Dignitas personae

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Dignitas personae
Un grande sì alla vita umana
 
teofania
Benedetto XVI ha approvato l’Istruzione Dignitas personae, su alcune questioni bioetiche, che porta la data dell’8 settembre 2008, Festa della Natività della Beata Vergine Maria.
Il Documento vaticano ha inteso così aggiornare la “Donum vitae” pubblicata  nel 1987, in seguito ai grandi sviluppi raggiunti negli ultimi 20 anni dalle tecnologie biomediche.
 
Lapidario l’incipit: “Ad ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, va riconosciuta la dignità di persona”.
In sostanza tutto il documento è “un grande sì alla vita umana”.
 
Certamente chi con intelligente pazienza leggerà l’intero documento incontrerà molti “no”; tuttavia essi non devo essere compresi come divieti e/o proibizioni, vanno visti in positivo così come vengono considerati positivamente i “no” dell’umanità alle violazioni dei diritti umani, al razzismo, alla schiavitù, alle discriminazioni di donne, bambini e persone malate.
 
La Chiesa ha sempre difeso e promosso la dignità della persona umana; spesso unica voce di chi non ha voce! In questo documento difende   – una volta ancora – la persona del concepito “oppressa nel diritto fondamentale alla vita”.
L’orizzonte del progresso umano non può considerarsi in sviluppo se alla vita dell’uomo non viene concesso di vivere, indipendentemente dallo stadio in cui si trova.
Come si può pretendere di amare e rispettare la dignità dell’adulto se al neoconcepito vengono negati i diritti della persona umana e, primo fra tutti, quello di vivere?!
 
Fino a quando l’uomo penserà di poter gestire o decidere circa la sorte di un’altra vita, quale quella dell’embrione umano, non riconoscendolo come persona, la stessa società non potrà mai considerarsi nell’orizzonte del progresso, bensì si potrebbe asserire che l’uomo stia tornando indietro riguardo alle varie tappe della civiltà.
Il principio fondamentale che soggiace al Documento in parola è quello espresso dal titolo: La dignità della persona.
 
Il Catechismo della Chiesa Cattolica scrive: “La dignità della persona umana si radica nella creazione ad immagine e somiglianza di Dio; ha il suo compimento nella vocazione alla beatitudine divina. E' proprio dell'essere umano tendere liberamente a questo compimento. Con i suoi atti liberi, la persona umana si conforma, o no, al bene promesso da Dio e attestato dalla coscienza morale. Gli esseri umani si edificano da se stessi e crescono interiormente: di tutta la loro vita sensibile e spirituale fanno un materiale per la loro crescita. Con l'aiuto della grazia progrediscono nella virtù...."  (CCC 1700).
 
La Chiesa ha consapevolezza che esiste una differenza enorme fra il mondo, cosiddetto delle cose, ed il mondo degli uomini. La persona umana è e rimane sempre “qualcuno”, mentre tutto il resto delle cose create è un insieme di “qualche cosa” [Cfr. K. WOJTYLA, Amore e responsabilità, p. 15].
La persona umana ha una propria vita interiore che la differenzia notevolmente da qualsiasi altro essere vivente. Par questo si parla di digniatas personae!
 
E’ necessario quindi considerare sempre l’essenza della persona e, tale essenza, non può prescindere dal considerare sia la corporeità che la spiritualità come due componenti unite.
Parlare di persona umana, e della sua dignità, significa parlare del suo essere unione di un corpo e di un’anima, di una corporeità e di una spiritualità senza le quali l’uomo non potrebbe essere definito perché non sarebbe più tale.
Per questi e altri molti motivi plaudo ai “no” del Documento che vedrà la luce oggi, in quanto condivido che si tratta di “sì” alla vita e alla dignità di ogni uomo e di ogni donna dal suo nascere al suo naturale tramonto.
 
Nulla della persona umana può essere manipolato.
L’uomo, non può diventare l’oggetto di ricerca e manipolazione delle svariate scienze moderne, le quali ne sottolineano ora un aspetto ed ora un altro.
Il Cristianesimo ha il merito di aver introdotto nella storia dell’umanità Occidentale il concetto di “persona” come “essere sussistente, cosciente, libero e responsabile”. Con tale termine si indica anche il soggetto umano in quanto portatore di diritti e di doveri. Persona è l’essere verso il quale riteniamo di avere obblighi e diritti come verso noi stessi.
La dignità dell’uomo nasce proprio dal suo cuore, nel quale egli “trova” già una legge che non si è dato da solo ma che proviene da Dio. L’essere coerenti a questa legge è la dignità stessa della persona umana [cfr. GS 16].