In tema di prima comunione

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Il tempo pasquale è tempo in cui nelle nostre parrocchie i fanciulli vengo ammessi alla celebrazione della Messa di prima comunione. E' con nostalgia che ripenso alla mia prima comunione. E credo che questo pensiero torni alla mente di tutti! Si tratta del compimento di una tappa dell’itinerario di iniziazione cristiana che si completerà con l’amministrazione del sacramento della Confermazione.

Riflettiamo insieme sul significato della “prima comunione” e sulle sue conseguenze.

 

1) La prima partecipazione alla Eucarestia è stata ovviamente preceduta da almeno due anni di catechesi della iniziazione cristiana. Tuttavia i genitori e i catechisti non potranno non porre in evidenza che in tanto la ammissione alla prima celebrazione dell’eucarestia ha senso in quanto ve ne saranno altre; anzi ogni settimana, ogni domenica il cristiano celebra l’eucarestia con la comunità. Per questo i fanciulli dovranno essere preparati a conoscere i segni e le formule della celebrazione della santa Messa, gli atteggiamenti corporali che la celebrazione esige.

 

2) La preparazione alla Messa di prima comunione deve orientare fanciulli e genitori a una autentica integrazione alla vita della comunità parrocchiale che si stringe attorno all’unico Maestro: Cristo Signore. E’ questo l’obiettivo ecclesiale che non può essere né sottaciuto, né dato per scontato.

 

3) I genitori in modo del tutto speciale sono coloro che debbono favorire la piena partecipazione del fanciullo alla celebrazione eucaristica. Lo dovranno fare in primo luogo con il loro esempio partecipando, cioè, ogni domenica con i loro figli alla Santa Messa. Lo faranno posponendo – nei limiti del possibile – ogni altra attività, compresa quella ricreativa, alla soddisfazione del precetto festivo, non come peso da sopportare, ma come motivo di gioia per l’incontro con Cristo. 

 

4) L’incontro con il Sacramento dell’Amore è per i fanciulli un momento intenso di solidarietà. Per questo i genitori favoriranno la comprensione che alla comunione con Cristo deve corrispondere la comunione con il prossimo.

L’invito alla sobrietà della festa familiare può essere espressa anche con un piccolo gesto di carità verso chi è nel bisogno.

 

5) La pastorale della Celebrazione della Messa di prima comunione deve prevedere la tappa successiva a questo avvenimento. Genitori e figli dovrebbero impegnarsi a continuare non solo la catechesi e la catechesi familiare laddove sia possibile, ma anche a partecipare alla attività della comunità parrocchiale con tutta la comunità, soprattutto in occasione di alcune feste liturgiche significative.

 

6) I fanciulli che saranno ammessi per la prima volta alla celebrazione della Messa di prima comunione dovranno accostarsi previamente alla confessione sacramentale. La preparazione alla celebrazione della prima confessione dei fanciulli deve essere situata nel solco dell’itinerario della iniziazione cristiana. Per questo motivo la catechesi dovrà sottolineare la stretta connessione tra il sacramento del battesimo e il “secondo battesimo” nel quale Gesù offre il perdono di Dio Padre e la Chiesa perdona in nome di Gesù.

“Nel tempo pasquale la Chiesa, solitamente, amministra la Prima Comunione ai bambini. Esorto, pertanto, i parroci, i genitori e i catechisti a preparare bene questa festa della fede, con grande fervore ma anche con sobrietà. «Questo giorno rimane giustamente impresso nella memoria come il primo momento in cui… si è percepita l’importanza dell’incontro personale con Gesù» (Esort. ap. postsin. Sacramentum caritatis, 19)”.