Amoris lætitia - Capitolo 9°
Spiritualità coniugale e familiare

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Il nono capitolo della Esortazione Apostolica Amoris laetitia è dedicato alla spiritualità coniugale e familiare, che "si compone di migliaia di piccoli, ma veri e propri gesti" (315).

In primo luogo il Santo Padre Francesco ricorda che la presenza del Signore deve abitare il matrimonio e la famiglia. Al riguardo il Papa caratterizza la spiritualità familiare come "spiritualità dell'amore" (315). Così anche la prima nota di essa è la comunione con Cristo, l'abbraccio con Lui; comunione tanto con il Cristo che muore sulla croce, quanto il Cristo risorto e glorioso. Unione poi con Cristo nei giorni difficili e amari, che permette la crescita dell’amore reciproco e "trasforma le difficoltà e le sofferenze in un offerte d'amore"; e l'unione con il Cristo risorto che porta a vivere gli aspetti gioiosi del matrimonio e della vita familiare come "partecipazione alla vita piena della risurrezione" (317).

 

Con grande convinzione il Papa afferma che la “comunione familiare vissuta bene è un vero cammino di santificazione nella vita ordinaria e di crescita mistica, un mezzo per l’unione intima con Dio” (316). Non v’è dubbio che nella famiglia e nella famiglia cristiana in modo del tutto particolare c’è bisogno di un’attenzione alla spiritualità, cioè a un vissuto quotidiano fatto di fede, di speranza e di carità. Infatti i bisogni fraterni e comunitari della vita familiare sono un’occasione per aprire sempre più il cuore, e questo rende possibile un incontro con il Signore sempre più pieno.

 

E in questo campo è davvero all’opera la fantasia dello Spirito perché, se esiste una spiritualità che deriva dal sacramento del matrimonio che è per ogni coppia lo stesso, ogni famiglia è diversa e, quindi, esistono molteplici e differenti modi di vivere la grazia ricevuta nel sacramento. “La spiritualità matrimoniale – scrive papa Francesco – è una spiritualità del vincolo abitato dall’amore divino (315). Una comunione familiare vissuta bene è un vero cammino di santificazione nella vita ordinaria e di crescita mistica, un mezzo per l’unione intima con Dio” (316).

 

Il Papa afferma chiaramente che "coloro che hanno aspirazioni spirituali profonde non dovrebbero sentire che la famiglia toglie loro crescita nella vita dello Spirito, ma vederla come un cammino che il Signore sta usando per condurli verso le altezze di unione mistica" (316).

Tutto, "momenti di gioia, relax, celebrazione, e anche la sessualità, può essere vissuto come partecipazione alla vita piena della risurrezione" (317).
È Cristo che illumina e da senso alla vita della famiglia. Gli stessi dolori, gli affanni e i problemi che inevitabilmente si fanno presenti in ogni famiglia vissuti nella Croce di Cristo diventano più sopportabili.

Papa Francesco traccia un concreto itinerario pedagogico di preghiera della famiglia: alcuni minuti ogni giorno, pregare per i bisogni famigliari, pregare per chi sta passando momenti difficili, rendere al Singore grazie per la vita, chiedere alla Madonna consolazione e speranza, senza dimenticare le care e preziose espressioni della pietà popolare che sono un tesoro di spiritualità per molte famiglie.


Ma il Papa sottolinea che questo itinerario di preghiera ha un suo culmine nella partecipazione alla Messa domenicale. “Là, gli sposi possono sempre sigillare l’alleanza pasquale che li ha uniti”. E aggiunge: “Il nutrimento dell’Eucaristia è forza e stimolo per vivere ogni giorno l’alleanza matrimoniale” (318)

Papa Francesco parla poi della preghiera alla luce della Pasqua, della spiritualità di un amore esclusivo e gratuito nella sfida e nel desiderio di invecchiare insieme, che riflette la fedeltà di Dio (cfr 319).

 

E infine la spiritualità di cura, consolazione e stimolo: il Papa insegna che "tutta la vita di famiglia è una 'pastorale’ di misericordia. Ognuno di noi, per il nostro amore e la cura, lascia un segno sulla vita degli altri" (322). Si tratta di una profonda "esperienza spirituale nel contemplare i nostri cari con gli occhi di Dio e di vedere Cristo in essi" (323).

 

Nel paragrafo finale il Papa afferma: "Nessuna famiglia scende dal cielo perfettamente formata; le famiglie hanno bisogno costantemente di crescere e maturare nella capacità di amare... Tutti noi siamo chiamati a mantenere la tensione verso qualcosa di più grande di noi e le nostre famiglie, e ogni famiglia devono sentire questa costante tensione. Facciamo questo viaggio come le famiglie, tentiamo di camminare insieme. (...) Non perdiamoci mai d'animo a causa dei nostri limiti e non smettiamo mai di cercare quella pienezza di amore e di comunione che Dio tiene davanti a noi" (325).

 

Il Santo Padre Francesco non poteva non dedicare un capitolo – benché breve – alla spiritualità coniugale e familiare. Un matrimonio fruttifica se fa circolare nel quotidiano e in tutte le stagioni della vita dei coniugi quella grazia ricevuta in forza del sacramento stesso. Questa grazia che è presente nelle sofferenze, nelle lotte, nelle gioie, nelle fragilità e nei buoni propositi quotidiani di ogni famiglia è probabilmente la migliore e più credibile testimonianza a favore del matrimonio.

 

L'Esortazione apostolica si conclude con una preghiera alla Sacra Famiglia.

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore del vero amore,
a voi, fiduciosi, ci affidiamo.

Santa Famiglia di Nazaret,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole di Vangelo
e piccole Chiese domestiche.

Santa Famiglia di Nazaret,
mai più ci siano nelle famiglie
episodi di violenza, di chiusura e di divisione;
che chiunque sia stato ferito o scandalizzato
venga prontamente confortato e guarito.

Santa Famiglia di Nazaret,
fa’ che tutti ci rendiamo consapevoli
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
della sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltateci e accogliete la nostra supplica.
Amen