Amoris Lætitia - Capitolo I°
Alla luce della Parola

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Il Santo Padre Francesco dedica il primo capitolo della sua Lettera Apostolica Amoris laetitia alla riflessione sulla famiglia "alla luce della Parola di Dio”. Il Papa inizia il suo discorso sull'amore, sul matrimonio e sulla famiglia ascoltando la Parola di Dio, al fine di dare il "giusto tono" alle sue riflessioni (6). Il Papa sa bene che la famiglia "con le sue storie di amore e di crisi familiari" (8), le sue tensioni e le difficoltà, le tragedie e i momenti luminosi, è al centro della storia della salvezza e sa che la Scrittura presenta la coppia umana nella sua realtà fondamentale.
 
Qual’è questa realtà fondamentale della famiglia? Cercherò di mostrarla nelle sue linee essenziali seguendo la dottrina della Esortazione. La lettura della Bibbia fin dai suoi primi capitoli permette di conoscere alcune affermazioni sulla comunità coniugale e la famiglia che danno conto della sua natura. Il primo insegnamento che la Bibbia trasmette è che l'uomo e la donna sono immagine di Dio. Immagine si riferisce a Dio e permette di conoscerlo.
 
L'uomo e la donna, proprio nell’amore fecondo che li unisce, manifestano il Dio creatore e salvatore. Questo amore permette di scoprire il mistero di Dio, un Dio che è Trinità di Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Papa ricorda, a questo punto, alcune belle parole di Giovanni Paolo II: "Il nostro Dio nel suo mistero più profondo non è solitudine, ma una famiglia, dal momento che porta in sé la paternità, la filiazione e l'essenza della famiglia che è l'amore. Questo amore, nella famiglia di Dio, è lo Spirito Santo".
 
La doppia realizzazione dell'essere personale come uomo e donna permette a entrambi di uscire dalla loro solitudine originaria e trovare una compagnia che è di aiuto reciproco. Dall’incontro tra i due, l'unione dell'uomo e della donna, scaturisce la generazione e la famiglia; una unione che è allo stesso tempo corporale e spirituale e ha come frutto il figlio nato dai due, che "porterà in sé, unendole sia geneticamente sia spiritualmente, le due “carni” (13), senza che la propria dignità e libertà permetta di essere considerato come "proprietà" della famiglia (18).
 
La casa, il focolare, sono lo spazio di vita, il luogo per eccellenza della famiglia in grado di trasformarsi in "chiesa domestica", cioè chiesa che si riunisce in casa attraverso la presenza viva di Cristo fatto Eucaristia e diventa la dimora di Dio e luogo di preghiera comune. Sublime vocazione di ogni famiglia cristiana quella di essere chiamata a farsi chiesa domestica!
 
Ma la famiglia è anche una scuola di fede", sede della catechesi dei figli", come scrive il Papa (16), luogo dove prendono nuova vita e si raccontano di generazione in generazione le meraviglie che Dio ha compiuto per il suo popolo e per tutti gli uomini.

La Scrittura mostra anche, e talvolta con toni forti, che il dolore e il male, le tensioni e le ansie non sono aliene al percorso del matrimonio e della famiglia; ci si può ragionevoplmente attendere che saranno presenti nella nostra vita, senza tuttavia consentire a esse di far mai dimenticare che la famiglia è chiamata a "crescere nell'amore", tradotto molte volte nella misericordia e nel perdono, e "per far crescere l’amore e convertirsi sempre più in tempio dove abita lo Spirito" (29), un amore tenero e delicato, offerto e generoso.
 
Queste sono le verità che delineano la natura del matrimonio e della famiglia: comunione amorevole e feconda tra un uomo e una donna e per scoprire il volto di Dio; comunione tanto dei corpi come delle anime; "luogo" in cui ha origine la vita nuova del figlio, al quale funge da focolare accolgiente, scuola di fede e casa di preghiera.

 

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