La questione morale

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 La questione morale
e i temi eticamente sensibili
 
L’avevamo scritto a chiare note che questa campagna elettorale sarebbe stata caratterizzata anche dai temi cosiddetti eticamente sensibili.
Mi riferisco ai temi della vita e della morte: dalla manipolazione genetica, alla procreazione assistita, all’aborto, all’eutanasia, al matrimonio inteso come l’unione tra un uomo e una donna.
E ciò non è dovuto solamente alla presentazione di una lista Pro-life, ma altresì per lo schieramento di candidati nelle singole liste.
 
Il quotidiano "Avvenire", ha lanciato un allarme per la candidatura dell’oncologo Umberto Veronesi nelle liste del Pd; inoltre non ha taciuto la preoccupazione dei cattolici per la presenza dei radicali nello stesso Partito Democratico.
 
La questione non è personale, ovviamente, ma di una precisa visione antropologica riduzionistica di tipo individualistico e da una concezione semplicemente calcolante della ragione.
Non si può ridurre, sia teoricamente che praticamente l'uomo a meno di quel che egli. La questione antropologica che riguarda l’uomo com’è e come vogliamo che sia è indilazionabile.
E’ attraverso principi e teorie intrise di nichilismo che sono state minate la fede e la fiducia dell'uomo nei confronti di se stesso, dei suoi simili, del mondo in cui è chiamato a dare un contributo costruttivo, quale che sia il suo ruolo o la sua posizione sociale.

Non v’è dubbio, pertanto che le questioni eticamente sensibili troveranno sempre più spazio nel dibattito politico pre-elettorale.
Deve essere così; e i cattolici devono prestare molta attenzione alle proposte dei singoli partiti o aggregazioni politiche in materia.
 
Nessuno deve supporre che le questioni etiche non siano anche propriamente politiche e pertanto oggetto delle scelte partitiche e parlamentari. Esse non sono sottraibili, in virtù del semplice ricorso alla libertà di coscienza, al confronto democratico che è costitutivamente pubblico.

Occorrerà allora, ascoltare con attenzione, giudicare e scegliere in base alle risposte che le singole forze politiche forniranno sui temi quali:
• la legge 194, le linee guida della legge 40, la pillola del giorno dopo, la pillola RU486, il testamento biologico, il trattamento sociale e sanitario del fine vita;
• la strenua tutela della vita umana dal concepimento sino alla morte naturale.

Non si deve aver timore di dire alto e forte
I candidati che si richiamano al cattolicesimo non possono essere disposti a transigere sui valori non negoziabili; non possono lasciar correre sui temi eticamente sensibili, su quelli sociali, sull’emergenza educativa.
E in tutto ciò non esiste un’ingerenza della Chiesa sui partiti, piuttosto una preoccupazione reale sulle questioni di riferimento, quelle che le stanno più a cuore. 
che i cattolici impegnati in politica debbono dichiarare di essere fedeli alla dottrina sociale della Chiesa, senza interpretarla con eccessivo margine discrezionale.

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