Ancora sul tempo ordinario

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Dopo le feste di Pasqua e la Pentecoste, il calendario liturgico ci riporta al tempo ordinario. Anche se ci resterà da celebrare le solennità della Santissima Trinità e del Corpus Domini, siamo ormai incamminati a vivere giorno per giorno svincolati dal supporto di eventi festivi straordinari. La società e la cultura corrente sono orientate all’attesa di qualcosa di “più nuovo” (!) e di notizie che possano essere consumate voracemente. Ma, non avendo più il supporto esterno delle grandi celebrazioni pasquali si può scoprire più radicalmente la profondità della fede.
Saper vivere il Tempo Ordinario dimostra la coerenza della fede in quanto diventiamo più consapevoli della grazia della Pentecoste. È il tempo nel quale si dimostra la verità della appartenenza cristiana nel nostro agire di fronti agli eventi imprevisti quotidiani.
Il tempo ordinario dell’anno liturgico è favorevole al consolidamento della nostra appartenenza a Gesù. È come una gara sulla lunga distanza. Non si tratta di una maratona, né di un fine settimana, ma della vita stessa nella quale la battaglia e la meta si guadagnano minuto per minuto.
A questo scopo è doveroso saper fare costante riferimento agli strumenti che suggerisce la Parola di Dio: vivere la vita della comunità credente, non trascurare la preghiera, essere fedeli alla missione di diffondere il Vangelo come testimoni.
Si potrebbe dire che il tempo ordinario è una buona occasione per vivere in modo straordinario l'ordinario, e il modo di farlo è quello di mettere tanto amore in tutto ciò che siamo chiamati a fare ravvivando in modo consapevole la grazia ricevuta nel battesimo.
È cosa buona avere un chiaro progetto di vita cristiana per non soggiacere alla immediatezza di ciò che va e viene in ragione dell'impatto emotivo del momento, per non dare risposte estemporanee e attuarle con un po' di incoscienza.
Per non perire nel cammino è consigliabile avere riferimenti spirituali di accompagnamento sia mediante l'assidua pratica dei Sacramenti sia mediante la lettura dei testi sacri.
Il tempo ordinario dell’anno liturgico è tempo di lavorare e pregare, di vivere la solidarietà concreta e di seguire il consiglio del Vangelo come discepoli di Gesù e far avanzare la presenza di Dio, consapevoli di essere abitati dal dolce Ospite dell'anima.
Il tempo ordinario dell’anno liturgico e buona occasione per esercitare la sensibilità solidale verso i bisogni dei più vicini e verso coloro che possono soffrire situazioni estreme.