Credo la Chiesa apostolica
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La prima cosa che Gesù fece quando cominciò ad annunciare la Buona Novella del Regno fu scegliere i suoi discepoli (cfr Mc 1,16-20; 3,16-19).
Da quel momento in poi, i Vangeli mostrano quasi sempre Gesù con i suoi discepoli. Con loro predicava di città in città, camminando lungo strade della Galilea e della Samaria. Egli istruì i suoi discepoli con la sua Parola e con il suo esempio, li consigliò, richiamò anche la loro attenzione e spesso diede loro spiegazioni che non dava a nessun altro.
Durante tutto il tempo che trascorsero con Lui, li stava preparando affinché, quando fosse tornato alla destra del Padre, loro potessero continuare la missione da Lui iniziata. Gesù non voleva che ciò che aveva costruito andasse perduto, e la sua missione sulla terra avesse termine quando sarebbe asceso al cielo!
Nel Vangelo è scritto che egli costituì i Dodici non solo «perché stessero con lui», ma anche «per mandarli a predicare» (cfr Mc 3,14). E per questo scopo diede loro il potere straordinario di andare nel suo nome per guarire i malati, scacciare i demoni e perdonare i peccati (cfr Mc 3,15.6.7-13).
Prima della sua Ascensione, promise di inviare loro lo Spirito Santo e li mandò in tutto il mondo a proclamare la Buona Novella (cfr Mc 16,15).
In questo modo cessarono di essere semplici discepoli, dediti a seguirlo e a imparare da Lui, e divennero apostoli, che significa "inviati".
E poiché Gesù evidentemente non voleva che neppure la missione dei Dodici Apostoli terminasse con la loro morte, diede loro anche il potere di tramandare ad altri ciò che Lui aveva comunicato loro.
Naturalmente non a tutti è stato dato lo stesso potere.
Un giorno il Maestro li mise alla prova; pose loro una domanda per vedere a chi suo Padre avesse rivelato la risposta. Fu Simone che confessò: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!». Pronta la replica di Gesù: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». A lui diede le chiavi del Regno dei cieli, e gli disse che tutto ciò che egli avrebbe legato o sciolto sulla terra, sarebbe stato legato o sciolto anche in cielo (cfr Mt 16, 13-19).
Sebbene tutti fossero apostoli, Pietro ricevette un potere che nessun altro avrebbe avuto. Nel libro degli Atti degli Apostoli è facile scorgere il ruolo preponderante di Pietro nella prima comunità cristiana, il rispetto di cui godeva e come la sua autorità era riconosciuta (cfr At 1,15ss; 2,14ss; 5,15; 15,7). Anche quando sorsero discussioni o divergenze di opinione, si cercarono soluzioni per rimanere uniti attorno a Pietro (cfr Atti 15).
Tutto ciò permette di comprendere che quando nel Credo proclamiamo che la Chiesa è «apostolica», teniamo conto di quattro aspetti:
1. La Chiesa ha origine apostolica. È stata fondata sugli Apostoli.
2. La Chiesa è apostolica nel suo insegnamento.
Fin dalle sue origini, ha seguito fedelmente gli insegnamenti scritti e orali degli Apostoli. È interessante notare che il modo in cui i primi cristiani celebravano l'Eucaristia è fondamentalmente lo stesso in cui i cattolici di tutto il mondo la celebrano oggi (cfr Atti 2,42; e CCC 1345).
3. La Chiesa ha una struttura apostolica.
A partire dall'apostolo Pietro, primo Papa della Chiesa, tutti i Papi si sono succeduti, senza soluzione di continuità. Il Papa e i vescovi continuano a insegnare, santificare e dirigere la Chiesa sotto la guida dello Spirito Santo.
4. La Chiesa è apostolica nella sua missione.
Fin dalle sue origini, essa è andata «predicando dappertutto» (Mc 16,20), portando agli altri non solo la luce del Vangelo e dei Sacramenti, ma anche la testimonianza della sua instancabile carità. “Inviata da Dio alle genti per essere "sacramento universale di salvezza", la Chiesa, per le esigenze più profonde della sua cattolicità e obbedendo all'ordine del suo fondatore, si sforza d'annunciare il Vangelo a tutti gli uomini": [Ad gentes, 7] (CCC 849).
La Chiesa è per natura sua missionaria.
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