Famiglia per vocazione
cap. 14 La famiglia coopera a edificare la comunità parrocchiale

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Molteplici e profondi sono i vincoli che legano fra loro la Chiesa, la comunità parrocchiale e la famiglia cristiana. Li abbiamo già considerati più volte. È infatti la Chiesa madre che genera, mediante il sacramento del matrimonio, educa, edifica e sostiene la famiglia cristiana soprattutto con la Parola di Dio, i doni della grazia e la sua sollecitudine pastorale.

A sua volta « la famiglia cristiana è inserita a tal punto nel mistero della Chiesa da diventare partecipe -a suo modo - della missione di salvezza propria di que­sta... I coniugi cristiani non solo ricevono l'amore di Cri­sto diventando comunità salvata, ma sono anche chia­mati a trasmettere ai fratelli il medesimo amore di Cri­sto, diventando così comunità salvante » (FC 49).

 

Se questo è il volto della comunità cristiana, come la famiglia può aiutare

la Chiesa ad assumere le carat­teristiche tipiche della famiglia?

Dire famiglia è dire affetto, dialogo e condivisione.

 

Molto spesso la famiglia viene considerata da trop­pe persone come un fatto privato. La stessa azione pastorale - almeno nel recente pas­sato - ha praticato un'impostazione individuale centrata più sulle persone singole o sulle categorie che non sul­la famiglia.

È urgente, invece, che la famiglia diventi sempre più soggetto attivo della azione pastorale della comu­nità cristiana, in modo da contribuire efficacemente a far sì che la Chiesa diventi più famiglia, nella quale tutti si riconoscano fratelli per l'unica paternità di Dio, in virtù della quale la Chiesa diventa famiglia di Dio.

 

Alle famiglie cristiane è affidata la missione di aiu­tare gli uomini del nostro tempo a riscoprire nella par­rocchia il mistero della Chiesa, che in essa vive e opera concretamente. Più che una struttura o un territorio, la parrocchia deve essere vista come una fraternità animata dallo spirito di unità, come « una casa di fami­glia fraterna e accogliente » (cf ChFL 26).

Ci si domanda, allora:

- come la famiglia aiuta la parrocchia a divenire fa­miglia di famiglie?

- come la famiglia può collaborare perché la par­rocchia possa rendere più visibile la comunione donata dallo Spirito ai credenti?

 

 

LA FAMIGLIA CRISTIANA « CHIESA DOMESTICA »

 

La Chiesa universale - sparsa, cioè, su tutta la terra - si incarna e si rende visibile, lo si è visto nella prime pagine di questo sussidio, nelle comunità particolari che sono le diocesi. Queste, a loro volta, si articolano in parrocchie.

Ma la nervatura della Chiesa non finisce qui. Il mistero della sua comunione arriva ad essere realmente partecipato anche da quella piccola comunità che è la famiglia cristiana.

Questo vitale inserimento della famiglia cristiana nella comunità ecclesiale ha il suo fondamento nel sa­cramento del matrimonio.

Si tratta di un inserimento e di un vincolo sopran­naturale. Sotto questo profilo il Concilio Vaticano II qualifica la famiglia cristiana quasi una Chiesa domesti­ca, anche se una tale realtà da sola non è adeguata a ri­velare e riprodurre la totalità del mistero della Chiesa.

È questa la ragione per la quale la famiglia cristiana ha un suo posto specifico nella comunità parrocchiale, dove i suoi membri sono chiamati a svolgere un com­pito proprio.

Tale ruolo specifico non li separa dalla comunione con tutto il popolo di Dio, ma li arricchisce di una lin­fa vitale e - al tempo medesimo - li abilita e chiama a coo­perare per la crescita dell'intera comunità cristiana.

La famiglia eserciterà tale ruolo attraverso il servizio sacerdotale, regale e profetico.