permanente del Sinodo
 
La Segreteria Generale Permanente del Sinodo dei Vescovi è un'istituzione permanente che funge da collegamento tra il Sinodo e le diverse Assemblee. Il segretario generale è nominato dal Papa. Prepara lo sviluppo di ogni Assemblea sinodale; invia le lettere di convocazione, l'ordine del giorno e gli atti e le informazioni; comunica i nomi del presidente delegato, del relatore generale, del segretario speciale e dei padri sinodali; e raccoglie, ordina e conserva i verbali e i documenti.
Il Segretario Generale è assistito dal Consiglio della Segreteria Generale.
 
6. Che cos'è un'Assemblea sinodale
 
Le Assemblee sono gli incontri o i raduni del Sinodo. Comunemente, quando si parla di "Sinodo" ci si riferisce all'"Assemblea sinodale".
Normalmente il Sinodo si riunisce in Assemblea Generale, per trattare questioni che guardano direttamente al bene della Chiesa universale. Le assemblee generali possono essere Ordinarie o Straordinarie (per questioni che richiedono una rapida soluzione). 
Inoltre esistono Assemblee Speciali per problemi che riguardano direttamente una o più regioni specifiche. Due sono stati tenuti per l'Europa, due per l'Africa, uno per l'America, uno per l'Asia, uno per l'Oceania, uno per i Paesi Bassi, uno per il Libano, uno per il Medio Oriente e uno per l'Amazzonia.
 
7. Quante Assemblee sinodali si sono tenute?
 
Dal 1967 a oggi si sono tenuti complessivamente 29 Sinodi, tutti in Vaticano, quasi sempre tra settembre e ottobre, della durata compresa tra le 3 e le 5 settimane, salvo eccezioni.
Le Assemblee Ordinarie si sono tenute più o meno ogni tre anni. Negli anni '90 si sono svolte la maggior parte delle Assemblee Speciali, talvolta sovrapposte a quelle Ordinarie:
·       15 Assemblee Generali Ordinarie: 1967, 1971, 1974, 1977, 1980, 1983, 1987, 1990, 1994, 2001, 2005, 2008, 2012, 2015 e 2018.
·       3 Assemblee Generali Straordinarie: 1969, 1985 e 2014.
·       11 Assemblee Speciali: 1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 (due Assemblee), 1999, 2009, 2010 e 2019.

Il prossimo Sinodo sarà la XVI Assemblea Generale Ordinaria, nel 2023, sul tema Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione.
 
8. Chi sceglie il tema di ogni Assemblea
 
Il tema di ogni assemblea sinodale è scelto dal Papa, ma è frutto di collegialità.
Per prima cosa vengono consultati i Patriarchi, le Conferenze Episcopali, i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana e l'Unione dei Superiori Generali per indicazioni su possibili temi per il Sinodo. 
La scelta di un tema deve tenere conto di diversi criteri:
·       universalità (ossia che il tema abbia riferimento e applicazione a tutta la Chiesa); 
·       attualità e urgenza; 
·       rilevanza pastorale e solida base dottrinale; 
·       esecutività (possibilità di applicazione pratica).

I suggerimenti per gli argomenti sono studiati dal Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo e sottopone le sue conclusioni al Papa, che è colui che prende la decisione finale.
Finora i temi che sono stati trattati nei Sinodi sono: il sacerdozio, la figura del vescovo, la vita consacrata, la vocazione dei laici, la famiglia, i giovani, l'evangelizzazione nel mondo moderno, il catechismo, il perdono, l'Eucaristia, la Parola di Dio, oltre ad affrontare la situazione delle Chiese particolari nelle diverse regioni del mondo.
 
9. Chi può partecipare al Sinodo
 
Le persone che partecipano a un'Assemblea del Sinodo dei Vescovi sono chiamate padri sinodali. Vengono da tutto il mondo, e tra loro ci sono i capi e i rappresentanti delle Conferenze episcopali e delle Chiese orientali, vescovi e religiosi su nomina.   capi dei dicasteri della Curia Romana ed ecclesiastici esperti.
Altre persone possono essere invitate al Sinodo, senza diritto di voto: 
·       esperti che collaborano con il segretario speciale nella relazione conclusiva e nelle proposte finali; 
·       ascoltatori (auditori) che partecipano alle sessioni sinodali; 
·       delegati fraterni in rappresentanza di chiese e comunità ecclesiali che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica.
Tutte le persone che partecipano al Sinodo hanno l'obbligo di mantenere il segreto sulla preparazione e sui lavori dell'Assemblea.
 
10. Come funziona l'Assemblea sinodale
 
Il Sinodo dei Vescovi opera secondo una metodologia basata sulla collegialità, concetto che caratterizza ogni fase del processo, dalla preparazione alle conclusioni. Questo metodo di lavoro alterna l'analisi e la sintesi, le consultazioni delle parti coinvolte e le decisioni delle autorità competenti, secondo una dinamica di feedback che consenta la verifica continua dei risultati e la realizzazione di nuove proposte.
I lavori nell'aula sinodale possono essere suddivisi in tre fasi:
·   Nella prima fase, il presidente delegato annuncia l'argomento del dibattito e invita il relatore generale a presentare la relazione introduttiva che è stata precedentemente consegnata ai padri sinodali. Successivamente, ogni membro presenta la situazione della propria Chiesa particolare.
·       Nella seconda fase, il relatore generale formula una serie di punti da discutere. I padri sinodali si dividono in circoli più ristretti (in genere per gruppi linguistici) al fine di approfondire il tema. Le conclusioni sono lette in seduta plenaria e i padri sinodali possono porre domande per ottenere chiarificazione degli argomenti.
·     Nella terza fase, il lavoro prosegue nei circoli più piccoli, formulando suggerimenti e osservazioni più precisi. Tutte le proposte vengono raccolte dal relatore generale e dal segretario speciale, che redigono un elenco unitario di proposte, presentate in seduta plenaria e ridiscusse nei circoli ristretti. 
·       L' elenco definitivo delle proposte viene presentato in sessione plenaria: i testi vengono letti nell'aula sinodale e ogni paragrafo deve essere votato dai padri sinodali. Le Proposizioni o altri documenti, così votati, vengono consegnati al Papa.
·      Al termine dei lavori dell'Assemblea, il Segretario Generale redige una Relazione Conclusiva che descrive tale lavoro e presenta le conclusioni raggiunte dai Padri sinodali. La Relazione è presentata al Papa.
 
11. Che cos'è un'esortazione apostolica post-sinodale
 
L'Esortazione Apostolica è il documento firmato dal Papa che esprime le conclusioni dell'Assemblea sinodale. Di solito viene pubblicato diversi mesi dopo la celebrazione del Sinodo.
 
12. Quali cambiamenti ha apportato Papa Francesco nel Sinodo?
 
Papa Francesco ha profondamente rinnovato il Sinodo dei Vescovi nella Costituzione Apostolica Episcopalis communio del 15 settembre 2018, includendo la sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa a tutti i livelli della sua esistenza.
Nello specifico, il Sinodo viene inteso come un processo articolato in tre fasi:
·       preparatoria, dove avviene la consultazione del Popolo di Dio sui temi indicati dal Papa; 
·       celebrativa, in cui i vescovi si riuniscono in Assemblea;
·       fase di azione, in cui le conclusioni del Sinodo, approvate dal Papa, devono essere accolte dalla Chiesa.
 

 

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