Credo in Gesù Cristo crocifisso

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Capita spesso di venerare la croce perché esposta in casa, forse ancora in qualche ufficio pubblico, nei nostri cimiteri, nei crocicchi delle strade, sulle cime delle nostre montagne, al collo di qualcuno dei nostri amici.

C'è chi la considera un semplice oggetto decorativo, e addirittura la banalizza fino a trasformarlo in un "accessorio" e usarlo come orecchino o "ornamento" indossato per "moda", per motivi estetici e non religiosi.

Non abituiamoci a vedere la croce al punto da trascurarne il significato!

 

Quando nel Credo proclamiamo che Gesù Cristo «fu crocifisso», siamo chiamati a contemplare «colui che hanno trafitto» (Gv 19,37; Zc 12,10) e a considerare la causa e le conseguenze del suo sacrificio.

Spesso si pensa che, poiché Dio è stato infinitamente offeso dal peccato dell'uomo, nella sua severa giustizia abbia richiesto il sacrificio del suo stesso Figlio, ma questo modo di pensare rende poco plausibile il messaggio cristiano dell'amore.

 

La croce è espressione di un amore radicale che si dona completamente. Il cristianesimo, a differenza di quanto propongono le religioni non cristiane, suppone una visione esaltante: non è l’uomo che si avvicina a Dio per offrirgli un dono che ristabilisca una relazione d’amore, ma è Dio che si avvicina all’uomo per dichiarargli il suo amore.

 

«Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.» (2 Cor 5,19). Qualcosa di inaudito… Dio non aspetta che i peccatori vengano a lui per espiare; va loro incontro e li riconcilia. Questo è il vero significato dell'incarnazione, della croce».

 

Come possiamo unirci alla croce di Cristo?

Una via privilegiata è la partecipazione all’Eucaristia.

Nella Messa, il sacrificio che Cristo ha offerto una volta per tutte sulla croce rimane sempre attuale… Nell'Eucaristia, Cristo dona lo stesso corpo che ha dato per noi sulla croce e lo stesso sangue che ha «versato per molti… in remissione dei peccati» (cfr. Mt 26,28)…

 

L'Eucaristia è, dunque, un sacrificio perché rappresenta (= rende presente) il sacrificio della croce, perché ne è il memoriale (cioè un evento che trascende il tempo e lo spazio e si fa presente e si attualizza nell'oggi) e ne applica il frutto (CCC 1364-1366).

 

Ogni volta che partecipiamo all'Eucaristia, è come se fossimo ai piedi della Croce, con Maria, Giovanni e Maria Maddalena, condividendo quel momento unico in cui Cristo ha dato la sua vita per salvarci (cfr CCC 1366-1367). L’Eucaristia non è soltanto memoria, ma memoriale. Infatti in ogni Messa il suo sacrificio si rende presente! Il Catechismo della Chiesa Cattolica in maniera più precisa dice “reddit actuale”;. in italiano: “attualizza l’unico sacrificio di Cristo” (CCC 1339). Tommaso d’Aquino scrive: “L’Eucarestia si dice sacrificio in quanto rende presente la passione di Cristo(hoc sacramentum dicitur sacrificium, inquantum repraesentat ipsam passionem Christi; Somma teologica, III, 73, 4, ad 6).

 

Nell'Eucaristia la Chiesa si unisce all'intercessione di Cristo, offrendosi con Lui. « Nell'Eucaristia il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro, sono uniti a quelli di Cristo e alla sua offerta totale, e in questo modo acquistano un valore nuovo.» (CCC 1368).

 

Ci uniamo anche alla croce di Cristo quando accogliamo il suo invito a seguirlo, portando ogni giorno la nostra croce (cfr Mc 8,34), cioè quando osiamo vivere da cristiani rispondendo con amore all’amore che Egli ha avuto per noi fino alla morte in croce.

  

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