Domande per l’anno che verrà

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Inizieremo un nuovo anno. Il 2018!

Come sarà? Che cosa spero dal nuovo anno?

Che cosa desidero? E in verità che cosa mi serve?

A che cosa e a chi dedicherò il mio tempo più prezioso e importante?

Che cosa potrà essere veramente “nuovo e buono” per me in quest'anno che sta per iniziare?

 

Vivrò passando da un'occupazione a un'altra senza sapere esattamente quello che voglio, o intenderò imparare a distinguere l'importante e l’essenziale da ciò che è secondario, effimero e futile?

Vivrò in maniera monotona e noiosa, o imparerò a vivere con spirito davvero creativo?

 

Continuerò anche quest'anno ad allontanarmi ancora un po' di più da Dio, o Lo cercherò con maggior fiducia, con filiale confidenza e sincerità?
Sarò ancora muto davanti a Lui senza aprire le mie labbra e il mio cuore, o si sprigioneranno finalmente dalla mia anima canti di lode, azioni di grazie, benedizioni e un'umile ma sincera invocazione?

 

Vivrò anche quest'anno preoccupato solo per il mio benessere, o saprò e vorrò preoccuparmi - almeno talvolta - di rendere felici quante più persone potrò?

A quali persone mi accosterò? Seminerò in esse gioia, o trasmetterò delusione e tristezza? Dove passerò lascerò l’impronta di una vita più amichevole e cordiale?


Sarà un anno impegnato a fare cose e accumulando egoismo, tensione e nervosismo, o riserverò del tempo per il silenzio, il riposo, la preghiera e l’incontro con Dio?

Mi rinchiuderò solo nei miei problemi, o vivrò cercando di contribuire a rendere il mondo più umano e vivibile?

 

Continuerò a percepire con indifferenza le notizie che tutti i giorni giungeranno dai Paesi della fame, della guerra, della tratta degli schiavi, dei bambini soldato, della violenza sulle donne ...?

 

Continuerò a guardare con impassibilità le immagini di giornali e TV che mostreranno i corpi straziati di tanti fratelli e sorelle violentanti e uccisi da una "terza guerra mondiale combattuta a pezzi" (Papa Francesco), da fratelli e sorelle annegati nel canale di Sicilia o nel mare della Grecia mentre fuggono dai loro Paesi in guerra nella ricerca di un po’ di serenità, di pane e di lavoro? O imparerò a guardare coloro che soffrono con cuore responsabile e solidale?

 

Il "nuovo" di quest'anno non arriverà da fuori. La novità potrà nascere solo dal mio uomo interiore. Quest'anno sarà nuovo se imparerò a credere e a pensare in maniera nuova, se compirò gesti nuovi e più amabili verso chi sta attorno a me, se uscirò dal giro dell’indifferenza globalizzata (Papa Francesco) se risveglierò nel mio cuore una nuova compassione verso coloro che soffrono, verso gli ultimi, verso gli scartati dalla società.