Verso la festa di San Giuseppe
Giuseppe: Uomo dei nostri giorni

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San Giuseppe può essere un autentico punto di riferimento per tutti i credenti. Attraverso “i sogni” Giuseppe ha percepito il messaggio del Signore e iniziò a vedere la propria storia con gli occhi di Dio. L’uomo giusto, infatti, ha i sogni stessi di Dio. Essi donano intuizioni e indicazioni concrete su come e dove dirigere i propri passi.
 
La storia di Giuseppe non iniziò con … “C’era una volta un re”…
Se Maria è rimasta turbata all’annuncio dell’angelo, ancora più si è agitato Giuseppe, quando ha scoperto che la sua promessa sposa era incinta. Se con il suo “sì” Maria era consapevole di poter rischiare la lapidazione, secondo la legge ebraica, lui già sapeva che a vrebbe dovuto subire scherni e insinuazioni, derisioni e pettegolezzi di ogni tipo.
 
Giuseppe, «che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1,18-24).
 
La difficoltà in cui si trovava Giuseppe poteva essere risolta solo da Dio, il quale gli dette le direttive necessarie inviandogli in sogno «l’angelo del Signore» (v. 20), che lo autorizzò a non farsi da parte; lo rassicurò e gli annunciò, appunto, che anche lui è parte integrante del disegno di salvezza. Attraverso i sogni, Giuseppe percepì il messaggio dall’Alto e dunque “prese con sé la sua sposa”.

Nei sogni, come mezzo per manifestare la sua volontà, Dio lo istruì a non aver paura della gravidanza di Maria, a condurre Maria e il Bambino in Egitto, poi tornare in Israele, e andare a Nazaret "avvertito nei sogni". In ogni circostanza ha accettato tutto molto umilmente e ha proclamato il suo "sì", pieno di fiducia. Ha anche accolto ciò che non aveva scelto, con grande coraggio creativo, e resistette alle difficoltà. 
 
Nel linguaggio biblico il personaggio dell’angelo rappresenta Dio stesso che entra nelle vicende umane. Nell’Antico Testamento il sogno è uno dei mezzi abituali di cui Dio si serve per raggiungere le persone che non godono dell’ispirazione profetica. L’angelo informò Giuseppe circa l’origine del figlio di Maria: il suo concepimento fu dovuto a Dio, che operò in lei mediante il suo Spirito. Nel giudaismo infatti lo Spirito era semplicemente Dio che opera nel mondo con la sua potenza creatrice.
 
In Luca l’annunciazione è stata fatta a Maria; in Matteo, invece, essa fu rivolta a Giuseppe. Sovrapponendo i due testi, emerge che l’annuncio è stato fatto alla coppia. La chiamata fu rivolta allo sposo e alla sposa insieme, all’interno del matrimonio. Dio-Amore operò per un mondo migliore rendendo la coppia protagonista della vita nuova. Maria è la donna del “sì”, ma il suo primo “sì” l’ha detto a Giuseppe; l’angelo la trovò già “promessa”.

Dio parlò a Maria e a Giuseppe, al giusto e alla vergine che si eranoinnamorati. Dio non volle dividere la coppia, per questo mandò gli angeli e chiese questo doppio “sì”, in modo che il suo progetto potesse realizzarsi. Ambedue si sono ritrovati ponendo la loro totale fiducia nel Dio della storia. E la ruota della storia ha iniziato a girare in moto inverso, secondo la logica e il disegno di Dio.

Giuseppe, come Maria, hanno iniziato a vedere la vita in grande, con la prospettiva di Dio.
Non c’ è più stata solamente la piccolezza della loro esistenza, ma il disegno di Dio che si realizzava attraverso le loro vite.
 
Nella vicenda evangelica di Giuseppe è molto più il non detto dello scritto.
Occorre dunque leggere tra le righe il messaggio che Giuseppe dona a noi uomini di oggi.


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