Credo
Amen

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Usiamo spesso la parola Amen. A esempio quando facciamo il segno della croce, quando terminiamo una preghiera o durante la Messa, dove diciamo Amen almeno una dozzina di volte, una delle quali alla fine del Credo.
 
Ma sappiamo cosa significa?
Può essere tradotto come "così è", "così sia", "è vero", "veramente".
Nel suo libro "Introduzione al Cristianesimo", il teologo Joseph Ratzinger, divenuto Papa Benedetto XVI, affermò: "La parola 'Amen' esprime l'idea di fiducia, di fedeltà, di fermezza, fondamento saldo, perseveranza, verità".
 
Così, quando diciamo «Amen» alla fine del Credo, esprimiamo, da una parte, la nostra certezza che tutto ciò che abbiamo proclamato nella professione della fede è vero, e, dall'altra parte, esprimiamo la nostra fede in tutte le affermazioni contenute nel Credo.
 
È molto compromettente pronunciare questo "Amen!", perché non è semplicemente una parola conclusiva, come l'accordo risonante che conclude un'opera musicale. Non è una parola che si può pronunciare "a cuor leggero", bensì una specie di firma con cui ciascuno riconosce pubblicamente non solo di considerare assolutamente vere tutte le affermazioni del Credo, ma che, di conseguenza, vi aderisce. Sono i principi che regolano la vita, le solide fondamenta su cui costruire la propria esistenza.
 
Quando ci alziamo in piedi a Messa per proclamare il Credo, assumiamo non solo una postura fisica, ma soprattutto la nostra postura di credenti; riveliamo pubblicamente che non siamo lì come visitatori, turisti o, peggio, come "persone in tutt’altre faccende affaccendate", semplicemente presenti fisicamente.
 
Riconosciamo pubblicamente di appartenere alla Chiesa cattolica, di essere membri di questa famiglia e di condividere la stessa fede. E l'"amen" alla fine del Credo esprime la nostra adesione a tutto ciò che affermiamo nella professione della fede.
 
Ciò si vede chiaramente quando, invece della proclamazione del Credo, il celebrante ricorre alla formula delle domande e risposte: “Credete in Dio Padre?…. ecc; al termine della quale dice: «Questa è la nostra fede, questa è la fede della Chiesa, e noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore». E tutti rispondono: «Amen».
 
Pronunciare l'"amen" alla fine del Credo esige coerenza di vita cristiana.
Se crediamo veramente in queste verità, allora dobbiamo vivere di conseguenza.
Ciò non è facile in un mondo governato da valori diversi e perfino opposti ai nostri. In un mondo in cui molti credenti si lasciano trasportare dalla corrente del relativismo e si vergognano di riconoscere e soprattutto di vivere la propria fede come si può credere in qualcosa e non vivere secondo ciò in cui si afferma di credere?
 
Ma non siamo soli nel vivere secondo la nostra fede. Abbiamo l'aiuto della Chiesa, nostra madre e maestra; possiamo contare sulla potente intercessione di Maria, la Madre di Dio e Madre nostra. Ma soprattutto, abbiamo l'aiuto di Dio, che amiamo e adoriamo, nel quale, come dichiariamo nel Credo, riponiamo la nostra fede e la nostra speranza.
Contiamo sul Suo amore e sulla Sua grazia. Questo basta.

 

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