Vacanze: aprirsi ad ”altro”.

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Siamo tornati più volte sul tema delle vacanze/ferie. Sono persuaso, infatti, che la vacanza non deve essere un periodo di ozio, ma di riposo della mente e del fisico che si rilassa e si ritempra aprendosi ad ”altro”.
 
Nella narrazione della Creazione secondo il libro del Genesi, facendo ricorso a un linguaggio intelligibile anche ai più semplici, si legge che Dio, dopo sei giorni di intenso lavoro, il settimo giorno si riposò. Oltre al fatto di mettere in evidenza l’importanza del sabato (per noi la domenica), giorno dedicato al culto di Dio e ad altre attività non abituali nei gironi lavorativi, Dio intende indicare che anche la sua creatura prediletta, la persona umana che Egli ha creato “a propria immagine e somiglianza”,  dopo il tempo destinato al lavoro deve riposare.
 
Gesù stesso, agli apostoli che erano ritornati dalla missione, rivolge loro un invito molto sollecito: “Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare”. (Mc 6, 31)
 
Effettivamente il dedicarsi in modo speciale a Dio, alle sua cose e al riposo costituisce la finalità dell’ “settimo giorno”, che per i cristiani è il primo giorno della settimana, o domenica, Giorno del Signore (dies Domini). Questa è anche la doppia finalità del tempo del riposo e delle vacanze. Il riposo è una necessità, un diritto, addirittura un dovere! 
Dobbiamo profittare delle vacanze per ri-ottenere energie tanto spirituali, quanto fisiche, che nel vortice delle attività ordinarie nel corso dell’anno lavorativo, è quasi impossivbile recuperare.
 
Ma se è certamente una necessità il riposo fisico ed è giusto e doveroso profittare delle vacanze per godere più intensamente della famiglia, della amicizia, del sonno, della natura, del silenzio … occorre riservare più tempo del solito per l’incontro con Dio, per coltivare maggiormente la dimensione spirituale, per una pratica più frequente e tranquilla dell’Eucarestia, della preghiera, della meditazione della Parola di Dio, per la formazione religiosa con lettura adeguate: ad esempio la lettura del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica.
 
Le vacanze, poi, ci offrono una opportunità maggiore per avere più tempo per i familiari, per gli amici, per i malati, per le persone sole … Sono molte le persone che profittano delle vacanze per un breve ritiro spirituale, per la visita a un santuario, per la partecipazione a un breve corso di formazione. 
 
Che la distrazione delle ferie non ci faccia dimenticare né Dio, né i fratelli che non possono fruire di un po’ di vacanza.

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