Maggio e la preghiera del Rosario
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Maggio è il mese della Madonna che il popolo cristiano saluta con la preghiera del Rosario.
L'incona che fa da apertura a questa riflessione è una rara immagine custodita presso la Biblioteca Vaticana.
Il mese di maggio è un momento speciale per onorare la Vergine Maria, la nostra Madre celeste. Durante questo mese, la Chiesa invita ad approfondire la nostra devozione a Maria riconoscendo il suo ruolo unico nella storia della salvezza.
Durante il mese di maggio la piatà popolare ha sempre suggerito la recita del Rosario che è un tesoro di preghiera che ci avvicina alla Vergine Maria e al suo Figlio, Gesù Cristo.
Il Santo Rosario è chiamato “Salterio della beatissima Vergine Maria”. Questo modo di pregare Dio consiste nel lodare la beatissima Vergine ripetendo il saluto angelico, interponendo a ogni decina il “Padre nostro”, con meditazioni illustranti l’intera vita del Signore Gesù, il Cristo. Infatti il Santo Rosario è una preghiera meditativa che aiuta a riflettere sui misteri della vita, della morte e della risurrezione di Gesù Cristo, guidati dalla Vergine Maria. Mentre preghiamo il Rosario, non solo meditiamo sulla vita di Gesù, ma ci uniamo anche nella preghiera di Maria, sua madre, e beneficiamo della sua intercessione.
L'incona che fa da apertura a questa riflessione è una rara immagine custodita presso la Biblioteca Vaticana.
Il mese di maggio è un momento speciale per onorare la Vergine Maria, la nostra Madre celeste. Durante questo mese, la Chiesa invita ad approfondire la nostra devozione a Maria riconoscendo il suo ruolo unico nella storia della salvezza.
Durante il mese di maggio la piatà popolare ha sempre suggerito la recita del Rosario che è un tesoro di preghiera che ci avvicina alla Vergine Maria e al suo Figlio, Gesù Cristo.
Il Santo Rosario è chiamato “Salterio della beatissima Vergine Maria”. Questo modo di pregare Dio consiste nel lodare la beatissima Vergine ripetendo il saluto angelico, interponendo a ogni decina il “Padre nostro”, con meditazioni illustranti l’intera vita del Signore Gesù, il Cristo. Infatti il Santo Rosario è una preghiera meditativa che aiuta a riflettere sui misteri della vita, della morte e della risurrezione di Gesù Cristo, guidati dalla Vergine Maria. Mentre preghiamo il Rosario, non solo meditiamo sulla vita di Gesù, ma ci uniamo anche nella preghiera di Maria, sua madre, e beneficiamo della sua intercessione.
Il Rosario resta oggi, come ieri, come sempre e fin dalle sue origini, la preghiera mariana della fede, con una sua caratteristica sintesi della fede, incentrata nel mistero della salvezza.
Il cardinale Newman disse: "Il Rosario è il credo che diventa preghiera".
Il Rosario, infatti, si nutre della Sacra Scrittura e gravita intorno al mistero di Cristo.
Il cardinale Newman disse: "Il Rosario è il credo che diventa preghiera".
Il Rosario, infatti, si nutre della Sacra Scrittura e gravita intorno al mistero di Cristo.
L’immagine della Madonna del Rosario che si venera nel santuario di Pompei raffigura Maria che con un braccio sostiene Gesù Bambino e con l’altro porge la corona a san Domenico. Questa significativa iconografia mostra che il Rosario è un mezzo donato dalla Vergine per contemplare Gesù e, meditandone la vita, amarlo e seguirlo sempre più fedelmente. E’ la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni.
A Fatima ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, la Madonna, presentandosi come “la Madonna del Rosario”, raccomandò con insistenza di recitare la Corona tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra.
A Fatima ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, la Madonna, presentandosi come “la Madonna del Rosario”, raccomandò con insistenza di recitare la Corona tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra.
Il Rosario
Fra tutte le preghiere il Rosario è quella che ci avvicina maggiormente a Gesù, e lo fa attraverso la dolce intercessione di Sua Madre. È una preghiera contemplativa: è la preghiera del cristiano che affronta il cammino della fede, diretto verso Gesù, seguendo le orme e l’esempio di Maria.
I grani del Rosario che scorrono tra le dita scandiscono il trascorrere dei giorni e degli anni di vita di ogni cristiano, segnando passo dopo passo il suo cammino di fede. Tutto nel Rosario converge verso Gesù, e tutta la vita del credente deve essere orientata a Lui.
È importante recitare il Rosario in questo mese, da soli, in famiglia e nelle parrocchie.
Il Santo Rosario è una preghiera semplice che si può fare in ogni momento della giornata e che dona grande pace a chi la prega. Per secoli molti papi l'hanno raccomandata e hanno incoraggiato le famiglie a pregarla insieme.
Quando recitiamo il Rosario ci sentiamo particolarmente vicini alla Madre del Signore; impariamo da lei a vivere uniti a Cristo meditando i principali eventi della sua vita; e con Lei percorriamo il cammino della fede. Siamo dunque invitati a lasciarci guidare da Maria in questa preghiera antica e sempre nuova, che a Lei è specialmente cara perché ci conduce direttamente a Gesù, contemplato nei suoi misteri di salvezza: gioiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi.
Il Rosario è preghiera biblica, tutta intessuta di Sacra Scrittura.
E’ preghiera del cuore, in cui la ripetizione dell’“Ave Maria” orienta il pensiero e l’affetto verso Cristo, e quindi si fa supplica fiduciosa alla Madre sua e nostra.
E’ preghiera che aiuta a meditare la Parola di Dio e ad assimilare la Comunione eucaristica, sul modello di Maria che custodiva nel suo cuore tutto ciò che Gesù faceva e diceva, e la sua stessa presenza.
La contemplazione dei misteri della vita del Signore, in cui sua Madre era presente, aiuta a scoprire, anzitutto, che anche Maria, come noi, fa parte della comunità dei discepoli di Gesù: custodiva nel suo cuore e meditava tutti gli eventi della vita di suo Figlio; ha ascoltato la sua parola e l'ha resa viva.
Visse nella fede i momenti di prova, di oscurità e di sofferenza fino a raggiungere il momento del dolore quando si trovò ai piedi della croce.
Il Santo Rosario, inoltre, ci aiuta a vedere Maria come un perfetto modello di fede per tutti i cristiani. Lei è la prima discepola e la prima missionaria.
Quando meditiamo i diversi eventi della sua vita, la prima sensazione che possiamo avere è che non ci sia nessun tratto che la distingua dagli altri. Ma lei ha vissuto il Vangelo con tale pienezza, che tutte le sue dimensioni sono perfettamente e armoniosamente integrate.
Per i credenti Maria è anche Madre nostra, la Madre della Chiesa. Dal trono della croce, Gesù, rivolgendosi al Discepolo amato (e, quindi, a tutti noi, che in lui eravamo rappresentati) disse: "Ecco tua madre". L'evangelista ci dice che, da quel momento, il Discepolo l'ha ricevuta come sua.
La recita del Santo Rosario è un modo semplice ed efficace per accogliere Maria come nostra madre; sperimentare la sua amorosa vicinanza esponendole i nostri bisogni, sapendo che lei, come ogni madre, li conosce prima che noi glieli esponiamo.
Lei ha un solo grande desiderio: che progrediamo nella vita cristiana, perché se l'amiamo veramente, ogni volta che ci rivolgiamo a Lei ci risponderà: fa tutto quello che mio f Figlio di dirà.
Ad Iesum per Mariam
Quando recitiamo il Rosario ci sentiamo particolarmente vicini alla Madre del Signore; impariamo da lei a vivere uniti a Cristo meditando i principali eventi della sua vita; e con Lei percorriamo il cammino della fede. Siamo dunque invitati a lasciarci guidare da Maria in questa preghiera antica e sempre nuova, che a Lei è specialmente cara perché ci conduce direttamente a Gesù, contemplato nei suoi misteri di salvezza: gioiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi.
Il Rosario è preghiera biblica, tutta intessuta di Sacra Scrittura.
E’ preghiera del cuore, in cui la ripetizione dell’“Ave Maria” orienta il pensiero e l’affetto verso Cristo, e quindi si fa supplica fiduciosa alla Madre sua e nostra.
E’ preghiera che aiuta a meditare la Parola di Dio e ad assimilare la Comunione eucaristica, sul modello di Maria che custodiva nel suo cuore tutto ciò che Gesù faceva e diceva, e la sua stessa presenza.
La contemplazione dei misteri della vita del Signore, in cui sua Madre era presente, aiuta a scoprire, anzitutto, che anche Maria, come noi, fa parte della comunità dei discepoli di Gesù: custodiva nel suo cuore e meditava tutti gli eventi della vita di suo Figlio; ha ascoltato la sua parola e l'ha resa viva.
Visse nella fede i momenti di prova, di oscurità e di sofferenza fino a raggiungere il momento del dolore quando si trovò ai piedi della croce.
Il Santo Rosario, inoltre, ci aiuta a vedere Maria come un perfetto modello di fede per tutti i cristiani. Lei è la prima discepola e la prima missionaria.
Quando meditiamo i diversi eventi della sua vita, la prima sensazione che possiamo avere è che non ci sia nessun tratto che la distingua dagli altri. Ma lei ha vissuto il Vangelo con tale pienezza, che tutte le sue dimensioni sono perfettamente e armoniosamente integrate.
Per i credenti Maria è anche Madre nostra, la Madre della Chiesa. Dal trono della croce, Gesù, rivolgendosi al Discepolo amato (e, quindi, a tutti noi, che in lui eravamo rappresentati) disse: "Ecco tua madre". L'evangelista ci dice che, da quel momento, il Discepolo l'ha ricevuta come sua.
La recita del Santo Rosario è un modo semplice ed efficace per accogliere Maria come nostra madre; sperimentare la sua amorosa vicinanza esponendole i nostri bisogni, sapendo che lei, come ogni madre, li conosce prima che noi glieli esponiamo.
Lei ha un solo grande desiderio: che progrediamo nella vita cristiana, perché se l'amiamo veramente, ogni volta che ci rivolgiamo a Lei ci risponderà: fa tutto quello che mio f Figlio di dirà.
Ad Iesum per Mariam
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