Quaresima, vero pellegrinaggio interiore

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L imposizione delle ceneri che hanno caratterizzato l'nizio del tempo santo della Quaresima parla di caducità, di precarietà, di deperibilità.
Ma è anche  segno di rinascita.
La cenere richiama all'umiltà, all'austerità. Simboleggia l'albero bruciato, poiché fu precisamente su di un albero - l'albero della croce - dove Gesù Cristo fu crocifisso.
Ma l'albero della croce è l'albero della vita che anticipa anche la Pasqua.
 
È necessario aprirsi alla grazia di Dio vivendo intensamente gli elementi che offre questo tempo, specialmente attraverso la liturgia, affinché il fuoco pasquale della carità riscaldi i cuori freddi in modo che possano risorgere dalle loro ceneri.
Dobbiamo cercare di vivere nel miglior modo possibile il rinnovamento battesimale che questo tempo ci offre. Non limitiamoci a dire che siamo protagonisti di "un'altra Quaresima", ma andiamo gioiosamente all'incontro di Cristo e dei fratelli, considerando questo tempo come un vero dono che Dio ci offre come una grazia speciale.
 
La Quaresima è un esercizio spirituale, uno sforzo personale che i cristiani debbono compiere per prepararsi a vivere la Pasqua della Risurrezione di Cristo in tutta la sua forza e la sua pienezza.
 
La Quaresima offre un'opportunità provvidenziale per approfondire il significato e il valore dell'essere cristiani, stimolandoci a riscoprire la misericordia di Dio in modo che anche noi possiamo diventare più misericordiosi verso i nostri fratelli.
In questo santo tempo, pertanto, siamo tutti invitati a intensificare il più possibile la partecipazione alla vita parrocchiale e di ogni comunità affinché la grazia di Dio raggiunga tutti, vicini e lontani. Dobbiamo impegnarsi a incontrare il Signore soprattutto nella liturgia quotidiana e domenicale rendendola davvero espressione convinta del nostro rapporto con Dio.
 
Chiunque vivrà queste settimane come un momento di conversione, di incontro personale e di sequela più intensa di Cristo crescerà nella sua testimonianza e nel suo impegno di cristiani.

Facciamo ricorso al sacramento della riconciliazione, così altamente raccomandato in questo tempo come mezzo di conversione.
La Quaresima è un tempo propizio per riconoscere i nostri peccati.
Riconosciamoci umilmente i nostri peccati!
E soprattutto riconosciamo di omettere tante volte di fare tutto il bene che dovremmo fare per vivere come Dio vuole.
Purtroppo il nostro egoismo, le comodità, il risentimento, il falso rispetto per l'opinione degli altri ci sottomettono e ci conducono al male.

Riconosciamo il nostro peccato e chiediamo perdono a Dio cercando di adempiere i Suoi comandamenti e i suoi precetti.
Cerchamo il modo più idoneo per celebrare il sacramento della penitenza alla ricerca della grazia e del consiglio personale proprio del sacramento, che certamente sarà più vantaggioso se fatto con calma e con il desiderio di un autentico rinnovamento interiore.

Il cammino quaresimale è un vero pellegrinaggio interiore.
Abbiamo bisogno dell'aiuto di Dio, che è illuminazione interiore, chiaroveggenza, forza, fiducia, vera libertà e amore efficace.
Da qui viene il pentimento, l'invocazione, il cambiamento di vita, la rinuncia al male e la crescita nelle opere buone.

In questo modo saremo migliori, più veri, più generosi, più impegnati nel compiere i nostri doveri, più dedicati alle cose di Dio e della Chiesa, più attenti al bene degli altri, cercando sempre la perfezione in ciò che facciamo di solito.
 

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