Credo in Dio
Creatore del cielo e della terra
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Attualmente, sembra che le creazioni umane catturino la nostra attenzione più della Creazione con la C maiuscola, ovvero ciò che è stato creato da Dio.
Ci lasciamo abbagliare dalla tecnologia e siamo così concentrati e inebetiti davanti a uno schermo, una tastiera, un motore, un quadrante di orologio che non ci stupiamo più del miracolo delle stagioni; che a ogni notte segua un giorno; che ci siano alberi e uccelli che nidificano su di essi; che un fiore sbocci su un muro di pietra; che un colibrì voli immobile nell'aria.
Ridestiamoci: e quando preghiamo il Credo, almeno una volta alla settimana durante la Messa, riconcentriamoci e riacquistiamo la giusta prospettiva. Ricordiamo che non importa quanto creativi ci sentiamo: siamo umani; creature di Colui che ha creato il cielo e la terra e tutto ciò che contengono, compresi noi.
Perché possiamo affermare che Dio ha creato tutto? Abbiamo almeno due ragioni per affermarlo:
La prima è che, come quando vediamo una scultura o un dipinto, deduciamo l'esistenza del suo autore, anche se non lo conosciamo, quando contempliamo la Creazione, non possiamo fare a meno di dedurre che esiste un Creatore che, partendo da zero, ha fatto tutto, perché se così non fosse, nulla esisterebbe, poiché la materia non crea se stessa: ex nihil, nihil fit = il nulla produce nulla. È una delle prove più logiche ed evidenti dell'esistenza di Dio (cfr Rm 1,20). La perfezione della Creazione, il suo genio, il suo ritmo, il modo in cui tutto si armonizza, non possono essere opera del caso.
Il secondo motivo è che Dio stesso ce lo ha rivelato. La Sacra Scrittura, Parola di Dio all’umanità, inizia affermando: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Genesi 1,1). Questa frase è per noi una verità di fede: Dio è il creatore di tutto ciò che esiste, di ciò che vediamo e di ciò che non vediamo, del materiale e dello spirituale.
Il libro della Genesi, il primo libro della Bibbia, racconta, con un linguaggio simbolico e ricco di immagini, questa azione creatrice di Dio, che, spinto dal suo amore, ha voluto condividere la propria esistenza con l'universo e con gli uomini.
Dio è il principio di tutto ciò che esiste. Senza il suo intervento, nulla di ciò che vediamo esisterebbe. Questo è il messaggio religioso che ci viene comunicato dalla Sacra Scrittura, e non contraddice in alcun modo la ricerca scientifica, che si dedica a esaminare lo sviluppo della materia e della vita, seguendo l'intervento diretto di Dio Creatore.
Come Dio abbia proceduto nell'opera della creazione è un mistero nascosto alla scienza e alla fede. L'importante è accettare che Dio abbia agito fin dal primo istante, e che la sua azione creativa abbia dato origine a una serie di processi che non conosciamo, ma che si sono susseguiti uno dopo l'altro, fino a giungere al momento presente, in cui la vita e la materia hanno percorso un lungo cammino e si trovano in uno stato avanzato di crescita e sviluppo.
Quando accettiamo la verità della creazione, accettiamo anche altre verità particolari che ne derivano e che sono importanti per noi oggi. Queste verità sono:
1. Dio ha creato il mondo e ha creato noi con un atto libero della sua volontà. Ha voluto condividere il suo essere, la sua bontà e il suo amore con le sue creature.
2. “Creare” significa “fare dal nulla”. Quando Dio creò il mondo, non aveva bisogno di nulla per farlo, né aveva bisogno dell’aiuto di nessuno.
3. Nella creazione tutto è ordinato e disposto correttamente, e tutto è buono, perché è frutto della sapienza di Dio.
4. Tutto ciò che è stato creato è stato destinato da Dio stesso al servizio degli uomini.
5. L'intera creazione, cielo, terra ed esseri umani, hanno come missione fondamentale quella di rendere gloria a Dio, manifestando e comunicando la sua bontà, la sua beatitudine e la sua perfezione.
6. Dio è infinitamente superiore alle sue opere, perché la sua grandezza e la sua potenza non hanno limiti, ma come Creatore e Signore di tutto ciò che esiste, egli è nel nucleo più intimo di tutte le sue creature.
7. Tutte le creature dipendono, in un modo o nell'altro, da Dio. Egli le sostiene nel loro essere e le porta a compimento.
Questo ha due implicazioni per noi:
La prima cosa è riconoscere che, poiché Egli è il nostro Creatore, proprio come un costruttore sa perfettamente ciò che ha creato, Dio sa meglio di chiunque altro come funzioniamo, cosa è bene per noi e cosa è male per noi, cosa può distruggerci e di che tipo di "manutenzione" abbiamo bisogno, quindi è meglio per noi seguire le sue istruzioni.
Sono stabiliti nella Bibbia e spiegati nel Catechismo della Chiesa Cattolica.
Ci forniscono tutto ciò che dobbiamo sapere per raggiungere il nostro pieno potenziale, la realizzazione, la santità, la salvezza a cui siamo chiamati, a cui Dio, il nostro Creatore, vuole destinarci.
La seconda è che sapere che Dio ha creato ogni cosa, e anche vedere che l’ha fatta bella e buona per metterla a nostra disposizione, ci fa capire quanto ci ama, quanto ci stima, e questo accresce il nostro amore e la nostra fiducia in Lui, e ci permette di esclamare, come il salmista: «Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra» (Sal 121, 1-2).
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