Le dieci regole

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Le dieci regole
dell’automobilista responsabile
 
 
 
 
Nel giugno 2007 il Pontificio Consiglio degli Migranti e Itineranti ha pubblicato un documento sulla “Pastorale per gli utenti della strada”, un vero e proprio manuale sugli aspetti spirituali e morali della guida.
La strada deve essere al servizio della persona umana come strumento per facilitare la vita e lo sviluppo integrale della società. La strada, oltre ad essere via di comunicazione, diventa un luogo di vita con i suoi aspetti positivi, quali, ad esempio, la possibilità di migliorare la dimensione umana di ciascuno, grazie alla conoscenza di altre culture e persone, di religione, etnia e costume differenti. Può costituire, infine, un’occasione per avvicinarsi a Dio per facilitare la scoperta delle bellezze del creato, segno dell’amore senza limiti di Dio per gli uomini.
 
I dati sono da brivido: in 100 anni sono morte 35 milioni di persone in incidenti stradali; un milione duecentosessantamila  nel solo anno 2000, al 90% vittime di «errori umani».
In questo documento sono contenute 10 preziosissime regole che coprono tutto ciò che ha a che fare con la guida su
strada.
 
  
1. Non uccidere.
2. Senti te stesso responsabile verso gli altri.
3. Sulla strada tutela la parte più debole.
4. Fa incontrare la vittima e l'automobilista aggressore in un momento opportuno, affinché possano vivere l'esperienza liberatrice del perdono.
5.  Sostieni le famiglie delle vittime di incidenti.
6. Convinci con carità i giovani e i non più tali, a non mettersi alla guida quando non sono in condizione di farlo.
7. L'automobile non sia per te espressione di potere, di dominio e occasione di peccato.
8. Cortesia, correttezza e prudenza ti aiutino a superare gli imprevisti. 
9. Sii caritatevole e aiuta il prossimo nel bisogno, specialmente se è vittima di un incidente.
10. La strada sia per te strumento di comunione tra le persone e non di danno mortale.