16 domenica per annum
Piccoli semi Vangelo

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Dal Vangelo secondo Matteo 13,24-43

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: …
«Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
 
 
Gesù ha sempre parlato con passione. Molti erano attratti dalle sue parole. In altri, invece, sorgevano molti dubbi. Sorprende vedere quanto spesso Gesù si sia rivolto ai suoi discepoli per metterli in guardia contro una falsa "impazienza messianica" che non sappia rispettare il ritmo dell'azione discreta ma vigorosa di Dio. Con una audacia fuori del comune, Gesù sorprese tutti proclamando ciò che nessun profeta in Israele aveva mai osato dire: Il regno di Dio è in mezzo a voi! E’ necessario imparare a vivere credendo nella Buona Novella.
 
Un giorno Gesù raccontò alcune parabole molto brevi. La prima parabola parla di «un granello di senape che un uomo prese e seminò nel suo campo». Quale è la particolarità di questo seme? Quella di essere «il più piccolo di tutti i semi», ma quando cresce «è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
E’ la Chiesa. Il punto di partenza è stato piccolissimo: un granello, i dodici apostoli. Ma la Chiesa si è sviluppata sotto i nostri occhi, da 2000 anni.
 
L’altra parabola narra del «lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Senza che nessuno sappia come, il lievito lavora in maniera impercettibile e misterioso, fino a quando l’impasto non sia completamente fermentato. Il lievito permea; e il suo effetto è inevitabile, nonostante la piccola quantità utilizzata e si noterà bene quando si toglierà il pane dal forno: esso sarà cresciuto, morbido e fragrante. Quelle persone semplici che erano in ascolto sapevano perfettamente di cosa stesse parlando Gesù. Il lievito era un ingrediente comune e importante nelle famiglie palestinesi, era usato per fare il pane, del resto come anche oggi. Tutti, infatti, avevano visto più volte le loro madri fare il pane nel patio della loro casa. Sapevano che il lievito è sì "nascosto", ma non rimane inattivo. In modo umile e silenzioso fermenta tutto dall'interno.
 
È questo il modo di agire di Dio nell’umanità: nulla di vistoso, tutto avviene nel segreto dei cuori e delle coscienze. Il Regno di Dio non è da prime pagine dei giornali; non entra nella Storia con clamore, né con segni strepitosi che abbaglino la vista o incutano timore. Il Regno dei Cieli non attira l’interesse della massa! Non è stato inaugurato in modo fastoso e solenne, ma in modo quasi celato e segreto. Ma il Regno di Dio, presente invisibilmente nella Storia, la feconda dall’interno, la orienta e la rende capace di aprirsi alla salvezza che viene da Dio.  
Il progetto del Padre, infatti, pur avendo origini molto umili, possiede una grande forza trasformatrice! Chi può contare i gesti di solidarietà, di carità, la capacità di volersi bene che Dio suscita nei cuori?
 
Cari Amici
Rileggendo le due brevi parabole narrate dal Giovane Rabbi di Nazaret è facile comprendere che il compito dei cristiani – i seguaci di Gesù - è quello di mettersi al servizio del progetto del Padre (il Regno di Dio), seminando piccoli "semi" di Vangelo ed entrare nella società come un piccolo "fermento" della vita umana.
 
Così è stato della attività di Gesù in Galilea che seminava gesti di bontà e di giustizia. In verità nulla di grandioso e di spettacolare! Né a Roma né nel Tempio di Gerusalemme erano consapevoli di ciò che Gesù di Nazaret stesse facendo.
 
Lo stesso vale per il progetto di salvezza di Dio. Una volta introdotto nel mondo, trasforma silenziosamente la storia umana.
Dio non si impone mai! Ma trasforma le persone dall'interno.
Non domina con il suo potere, ma attrae con il suo amore verso il bene.
Non forza la libertà di nessuno, ma si offre per rendere le nostre vite più felici.

Umanizza il mondo attirando le coscienze dei suoi figli verso una vita più dignitosa, più giusta e fraterna.
 
Dobbiamo fidarci di Gesù. Il regno di Dio è sempre qualcosa di umile e piccolo nei suoi inizi, ma Dio sta già lavorando tra noi promuovendo la solidarietà, il desiderio di verità e giustizia, il desiderio di un mondo più felice.
È così che anche noi dobbiamo agire se vogliamo aprire percorsi nuovi verso il suo regno. Dobbiamo cooperare con lui seguendo Gesù.

Un nuovo tempo sta iniziando per la Chiesa. I socioligi della religione e i teologi pastoralisti parlano ormai senza giri di parole di una "silenziosa apostasia" in atto.
Pertanto, i cristiani dovranno imparare a vivere in minoranza all'interno di una società secolarizzata, multireligiosa, multietnica e multiculturale.
In molti luoghi, il futuro del cristianesimo dipenderà in gran parte dalla nascita di piccole comunità di credenti, attratti dal Vangelo e adunati attorno a Gesù, il Cristo.
 
Dovremo imparare a vivere la fede in modo umile, senza fare molto rumore o senza apparati esterni.
Saremo parte di u
na Chiesa meno potente, più priva di privilegi, ma più libera di seminare semi di Vangelo e vivere tra la gente come lievito di una vita più dignitosa e fraterna.
 
Dovremo impegnarci a vivere come un "fermento" di vita sana in mezzo alla società e come "sale" che da sapore evangelico alla vita.
Diffonderemo così lo stile di vita di Gesù intorno a noi e irradieremo la forza ispiratrice e trasformatrice del suo Vangelo.
 
Cercheremo l'essenziale.
Cammineremo nella verità di Gesù.
Vivremo le nostre vite facendo del bene.
Come Gesù.

 

 

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