Credo la Chiesa
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Cristo sì, Chiesa no" è una frase molto fuorviante che alcune persone usano spesso per esprimere la loro fede in Cristo e la loro volontà di seguirlo, ma senza la Chiesa. Non si rendono conto che stanno chiedendo l'impossibile, perché Cristo non solo ha fondato la Chiesa, ma si identifica anche con essa.
Il Libro degli Atti racconta come Saulo di Tarso “cercava di distruggere la Chiesa” (Atti 8,3). E quando Gesù gli apparve, non gli chiese: “Perché perseguiti i miei discepoli?” o addirittura: “Perché perseguiti la mia Chiesa?”, ma: “Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?” (Atti 9,4). Cristo è il capo della sua Chiesa (cfr Col 1,18); chiunque la attacca Lui; chiunque se ne allontana si allontana da Lui.
Lo ha detto molto chiaramente quando ha rivelato ai suoi apostoli: «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato» (Lc 10,16).
Quando nel Credo proclamiamo e confessiamo: «Credo la Chiesa», esprimiamo la nostra fede in essa non per se stessa, ma perché Cristo l’ha fondata, la guida e la sostiene. Qual era lo scopo della sua fondazione? Tra i tanti, tre motivi meritano tutta la nostra attenzione adesione:
1. Un'autorità competente.
Una comunità ha bisogno di un leader che decida le questioni che sorgono. A esempio, quando la prima comunità cristiana stava discutendo su cosa permettere o proibire ai convertiti pagani, la Chiesa si riunì nel primo Concilio della storia a Gerusalemme. Con l'autorità conferita da Cristo, e dopo aver ascoltato l'opinione di tutti, Pietro prese una decisione che tutti accettarono (cfr Atti 15,1-12).
È anche essenziale che qualcuno stabilisca i principi e le verità in cui dovremmo credere.
Alcuni dicono di non voler appartenere a una Chiesa che ha "dogmi", come se “dogma” fosse una parolaccia, sinonimo di idee obsolete, rigide e immutabili. Costoro non considerano quanto sia utile avere dei dogmi, sapere cosa dovremmo credere.
È importante che qualcuno più grande di noi ci guidi lungo il cammino, e che il credente non debba reinventare la ruota a ogni svolta. È come nella vita: se non ci fossero dogmi matematici, molti di noi non scoprirebbero mai numeri o operazioni matematiche da soli.
Allo stesso modo, nella vita di fede, poter camminare non tra campi, cespugli e pietre, ma lungo il cammino tracciato dalla Chiesa nel corso dei secoli permette di beneficiare della saggezza e dell'esperienza di Colei che è nostra Madre e Maestra.
2. Darci la corretta interpretazione della Parola di Dio.
I fratelli separati sono guidati dal principio della "Sola Scriptura", secondo il quale è sufficiente per il credente leggere le Sacre Scritture da solo, senza l'aiuto della Chiesa. Ironicamente, questo principio non compare nella Bibbia: lo ha inventato Lutero, ed è insostenibile perché la Bibbia si presta a tutti i tipi di interpretazione, ma solo una può essere quella vera, e per scoprirla è necessaria un'autorità che si affida, come fa la Chiesa, allo Spirito Santo, che il Signore ha promesso e inviato per guidarla alla verità (cfr Gv 16,13).
3. I Sacramenti
Gesù ha fondato la Chiesa per essere presente in mezzo a noi e per colmarci della Sua grazia attraverso i Sacramenti, segni tangibili del Suo amore.
Il Battesimo, che ci permette di essere figli del Padre e di ricevere lo Spirito Santo. La Riconciliazione o Confessione, attraverso cui riceviamo il perdono di Dio e la Sua grazia per aiutarci a vincere il peccato.
Il Battesimo, che ci permette di essere figli del Padre e di ricevere lo Spirito Santo. La Riconciliazione o Confessione, attraverso cui riceviamo il perdono di Dio e la Sua grazia per aiutarci a vincere il peccato.
L'Eucaristia, in cui siamo nutriti dal Pane della Parola e dal Corpo e Sangue di Cristo. La Confermazione, mediante la quale lo Spirito Santo dona i doni e i carismi di cui abbiamo bisogno per costruire il Regno di Dio. L'Unzione degli Infermi, «destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia» (CCC 1511). Il Matrimonio, che dona agli sposi la grazia di amarsi l'un l'altro come Dio li ama. L'Ordine Sacro, che trasforma l'ordinato in un altro Cristo, per la salvezza delle anime.
Quando nel Credo professiamo: «Credo la Chiesa», non ci limitiamo a pensare alla Chiesa locale, al sacerdote della nostra parrocchia, ma all'istituzione fondata da Cristo quasi duemila anni fa, di cui egli promise che le potenze del male non avrebbero prevalso e di cui costituì Pietro come roccia (cfr Mt 16,18-19), il cui successore ininterrotto è Papa Leone XIV.
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