Gaudete et exultate
Santità: un percorso inevitabile e fecondo

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Proponiamo, da oggi, la presentazione della Esortazione apostolica
del Santo Padre Francesco
GAUDETE ET EXULTATE
sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, del 19 marzo 2018. <++>


Perché Papa Francesco ha voluto dedicare il suo quinto documento magisteriale alla santità? Qual è il suo significato?
La risposta appare semplice: non vi sono vita cristiana, conversione personale, conversione del cuore, evangelizzazione, servizio pastorale autentici e coerenti senza risposta alla chiamata universale alla santità.
 
Fu il Concilio Vaticano II, nel capitolo 5 della costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium, a sistematizzare la dottrina sulla vocazione universale alla santità nella Chiesa. Il tema, ovviamente, non era nuovo e trova nella Sacra Scrittura numerose allusioni a riguardo, come l'appello del Signore a essere perfetti come è perfetto il Padre celeste (Mt 5,8). O ancora: “Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono il Signore, vostro Dio” (Levitico 20,7). “Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo (Levitico 20,26)
 
Il documento di Papa Francesco è, semplice, facilmente comprensibile, radicalmente evangelico, pieno di speranza e perfino gioviale.

Gaudete et exsultate non è un compendio di teologia spirituale. È molto di più. Si tratta di un promemoria, di una tabella di marcia; l’aggiornamento e l’attualizzazione dell'essenza del Vangelo e della novità cristiana perenne.
 
Gaudete et exsultate intende situare la santità nella vita quotidiana, nella porta accanto, nelle nostre case e quartieri. È la santità della prima e seconda persona singolare. È la santità dei lavoratori, dei malati, degli anziani, dei genitori, dei nonni, dei laici, dei consacrati, degli educatori, dei sacerdoti, dei giovani e dei vecchi, degli sposati e dei single o dei vedovi, di coloro che hanno autorità e di coloro che non ce l’hanno. È la santità per tutti! E questa santità non è solo possibile, ma anche necessaria.
 
Gaudete et exsultate ricorda che la santità cresce attraverso i piccoli gesti buoni della vita ordinaria. Ricorda che essere santi è vivere con amore, offrendo la nostra testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno. Ricorda che essere santi è essere poveri di cuore, reagire con umile mitezza, promuovere la giustizia, agire con misericordia, seminare pace e perdono, servire gli altri e a accettare ogni giorno la via buona del Vangelo.

Suggerisco di cuore a tutti di meditare questo documento di assai facile lettura; esso riscalda il cuore, e fa ritornare, la voglia e la gioia di essere cristiani!

 

 

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