Papa Francesco
Laudato si’ - Capitolo 3
«La radice umana della crisi ecologica»
<< Torna indietro
Papa Leone XIV ha pubblicato un Messggio per la celebrazione della
Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato
che avrà luogo il prossimo 1° settembre.
Per l'occasione sembra cosa buona rimeditare (o meditare per la prima volta) la lettera enciclica LAUDATO SI' di Papa Francesco.
Scrive Papa Leone: «L’Enciclica Laudato Sì' ha accompagnato la Chiesa Cattolica e molte persone di buona volontà per dieci anni: essa continui ad ispirarci e l’ecologia integrale sia sempre più scelta e condivisa come rotta da seguire. Così si moltiplicheranno i semi di speranza, da “custodire e coltivare” con la grazia della nostra grande e indefettibile Speranza, Cristo Risorto».
____________________________
* * *
Un primo fondamento del capitolo è costituito dalle riflessioni sulla tecnologia: se ne riconosce con gratitudine il suo contributo al miglioramento delle condizioni di vita (102-103), ma si rivolge anche "a coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull’insieme del genere umano e del mondo" (104).
E' proprio la logica del dominio tecnocratico che ha portato alla distruzione della natura e a sfruttare le persone e le popolazioni più deboli. "Il paradigma tecnocratico tende ad esercitare il proprio dominio anche sull’economia e sulla politica" (109), impedendo di riconoscere che “il mercato da solo non garantisce lo sviluppo umano integrale e l’inclusione sociale (109).
“È la stessa logica che porta a sfruttare sessualmente i bambini, o ad abbandonare gli anziani che non servono ai propri interessi,” alla riduzione in schiavitù, a sopravvalutare le capacità del mercato di autoregolarsi, a praticare la tratta di esseri umani, il commercio di pelli di animali in via di estinzione, e di "diamanti insanguinati".
E' “la stessa logica relativista che giustifica l’acquisto di organi dei poveri allo scopo di venderli o di utilizzarli per la sperimentazione, o lo scarto di bambini perché non rispondono al desiderio dei loro genitori” (123)
Da questa prospettiva, l'enciclica affronta due problemi cruciali per il mondo di oggi.
In primo luogo, il lavoro: “In qualunque impostazione di ecologia integrale, che non escluda l’essere umano, è indispensabile integrare il valore del lavoro" (124), poiché "rinunciare ad investire sulle persone per ottenere un maggior profitto immediato è un pessimo affare per la società"(128).
Anche se "in alcune regioni il loro utilizzo ha prodotto una crescita economica che ha contribuito a risolvere alcuni problemi, si riscontrano significative difficoltà che non devono essere minimizzate" (134).
Per esempio, "una concentrazione di terreni produttivi nelle mani di pochi dovuta alla progressiva scomparsa dei piccoli produttori, che, in conseguenza della perdita delle terre coltivate, si sono visti obbligati a ritirarsi dalla produzione diretta" (134).
© Riproduzione Riservata