Maria Immacolata, stella di speranza

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La solennità liturgica dell'Immacolata Concezione di Maria è anche la festa della speranza. Nel privilegio e nel mistero dell’Immacolata, Maria, orgoglio della nostra stirpe, si mostra non solo nel suo splendore e dono che Dio le ha fatto, ma anche annuncio e promessa che anche noi tutti, figli di Dio e figli di Maria, siamo chiamato alla santità e a essere riflesso dello splendore di Dio. E questa è la grande speranza che ci salva: Dio è dalla nostra parte, come è stato dalla parte di Maria.

 

"Ave, maris stella"

 

L'ultimo capitolo della enciclica di Benedetto XVI "Spe salvi" è dedicata alla Beata Vergine Maria, stella di speranza, in linea con una bella espressione coniata dalla Chiesa nell'VIII/IX secolo: «Ave, Maris stella».

La vita umana - scrive il Papa emerito nella sua enciclica -  è un cammino. Verso quale meta? Come ne troviamo la strada? La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luci vicine – di persone che donano luce traendola dalla sua luce ed offrono così orientamento per la nostra traversata. E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza – lei che con il suo « sì » aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo; lei che diventò la vivente Arca dell'Alleanza, in cui Dio si fece carne, divenne uno di noi, piantò la sua tenda in mezzo a noi (cfr Gv 1,14)?

 

Una vita redenta nella grazia e speranza

 

Ripercorrere la vita di Maria, fare grata memoria della sua esistenza umana è un canto alla speranza, è una dimostrazione della verità della speranza cristiana. Lei è la stella della speranza, la Madre della speranza,

      perché fu umile serva del Signore;

      perché ha vissuto in contatto intimo e costante con la Parola di Dio;

      perché si è affidata e ha posto la sua fiducia in Dio;

     perché ha detto « sì » nell'Annunciazione e nel suo grembo purissimo si è incarnato il Dio della vita e della speranza.

 

Maria è la stella della speranza nella Natività del Figlio di Dio e Figlio suo, nella presentazione al tempio, quando il vecchio Simeone le disse che una spada di

dolore le avrebbe trapassato l'anima.

 

Maria è la stella della speranza perché quando iniziò la vita pubblica di Gesù lei seppe mettesi da parte, in penombra e in silenzio in attesa che si compissero le Scritture e la promessa di Dio.

 

Maria è la stella della speranza perché seppe indicare a Cana di Galilea il preciso dovere fare tutto quello che Gesù ci dice.

 

Maria è la stella e Madre della speranza perché il Venerdì Santo sul Calvario sperò contro ogni speranza davanti al corpo morto e senza vita di suo Figlio e sperò e credette nella gioia indicibile della Domenica della Pasqua di Risurrezione.

 

Maria è la stella e Madre della speranza perché attese nel Cenacolo con gli Apostoli spaventati lo slancio missionario della Pentecoste, quando lo Spirito Santo rinnovò definitivamente e realmente la faccia della terra.