La liturgia della Settimana Santa

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La Settimana di Passione (conosciuta anche come Settimana Santa) è il periodo che va dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua (Domenica di Resurrezione). La Settimana della Passione è così chiamata per la passione di Gesù che si è volontariamente far crocifiggere sulla croce per la remissione dei peccati del suo popolo. 

La Settimana della Passione è descritta da Matteo nei capitoli 21-27, da Marco nei capitoli 11-15, da Luca nei capitoli 19-23 e da Giovanni nei capitoli 12-19. 

La liturgia della Settimana Santa è nata dalla devozione dei primi cristiani a Gerusalemme, dove Gesù soffrì la sua passione. Sin dagli albori del cristianesimo, Gerusalemme è stata meta di pellegrinaggi; e i pellegrini, allora come oggi, amavano visitare i luoghi della passione: il Getsemani, il pretorio, il Golgota, il santo sepolcro. 

Tra i documenti più interessanti dell'antichità che ci sono pervenuti spicca il diario di viaggio della pellegrina spagnola Egeria. Contiene una descrizione grafica della liturgia della Settimana Santa celebrata a Gerusalemme intorno all'anno 400 d.C.
 
La Settimana Santa o Grande Settimana è una delle celebrazioni popolari annuali più importanti della cultura cristiana. In questa settimana, il cristiano commemora le diverse tappe della Passione di Gesù Cristo: dal suo ingresso a Gerusalemme, alla sua Via Crucis, fino alla sua morte e risurrezione. 
 
La Settimana Santa è uno dei momenti annuali di maggiore intensità liturgica e rituale della cristianità
 
È davvero una grande settimana, poiché è il centro e il cuore della liturgia per tutto l'anno. In essa si celebra il mistero della redenzione. Gli antichi Cristiani erano ben persuasi della sua grandezza; uno scrittore dei primi secoli la riassumeva in questa frase lapidaria: «Pasqua è il culmine».
 
In termini religiosi, la Settimana Santa rappresenta l'ultima settimana del Messia sulla Terra. Per questo i suoi contenuti rituali spaziano dal trionfante al tragico e, finalmente, al glorioso.

Solitamente si celebra in una data variabile dell'anno, tra marzo e aprile, dopo la Domenica delle Palme. I giorni più importanti sono quelli del cosiddetto "Triduo Pasquale" ossia il Venerdì Santo, il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua o Domenica di Resurrezione.

La Settimana Santa coincideva inizialmente con la Pasqua ebraica, e i suoi criteri di celebrazione erano più o meno gli stessi di quest'ultima. Per questo i cristiani considerano Gesù di Nazareth come l'"Agnello pasquale", il cui sacrificio ha permesso la purificazione dei peccati dell'umanità.

Possiamo riposare nel pensiero dell'amore di Dio, che è all'origine di tutti gli eventi che commemoriamo questa settimana: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito" (Gv 3,16). Tutta la passione è stata motivata dall'amore, l'amore di Dio reso visibile in Cristo. Ancora una volta è Giovanni che ce lo afferma: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine» (Gv 13,1).

Durante la Settimana Santa, la Chiesa segue le orme del suo Maestro. La narraziona della passione prende nuova vita, come se gli eventi si stessero effettivamente ripetendo davanti ai nostri occhi. Tutti gli eventi che portarono all'arresto, al processo e all'esecuzione di Gesù vengono ricordati e celebrati. 

Passo dopo passo, scena dopo scena, seguiamo il cammino che Gesù ha percorso con i suoi piedi durante gli ultimi giorni della sua vita mortale.
 
 

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