Adotta un sacerdote!

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Papa Francesco, a cui i sacerdoti stanno  mollto a cuore come i figli al cuore di un padre, nella omelia di un giovedì santo, ha dedicato una paterna riflessione sulla "stanchezza del prete"; e ha detto: "Sapete quante volte penso a questo: alla stanchezza di tutti voi? Ci penso molto e prego di frequente, specialmente quando ad essere stanco sono io. Prego per voi che lavorate in mezzo al popolo fedele di Dio che vi è stato affidato, e molti in luoghi assai abbandonati e pericolosi. E la nostra stanchezza, cari sacerdoti, è come l’incenso che sale silenziosamente al Cielo (cfr Sal 140,2; Ap 8,3-4). La nostra stanchezza va dritta al cuore del Padre. Siate sicuri che la Madonna si accorge di questa stanchezza e la fa notare subito al Signore. Lei, come Madre, sa capire quando i suoi figli sono stanchi e non pensa a nient’altro".

Per ricordare e mettere al centro della nostra attenzione, fosse anche per un giorno, i nostri sacerdoti vorrei dire ai miei lettori: adotta un sacerdote!
Sarà il proprio parroco, un sacerdote conosciuto, un amico sacerdote, un sacerdote “anonimo”,  o stanco o che ha bisogno di sostegno morale e spirituale.
 
In un tempo di reali difficoltà e disagi, in tempi in cui al sacerdote si chiedo quasi solo servizi, i nostri sacerdoti hanno bisogno di essere sostenuti e confortati dall’affetto e della preghiera.
 
Cosa fare?
 
Chi adotterà un sacerdote dovrà impegnarsi a pregare tutti i giorni per il sacerdote adottato. Ma potrai anche procurarti il suo indirizzo postale e indirizzargli uno scritto ogni tanto.
Ma, soprattutto, si tratterà  di offrire la Santa Messa, la Comunione eucaristica, il Santo Rosario, una visita al Santissimo Sacramento, la celebrazione della preghiera della Chiesa: Lodi o Vespro, la formulazione di preziose giaculatorie ...
 
Tutto orientato e offerto al Signore - per l’intercessione della Madonna, Madre del Sommo Sacerdote e di tutti i sacerdoti –
  per la santità del sacerdote adottato,
  perché egli sappia onorare quotidianamente la propria configurazione sacramentale a Cristo Capo,
  perché sappia esprimere nella vita un’adesione cordiale e totale a quella che la tradizione ecclesiale ha individuato come l’apostolica vivendi forma
  perché sappia annunciare sempre Gesù di Nazaret Signore e Cristo, crocifisso e risorto, Sovrano del tempo e della storia, nella lieta certezza che tale verità coincide con le attese più profonde del cuore umano,
  perché le sofferenze legate al ministero pastorale siano alleviate,
  perché la scelta radicale di donarsi agli altri, gratuitamente, sia generosamente rinnovata ogni giorno
  perché ritrovi fiducia e coraggio,
  perché non abbia a cedere alla tristezza e alla solitudine,
  perché sia ogni giorno più testimone di speranza e gioia nel compimento del suo ministero pastorale,
  perché trovi nell’amore di Dio la forza della sua consacrazione celibataria per vivere “solo per amore”  nella fedeltà a Dio e al prossimo,
  perché lo Spirito consolatore favorisca nei sacerdoti una corretta ricezione dei testi del Concilio Vaticano II, interpretati alla luce di tutto il bagaglio dottrinale della Chiesa,
perché ogni sacerdote recuperi gioiosamente quella consapevolezza che spinge i presbiteri a essere presenti, identificabili e riconoscibili sia per il giudizio di fede, sia per le virtù personali sia anche per l’abito, negli ambiti della cultura e della carità, da sempre al cuore della missione della Chiesa.
 
Sono solo alcune – queste - le intenzioni per cui adottare un sacerdote e per lui pregare. Ma è altrettanto vero che poche volte nella storia della Chiesa i sacerdoti sono sottoposti, come in questo tempo, a tali e tante aggressioni e a tentazioni che cercano di sviarli dalla eccelsa missione alla quale il Signore li ha chiamati.
 
Il sacerdote – il sacerdote che adotterai – è alter Crhistus: rende figli di Dio con il battesimo, ridona la vita divina alle anime con il sacramento della confessione, nutre i fedeli con il Corpo e il Sangue di Cristo, benedice il nascere di una nuova famiglia, consola con l’olio di salvezza gli infermi e i malati.    
 
Gli attacchi sistematici che i sacerdoti soffrono oggi sono pensati e mirati da parte dei nemici della Chiesa e colpiscono bersagli spesso spossati dalla fatica del credere e dello sperare. Per questo il sacerdote ha oggi più che mai bisogno dell’aiuto dello Spirito Santo per essere fedele ogni giorno.
 
Per questa ragione adotta un sacerdote! aiutandolo così nel modo più alto possibile: offrendo per lui preghiere e sacrifici, perché Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote gli conceda forza, consolazione e il dono della perseveranza nella sua missione redentrice.
 
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