Emergenza droga tra gli adolescenti

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Cè una nuova emergenza droga tra gli adolescenti.
Gli organi di informazione hanno da tempo lanciato l’allarme: “Torna l’eroina”, “Ragazzini di 14 anni usati per lo spaccio perché non imputabili”, “Una dose di eroina a 5 euro”, “Coktail mortali”.
Il problema delle droghe è sempre esistito in adolescenza, ma il problema di oggi è l’eccesso che può condurre a comportamenti oltre il limite.
 
L’eroina è tornata nel mercato e a farne uso sono sempre i più giovani. Ma la cosa preoccupante è che essa è differente per qualità e per costo da quella che veniva usata negli anni passati. Nuove sostanze hanno creato nuovi consumatori. Il problema è serio anche perché spesso  gli adolescenti non sanno quello che assumono e quindi la soglia di percezione del rischio si è abbassata.
 
Sono tanti e vari i modi in cui gli adolescenti possono procurarsi le droghe: a scuola, per strada, nei locali frequentati abitualmente, persino sul web.
Tra i ragazzi di droga ne gira parecchia. Per questo è un tema che è pericoloso ignorare. Il malessere adolescenziale, spesso vissuto nel silenzio, conduce alla ricerca di “qualcosa” che agisca rapidamente al fine di ottenere uno stato mentale alterato, in cui la persona trovi un vero piacere nel senso di “star bene”.
 
Gli adolescenti attraverso un inesorabile e tragico passa parola conoscono che vi sono droghe che producono euforia e piacere, anche se non sanno che questo avviene a prezzo dell’alterazione di altre funzioni. Ma tant’è:  “sballano” al fine di produrre uno stimolo piacevole.
 
Inoltre l’adolescente, attraverso errate informazioni, ritiene che le droghe, per quanto dannose, non lascino traccia se si smette di usarle. Invece la tossicodipendenza è proprio un tipo di danno che non si ripara.
L’età dell’adolescenza è la più delicata. In questa epoca vanno formandosi e consolidandosi le strutture cerebrali adulte che possono venire influenzate a dipendenze.
 
Assai spesso gli adolescenti iniziano per curiosità, o per non sentirsi inferiori a nessuno e poi si finiscono per non poterne più fare a meno, sprofondando, così, in un abisso senza ritorno. Spesso i ragazzi si basano su ciò che sentono dire dagli amici e quasi sempre le informazioni che ottengono sono false o poco attendibili.
 
La droga è un problema che angoscia i genitori con figli adolescenti.
Spesso mi si rivolge la domanda: Come faccio a sapere se mio figlio faccia uso di droghe? Come comportarmi? Onestamente è difficile dare risposte certe.
L’adolescenza tempo di metamorfosi in cui è insopprimibile il bisogno di differenziarsi, il bisogno di sentirsi accettati e protetti. Sono elementi che possono aprire la porta alla droga. E’ già un buon avvio conoscere quali siano le  motivazioni più frequenti che possono indurre un adolescente a voler provare la droga. Questo elenco potrebbe aiutare genitori ed educatori a comprendere le pressioni alle quali gli adolescenti sono sottoposti in questa delicata fase della loro vita.
 
-    Il desiderio di divertirsi. Molti adolescenti pensano che sia bello prendere droghe.
-  La  noia e la volontà di fare qualche cosa di diverso. La noia e la mancanza di interesse nella vita possono anche spingere l’adolescente a provare la droga.
-   La curiosità e il desiderio di sperimentare. Molti adolescenti, assai incoscientemente, dicono: "Volevo vedere che cosa si prova". Gli adolescenti sono molto curiosi e quasi sempre vogliono provare qualcosa di nuovo. La maggior parte degli adolescenti vuole provare come ci si senta a fare il pieno di droghe e quando piaccia.
-    La paura di  non essere accettati dal gruppo. Spesso il risultato di pressioni da parte dei coetanei è fatale.
-  L’eccitazione di “impressionare” qualcuno può  condurre ad assumere droghe. L’adolescente potrebbe cercare di essere “abbastanza uomo” per gestire qualcosa di forte i narcotici.
-    Una reazione di ribellione. A volte, gli adolescenti si drogano solo per ferire i loro genitori, farli arrabbiare procurare in loro depressione.
-    La ricerca di indipendenza è una delle novità che gli adolescenti vogliono esercitare alla loro età. L’errato concetto di indipendenza può portare a scelte sbagliate che implicano l’assunzione di droghe
-    L’assicurazione da parte di qualche giovanotto che “poi starai molto meglio”.
-    La ricerca sperimentale dello “sballo”.
 
Va da se che tutto questo deve essere pre/visto con somma attenzione e smontato decisamente. Se genitori e/o educatori percepiscono che un adolescente entra in questo racket occorre innescare immediatamente una relazione d’aiuto. Molto spesso è una questione di attimi!
Occorre prestare grande attenzione ad alcuni segnali che spesso sono iscritti in una “comunicazione non verbale”:
 
Un genitore attento noterà di sicuro nel proprio figlio un seppur minimo improvviso cambiamento. Ciò potrebbe essere un segnale di qualche cosa che non va.  Occhio al  disagio psicologico!
 
 Questi cambiamenti potrebbero essere ravvisati in:
-    Un comportamento insolito o in qualche modo strano
-    Lunghi silenzi, o irascibilità
-    Subitanei cambiamenti di umore
-    Mancanza di condivisione e di disponibilità solidale
-    Silenzi immotivati e fuga dalla comunità familiare
-    Calo del rendimento scolastico, e assenze a scuola
-    Abbandono improvviso di uno sport o di impegni assunti che fino a qualche giorno prima erano “intoccabili”
- Abbandono delle “antiche amicizie” e frequentazione di nuovi gruppi di persone improvvisamente diventate “amiche”
-    Disturbi alimentari, apatia, e stanchezza immotivata
-    Sparizione da casa di oggetti di valore o di denaro.
 
Sono campanelli di allarme cui prestare una attenzione massima, di fronte ai quali, tuttavia non si debbono trarre conclusioni affrettate.
 

 

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