La preghiera del Rosario contro la discordia e lo scandalo nella Chiesa

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Inizia il mese di ottobre, mese del Rosario tanto caro al popolo cristiano. Il Rosario è una singolare preghiera contemplativa con la quale, guidati dalla celeste Madre del Signore, fissiamo lo sguardo sul volto del Redentore, per essere conformati al suo mistero di gioia, di luce, di dolore e di gloria.
 
Il Rosario fu affidato dalla Vergine Maria a San Domenico per rispondere alla richiesta di assisterlo contro la pericolosa eresia degli albigesi. Il Rosario diventò, così, l’arma spirituale destinata a rafforzare la fede dei fedeli cattolici, favorire la conversione degli eretici e fermare la diffusione del male nella società.
 
Santa Teresina del Bambino Gesù ha spiegato che la corona del Santo Rosario è un legame che unisce il Cielo alla terra e ha detto: «Il Rosario è una lunga catena che lega il cielo alla terra; una delle estremità è nelle nostre mani e l'altra in quelle della Santa Vergine».
La preghiera prediletta» dalla Madonna è la preghiera più cara e più potente presso il Cuore di Dio.
 
Papa Francesco ha invitato i fedeli di tutto il mondo a recitare il Santo Rosario ogni giorno durante il mese di ottobre per chiedere alla Vergine Maria e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo che mira a dividere la comunità cristiana. Diavolo deriva proprio dalla parola greca diaballo (διαβάλλω) che significa, appunto, dividere! Santana semina accuse, discordia e scandalo.  
 
Una campagna mondiale di preghiera che preserva la Chiesa dalla sua divisione interna, dagli errori, accuse, discordia e dallo scandalo degli abusi soprattutto nei confronti dei minori; una Chiesa rinnovata e decisa a lottare contro il maligno.
 
Lo ha chiesto il Santo Padre Francesco ai fedeli di tutto il mondo di pregare “perché la Santa Madre di Dio, ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga”.
 
Il Sommo Pontefice, il papa Francesco è convinto che «le divisioni sono l’arma che il diavolo ha più alla mano per distruggere la Chiesa da dentro».
 
Papa Francesco, oltre la recita del santo rosario e della penitenza ha suggerito anche la recita della antica preghiera “Sub tuum Praesidium”, e preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegga e aiuti nella lotta contro il male.
 
L’invocazione "Sub Tuum Praesidium" prega così: Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta”.
Con questa richiesta di intercessione il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Santa Madre di Dio, ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno,
 
La preghiera a San Michele è quella da Leone XIII: “San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen”.
 
Papa Francesco è convinto che Papa, con le persone che cercano soltanto lo scandalo e la divisione, la guerra e non la pace, l’unica strada da percorrere è quella del «silenzio» e della «preghiera». 

 

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