Dio Trinità è amore

<< Torna indietro

 

 

Nel corso dei secoli i teologi hanno cercato di indagare il mistero di Dio scavando concettualmente nella sua natura e presentando le loro conclusioni con differenti linguaggi. Ma spesso le nostre parole nascondono il mistero di Dio piuttosto che rivelarlo.

Il cristianesimo ha introdotto un linguaggio insolito e rivoluzionario quando cominciò a parlare di Dio Uno e Trino. Sulla base di questa nuova terminologia è subentrato un nuovo concetto: "Dio è amore". Questa divinità che sostiene la vita e dà senso alla realtà è amore e solo l'amore. Confessando un Dio trinitario tocchiamo il cuore della fede cristiana. Tutto il resto è una conseguenza. Se si dimentica o si deforma questa fede in un Dio-Amore, si svuota la religione cristiana della sua essenza.

 

La Santa e Beata Trinità!

Il Padre è il mistero insondabile di amore che dà vita a tutto ciò che vive. Egli è la sorgente nascosta che non ha origine e dalla quale nasce tutto il bene, il bello e il misericordioso. In lui ha inizio tutto ciò che è vita e amore. Il Padre si dona gratuitamente e incondizionatamente. Lui è così. Egli sta conducendo tutto alla vittoria finale della vita. Credere in Dio è sapersi accolti da un Padre. Dio mi accetta come sono. Vuole solo la mia vita e la mia felicità eterna. Dio è mio Padre. Non sarò mai un estraneo per Dio, ma un figlio.


Il Figlio del Padre, Gesù Cristo è risposta perfetta al Padre; riflesso fedele del suo amore. Pertanto, non si appropria di nulla. Riceve la vita come un dono e la elargisce a noi e a tutta la creazione. Il Figlio è il nostro fratello maggiore che rivela il vero volto del Padre e ci insegna la via verso di Lui. Credere in Dio Figlio è sapersi accompagnati. Non siamo soli di fronte a Dio, smarriti e disorientati, senza sapere come situarci di fronte al mistero. Il Figlio di Dio fatto uomo ci insegna a vivere, ad accettare e diffondere l'amore del Padre. Radicati e fondati in lui non conosceremo l'esperienza distruttiva della solitudine. Chi non sa ricevere l'amore, non sa cosa voglia dire vivere. Chi non sa amare non può dare amore: e muore.

 

Lo Spirito Santo è comunione con il Padre e il Figlio, reciproco abbraccio, amore condiviso, reciproca compenetrazione. Lui è così. Traboccante di amore, forza creatrice e rinnovatrice, energia d'amore che trasforma tutto. Credere in Dio Spirito Santo è sapersi abitati dall'amore. Non siamo vuoti e senza nucleo interiore, indifesi davanti al proprio egoismo. Noi siamo abitati dal dinamismo dell’amore. Lo Spirito ci mantiene in comunione con il Padre e il Figlio. Egli ci consola, ci rinnova e mantiene vivo in noi il desiderio di Dio.

 

Gesù non ha parlato molto di Dio come Trinità. Ha offerto semplicemente la sua esperienza. Gesù ha sempre chiamato Dio "Padre" e lo ha sperimentato come mistero di bontà. Lo ha vissuto come una Presenza buona che benedice la vita e attrai i suoi figli e figlie a combattere contro ciò che reca danno agli esseri umani. Per lui questo mistero ultimo della realtà che i credenti chiamano "Dio" è sempre stata una Presenza vicina e amichevole che si è fatta strada nel mondo per costruire, con noi e accanto a noi, una vita più umana.


Gesù non ha mai separato il Padre dal suo progetto di trasformare il mondo. Non si può pensare a Dio Padre lui come qualcuno chiuso nel suo mistero insondabile, che volta le spalle alla sofferenza dei suoi figli. Per questo Gesù chiede ai suoi seguaci, aperti al mistero di questo Dio, di credere nella Buona Notizia del suo progetto, di unirsi a lui per lavorare per un mondo più giusto e felice per tutti, e cercare sempre che la sua giustizia, la sua verità e la sua pace sempre regnino sempre più tra di noi.

 

Inoltre, Gesù ha sperimentato se stesso come "Figlio" di Dio, nato per promuovere sulla terra il progetto di umanizzazione del Padre e per portarlo al suo definitivo compimento. Per questo ha cercato in ogni momento ciò che il Padre ha voluto. La sua fedeltà al Padre lo portò a cercare sempre il bene dei suoi figli. La sua passione per Dio si tradusse in compassione e misericordia per coloro che soffrono.

 

Per questo, Gesù, il Figlio di Dio, è passato sulle strade degli uomini curando le infermità e alleviando le sofferenze, difendendo le vittime e rivendicando per loro la giustizia, seminando gesti di bontà e offrendo a tutti la misericordia e il perdono gratuito Dio: la salvezza che proviene dal Padre.


Infine, Gesù agì sempre guidato dallo "Spirito" di Dio. È l'amore del Padre che lo ha mandato ad annunciare ai poveri la Buona Notizia del suo disegno salvifico. È il soffio di Dio che lo ha mosso a guarire la vita. È la sua forza salvifica che si è manifestata in tutta la sua missione messianica e profetica.


Questo Spirito non si estinguerà nel mondo neppure dopo l’Ascensione al cielo di Gesù. Egli stesso lo promise ai suoi discepoli. La forza dello Spirito li avrebbe resi testimoni di Gesù, Figlio di Dio, e collaboratori del piano salvifico del Padre. Così i cristiani vivono nella quotidianità il mistero della Santa e Beata Trinità.