Domande per l’anno che verrà

<< Torna indietro


Inizieremo fra qualche ora un nuovo anno. Il 2021!
Come sarà? Che cosa spero dal nuovo anno?
Molti (tutti!) auspicano che sia migliore del fatidico 2020 per molti motivi che ormai siamo nauseati dal nominare, tanto sono rimestati e ritriti dalle reti sociali e dai giornalisti a corto o refrattari alla cronaca bianca che pure esiste nonostante tutto.

 
Che cosa desidero? E in verità che cosa mi servirà?
A che cosa e a chi dedicherò il mio tempo più prezioso e importante?
Che cosa potrà essere veramente “nuovo e buono” per me in quest'anno che sta per iniziare?
 
Vivrò passando da una fantasia a un'altra senza sapere esattamente quello che voglio, o intenderò imparare a distinguere l'importante e l’essenziale da ciò che è secondario, effimero e futile?
Vivrò in maniera monotona e noiosa, o imparerò a vivere con spirito davvero creativo?
 
Continuerò anche nell'anno nuovo ad allontanarmi ancora un po' di più da Dio, o Lo cercherò con maggior fiducia, con filiale confidenza e sincerità?
Sarò ancora muto davanti a Lui senza aprire le mie labbra e il mio cuore, o si sprigioneranno finalmente dalla mia anima canti di lode, azioni di grazie, benedizioni e un'umile ma sincera invocazione?
 
Vivrò anche nell'anno che verrà preoccupato solo per il mio benessere, o saprò e vorrò preoccuparmi - almeno talvolta - di rendere felici quante più persone potrò?
A quali persone mi accosterò? Seminerò in esse gioia, o trasmetterò delusione e tristezza? Dove passerò lascerò l’impronta di una vita più amichevole e cordiale?

Sarà un anno impegnato a fare cose e accumulando egoismo, tensione e nervosismo, o riserverò del tempo per il silenzio, il riposo, la preghiera e l’incontro con Dio?
Mi rinchiuderò solo nei miei problemi, o vivrò cercando di contribuire a rendere il mondo più umano e vivibile?
 
Continuerò a percepire con indifferenza le notizie che tutti i giorni giungeranno dai Paesi della fame, della guerra, della tratta degli schiavi, dei bambini soldato, della violenza sulle donne ...?
 
Continuerò a guardare con impassibilità le immagini di giornali e TV che mostreranno i corpi straziati di tanti fratelli e sorelle violentanti e uccisi da una "terza guerra mondiale combattuta a pezzi" (Papa Francesco), da fratelli e sorelle annegati nel canale di Sicilia o nel mare della Grecia mentre fuggono dai loro Paesi in guerra nella ricerca di un po’ di serenità, di pane e di lavoro? O imparerò a guardare coloro che soffrono con cuore responsabile e solidale?
 
Il "nuovo" dell'anno che verrà non arriverà da fuori.
La novità potrà nascere solo dal mio uomo interiore.
Quest'anno sarà nuovo se imparerò a credere e a pensare in maniera nuova, se compirò gesti nuovi e più amabili verso chi sta attorno a me, se uscirò dal giro dell’indifferenza globalizzata (Papa Francesco) se risveglierò nel mio cuore una nuova compassione verso coloro che soffrono, verso gli ultimi, verso gli scartati dalla società.


© Riproduzione Riservata