Credo in Gesù Cristo non creato

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Nel Credo affermiamo che Dio ha creato “il cielo e la terra”. Sappiamo che egli è l'autore della Creazione, con la lettera maiuscola (cfr Gen 1-4), e naturalmente il nostro Creatore (cfr Gen 1, 26-27). Allo stesso modo affermiamo che Gesù Cristo è il Figlio del Padre. Quindi, forse alcuni si chiederanno: anche Gesù Cristo è stato creato da Dio Padre?

In risposta, vale la pena ricordare che nei primi secoli del cristianesimo, il sacerdote siriano Ario, già menzionato in questi documenti, diffuse l'idea errata che Gesù fosse stato creato dal Padre e fosse quindi una creatura di Dio, la più eccellente, ma pur sempre una creatura.

Si trattava di un'eresia che il vescovo Atanasio, uno dei Padri della Chiesa, era determinato a combattere. Fu per questo motivo che il Concilio di Calcedonia definì questa frase del Credo, la cui seconda parte oggi esaminiamo: «generato, non creato», per definire che Gesù fu eternamente generato dal Padre, ma non creato da Lui.
Per capirlo, consideriamo almeno tre caratteristiche che ogni cosa creata possiede:

1. Il creato è inferiore al suo Creatore.

Nessuno può creare una persona simile a se stessa te; ogni opera che nasce dalle mani di “un creatore” sarà necessariamente inferiore al creatore stesso.
Ecco perché la Bibbia dice Forse che il vasaio è stimato pari alla creta? Un oggetto può dire del suo autore: "Non mi ha fatto lui"? E un vaso può dire del vasaio: "Non capisce"? (cfr Is 29,16).
Poiché ogni cosa creata è inferiore a colui che l'ha creata, e Gesù non è inferiore, ma uguale al Padre (cfr Gv 10,30).

2. Ciò che viene creato comincia a esistere in un dato momento.

Quando dipingo un quadro, per prima cosa mi trovo di fronte a una tela. Non c'è niente lì, se non un vuoto che verrà riempito quando il pennello riempirà la superficie di forme e colori. Il dipinto prima non c'era, ha cominciato a esserci.
Lo stesso accade con ogni altra cosa creata, dal mega grattacielo costruito da un ingegnere alla più piccola cosa che constatiamo nella vita di tutti i giorni: tutto hanno avuto un inizio. Gesù, invece, vive da sempre e per sempre (cfr Gv 1,1-2; 8,58).

3. Ciò che è creato è soggetto ai limiti imposti dal suo creatore.

Tornando all’esempi precedente: se dipingo un acquerello, non può essere convertito in colore a olio; il grattacielo non può essere tramutato nel ponte sullo Stretto; le singole cose di cui ci serviamo quotidianamente possono essere trasformate in altro.

Anche l’uomo è stato creato con dei limiti che non possono trascendere: non può conoscere il futuro, apparire all'istante dall'altra parte del pianeta, superare da solo le proprie miserie o vivere in questo mondo per sempre.

Gesù, invece, non è soggetto ad alcun limite.
Per Lui tutto è possibile. La Bibbia attesta che Egli guarì i malati; riportò in vita i morti; placò le tempeste; moltiplicò il pane; e, cosa più straordinaria di tutte, sconfisse la morte e il peccato con la Sua risurrezione! E poi, una volta risorto, apparve ai Suoi apostoli, che erano chiusi nel Cenacolo per paura dei Giudei. Questi esempi dimostrano che Gesù non era limitato dalle leggi della creazione, come tutte le creature.

Bisogna notare che, come tutta la creazione esige un creatore: un dipinto non si dipinge da solo, un ponte non si costruisce da solo, un cibo non si cucina da solo. Allo stesso modo la Creazione è la prova inconfutabile dell'esistenza di un Creatore. Ossia: doveva esserci qualcuno che ha creato tutto dal nulla; qualcuno a sua volta non creato, non inferiore a nessuno, che non ha iniziato a esistere nel tempo, che non ha limiti.

Quel Qualcuno è Dio. Il Creatore increato. Il "motore immobile" che ha messo in moto ogni cosa, di cui parla San Tommaso d’Aquino.
Nel Credo affermiamo che Gesù non è stato creato, e la Sacra Scrittura afferma che ha creato ogni cosa. Questo significa che Gesù è Creatore, non creato.

Un altro modo per affermare che Gesù è Dio.

 

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