Credo nello Spirito Santo
che ha parlato per mezzo dei Profeti

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Gli attori e i presentatori televisivi hanno a disposizione il teleprompter o "gobbo elettronico", ossia uno schermo semiriflettente che permette a chi parla di leggere il testo mentre guarda direttamente verso l'obiettivo della telecamera.
Di solito, coloro che si presentano in tribunale assumono un avvocato che parli per loro conto.
 
Ma noi battezzati abbiamo un aiuto infinitamente migliore! Quello di Qualcuno di cui possiamo essere assolutamente certi che non sbaglierà mai, saprà sempre cosa dire, nessuno potrà sconfiggerlo, sarà sempre al nostro fianco e non chiederà nulla, perché l'unica cosa che si aspetta da noi è che siamo docili alle sue ispirazioni e che ci lasciamo guidare verso la salvezza.
Si tratta della Terza Persona della Santissima Trinità: lo Spirito.
Nel Credo proclamiamo che: lo Spirito Santo «ha parlato per mezzo dei profeti», ispirando quegli uomini di cui parla la Bibbia, coloro che Dio ha scelto e inviato per comunicare la Sua Parola.
 
Ma questa frase non deve essere intesa solo come un riferimento al passato. Dio continua a comunicare con noi e continua a richiedere che qualcuno vada nel Suo nome per farlo conoscere agli altri.
Tutti noi, mediante il Battesimo riceviamo la dignità di profeti, cioè il mandato di andare nel nome di Dio ad annunciare la Buona Novella ai nostri fratelli e sorelle.
 
E se qualcuno si chiede, come si sono chiesti molti profeti, come osano parlare di Dio se non si sentono capaci, se non sono sufficientemente preparati, dobbiamo ricordare che Dio ci rende sempre capaci di realizzare ciò che ci chiede.
Per ora, Egli ci invia non come servi, ma come suoi figli; grazie allo Spirito Santo che abbiamo ricevuto nel Battesimo, possiamo chiamare Dio «Padre» (Rm 8,15-16) e testimoniare il suo amore sulle strade della storia.
 
E non ci manda da soli, ma con il Suo Spirito Santo! In questo compito vitale ci assiste così.
«L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato». (cfr Rm 5,5).
Egli ci conduce verso la Verità (cfr Gv 14,13) ed è sempre con noi per consolarci e difenderci (cfr Gv 14,16).
Ci insegna e ci ricorda le parole di Gesù (cfr Gv 14,26).

Intercede per noi, che non sappiamo come chiedere ciò che è meglio per noi (cfr Rm 8,26).
Ci colma di doni: la sapienza, per scegliere le vie di Dio; l'intelligenza, per comprendere come la Parola di Dio ci parla; la scienza, per mettere Dio al centro della nostra vita; il consiglio, per consigliare gli altri con criteri di fede; la fortezza, per non vacillare di fronte alle avversità e perseverare nei nostri buoni propositi; la pietà, per amare le cose di Dio; e il timore di Dio, che non consiste nell'aver paura di Lui, ma nell'aver paura di deluderlo, di deludere Lui che è così buono e ci ama così tanto. (cfr Is 11, 2).
 
Ci dona i carismi che permettono di rispondere alla vocazione d'amore a cui Dio chiama e alla missione di essere costruttori del suo Regno nel nostro mondo (cfr 1 Cor 12,4-7), e di portare frutti dello Spirito: amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé (cfr. Gal 5,22-23).
 
Con la straordinaria assistenza dello Spirito Santo, non abbiamo scuse per sottrarci alla nostra vocazione di profeti!
Il profeta Geremia disse che quando voleva rinunciare, e stava per decidere di non parlare più nel nome di Dio, non ci riuscì, perché sentiva dentro di sé un fuoco che non riusciva a spegnere (Ger 20,9).
 
È concepibile che si trattasse del fuoco dello Spirito Santo.
Lo stesso che è disceso su Maria e sugli Apostoli a Pentecoste (cfr At 2,1-4), lo stesso che ha brillato in noi fin dal nostro Battesimo, e lo stesso a cui Gesù si riferiva quando disse: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!» (Lc 12,49).
 
Chiediamo al Signore di aiutarci a mantenere vivo in noi il fuoco del Suo Spirito, un fuoco che illumina e chei salva dall'oscurità della paura, dell'ignoranza e della disperazione; un fuoco che riscaldi e sciolga la nostra indifferenza; un fuoco che ci trasformi in profeti, lampade viventi per incoraggiare gli altri a lasciarsi illuminare, guidare, ispirare, accendere e incendiare dallo Spirito di Dio.

 

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