Credo in Dio creatore di tutte le cose visibili e invisibili
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Affermiamo di credere in Dio Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra (cioè di tutto ciò che esiste): e aggiungiamo: "di tutte le cose visibili e invisibili". In altre parole, affermiamo che Dio ha creato ciò che vediamo e anche ciò che non vediamo.
Dire che Egli ha creato ciò che vediamo non richiede ulteriori spiegazioni; è ovvio che sappiamo che Egli è l'Autore di tutte le meraviglie della Creazione che sono davanti ai nostri occhi.
Ma cosa intendiamo quando affermiamo che ha creato l'invisibile? Forse questa affermazione potrebbe essere intesa in diversi modi.
Ci si riferisce a ciò che per secoli nessuno ha visto perché non era visibile a occhio nudo, come a esempio gli organismi unicellulari, che oggi possiamo osservare con l'aiuto di un microscopio, o le galassie lontane, che oggi possiamo vedere con un telescopio.
Un altro aspetto si riferisce alle virtù che Dio ha creato e piantato in noi, che sono lì per opera Sua, ci spingono ad agire, anche se non possiamo vederle, e ci permettono di compiere la Sua volontà e di vivere costruendo il Suo Regno.
Non è un caso che siamo buoni o che abbiamo delle qualità: tutto è opera di Dio. Sant'Agostino diceva: "Signore, tutto il bene che è in me viene da Te".
Un altro aspetto si riferirebbe all'esistenza di esseri creati da Dio ma invisibili a noi, nello specifico gli angeli. Ci sono cristiani che, non avendo mai visto un angelo, non credono che esistano. Nella storia del rapporto di Dio con l'umanità, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. «Benedite il Signore, angeli suoi, potenti esecutori dei suoi comandi, attenti alla voce della sua parola». (Salmo 103,20).
Nella vita di Gesù, gli angeli svolgono un ruolo importante, a partire dall'annuncio dell'Incarnazione e terminando con l'Ascensione.
La Sacra Scrittura e la Tradizione insegnano che noi esseri umani siamo custoditi e protetti da un angelo, dalla nascita alla morte, l'"angelo custode". Il Salmo 91 canta: «Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie». (Salmo 91,10-11).
Altri sostengono che la Chiesa abbia inventato l'esistenza degli angeli; altri sostengono che gli angeli siano una metafora per parlare di Dio. Si tratta di teorie che non reggono se si considera che secoli prima della Chiesa cattolica, la Bibbia parla degli angeli come esseri spirituali, creati da Dio per la Sua gloria e il nostro bene.
Non sono attributi di Dio, sono creature di Dio, il che non è la stessa cosa. E la loro esistenza è un dogma di fede. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dedica una sezione speciale a questo argomento nella sua riflessione sul Credo (cfr. CCC nn. 328-336).
Forse sarebbe anche opportuno interpretare il fatto che Dio è il Creatore dell'invisibile come riferito a tutti i suoi interventi che non vediamo, ma che sono sempre per il bene (perché come ha creato tutto buono ciò che è visibile, così ha fatto anche con ciò che è invisibile).
A esempio, quando ciò che vediamo ci sembra brutto, doloroso, triste, Dio opera invisibilmente, da una parte consolandoci, sostenendoci, rafforzandoci, e dall'altra intervenendo senza che ce ne accorgiamo, affinché tutto si risolva per il meglio, in vista della nostra salvezza.
Quanto è bello ricordare gli interventi invisibili di Dio a nostro favore e ringraziarlo quando preghiamo il Credo.
E naturalmente non possiamo non menzionare una realtà che ora ci è invisibile, ma che desideriamo ardentemente raggiungere: il Paradiso, per trascorrere la vita eterna con Dio.
Affermando dunque nel Credo che Dio ha creato il visibile e l'invisibile, riconosciamo che non ci fidiamo solo di ciò che vediamo, ma sappiamo che Dio non si è limitato a creare solo ciò che possiamo vedere, ha creato anche ciò che non vediamo, ma che speriamo di contemplare un giorno al Suo fianco, per dire con gioia: "Non l'ho mai visto, ma lo credevo!"
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