Domande per l’anno che verrà

<< Torna indietro

 

Inizieremo fra qualche ora un nuovo anno. Il 2019!
Come sarà? Che cosa spero dal nuovo anno?
Che cosa desidero? E in verità che cosa mi serve?
A che cosa e a chi dedicherò il mio tempo più prezioso e importante?
Che cosa potrà essere veramente “nuovo e buono” per me in quest'anno che sta per iniziare?
 
Vivrò passando da un'occupazione a un'altra senza sapere esattamente quello che voglio, o intenderò imparare a distinguere l'importante e l’essenziale da ciò che è secondario, effimero e futile?
Vivrò in maniera monotona e noiosa, o imparerò a vivere con spirito davvero creativo?
 
Continuerò anche qmnell'anno nuovo ad allontanarmi ancora un po' di più da Dio, o Lo cercherò con maggior fiducia, con filiale confidenza e sincerità?
Sarò ancora muto davanti a Lui senza aprire le mie labbra e il mio cuore, o si sprigioneranno finalmente dalla mia anima canti di lode, azioni di grazie, benedizioni e un'umile ma sincera invocazione?
 
Vivrò anche nell'anno che verrà preoccupato solo per il mio benessere, o saprò e vorrò preoccuparmi - almeno talvolta - di rendere felici quante più persone potrò?
A quali persone mi accosterò? Seminerò in esse gioia, o trasmetterò delusione e tristezza? Dove passerò lascerò l’impronta di una vita più amichevole e cordiale?

Sarà un anno impegnato a fare cose e accumulando egoismo, tensione e nervosismo, o riserverò del tempo per il silenzio, il riposo, la preghiera e l’incontro con Dio?
Mi rinchiuderò solo nei miei problemi, o vivrò cercando di contribuire a rendere il mondo più umano e vivibile?
 
Continuerò a percepire con indifferenza le notizie che tutti i giorni giungeranno dai Paesi della fame, della guerra, della tratta degli schiavi, dei bambini soldato, della violenza sulle donne ...?
 
Continuerò a guardare con impassibilità le immagini di giornali e TV che mostreranno i corpi straziati di tanti fratelli e sorelle violentanti e uccisi da una "terza guerra mondiale combattuta a pezzi" (Papa Francesco), da fratelli e sorelle annegati nel canale di Sicilia o nel mare della Grecia mentre fuggono dai loro Paesi in guerra nella ricerca di un po’ di serenità, di pane e di lavoro? O imparerò a guardare coloro che soffrono con cuore responsabile e solidale?
 
Il "nuovo" dell'anno che verrà non arriverà da fuori. La novità potrà nascere solo dal mio uomo interiore. Quest'anno sarà nuovo se imparerò a credere e a pensare in maniera nuova, se compirò gesti nuovi e più amabili verso chi sta attorno a me, se uscirò dal giro dell’indifferenza globalizzata (Papa Francesco) se risveglierò nel mio cuore una nuova compassione verso coloro che soffrono, verso gli ultimi, verso gli scartati dalla società.

© Riproduzione Riservata