Tempo di frustrazione, sopratutto per i giovani

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Viviamo un tempo di frustrazione. Non volgiamo riferirci alle disgrazie che raramente vengono da sole …. Mi riferisco alle frustrazioni che hanno origini nelle delusioni che producono ferite più forti di un tradimento.

Ogni giorno, sfogliando il giornale, ascoltando la radio o guardando la televisione, ci colpisce con tutta la sua crudezza la situazione di un mondo segnato da una raffica di battute d'arresto. Sono molti coloro che soffrono  e la frustrazione è sempre più presente, perché le aspettative degli esseri umani spesso non coincidono affatto con la realtà.
E’ frustrante il contesto della disoccupazione e della precarietà del lavoro che tocca soprattutto le giovani generazioni; ed è più frustrante ancora a fronte di un fallimento di una classe dirigente che sembra incapace di trovare una soluzione di un problema, come l'occupazione, che non può aspettare.

 

Questa mancanza di futuro nei giovani è un terreno fertile e pericoloso di conflitto. L'ozio, in un'età in cui la laboriosità dovrebbe essere massima, ha un peso emotivo notevole. Indubbiamente causa molto dolore vedere i giovani per i quali l'obiettivo che si erano proposti e per il quale si erano preparati  si è drasticamente abbassato a causa di una  disoccupazione senza precedenti. Nonostante la freschezza della loro vita sono superati da problemi, ansia, rabbia, depressione; sentimenti, questi, che sono tutti auto-distruttivi della persona.

Ai giovani d’oggi manca un vero apprezzamento per il sacrificio, per un buon servizio per il bene e l'apertura al mondo con occhi capaci di vedere nuovi orizzonti. La gioventù di tutto il mondo è la grande perdente. Molti giovani sono cresciuti senza famiglia e non conoscono la solidarietà, il rispetto, il perdono e l'amore. Altri possono essere cresciuti in famiglia, ma ora sono frantumati dal ritmo frenetico della vita di vita, dalla preoccupazione per il futuro e dalla freddezza dei rapporti umani. Sembra come se un velo di oscurità sia sceso sul nostro tempo e abbia reso tutti ciechi. La priorità è quindi quella di prestare attenzione al mondo giovanile, saper ascoltarlo e valorizzarlo in giusta misura, trasmettendo l’apprezzamento per il valore positivo delle cose, invece di pensare che solo il denaro sia tutto e con il quale si possa ottenere tutto!

                                              

In ogni caso, è una pena che siano frustate le aspettative di una gioventù molto preparata a competere, anche se non disposta a condividere. C'è ancora tempo per rettificare entrambi. Penso che non è mai troppo tardi per costruire o ricostruire una utopia che ci permetterà di condividere il mondo. Il pensiero che gli uomini si riuniscono più per condividere lo stesso odio che lo stesso amore ci impone di cambiare gli atteggiamenti. Non è possibile che la vita sia così. Davvero no! Sono le persone che generano frustrazione e rabbia nei giovani, inducendoli a perdere l'autostima e la speranza nel futuro. Questa è la verità. I giovani sono ancora educati alla frustrazione ogni volta che la formazione orienta solo al successo, piuttosto che indirizzarli a vivere una vita equamente condivisa.

        
Di fronte a questo tempo di frustrazione e disperazione, di cinismo e di spudoratezza verso i giovani in particolare, è urgente costruire ponti di dialogo e di comprensione. Gli adulti di questa epoca si stanno facendo carico dei sogni di una gioventù che può illuminare e trasformare il mondo. Storicamente, i giovani hanno sognato la creazione di un mondo più giusto, più fraterno e più tollerante.

 

Oggi più che mai è il momento per i giovani di porre fine alla frustrazione dovuta anche al contingente momento storico e alla crisi economico/politica che affligge la società. I i nostri giovani, uomini e donne, sono un fattore determinante nel cambiamento sociale. E' quindi essenziale raddoppiare gli sforzi per promuovere la loro integrazione professionale nel mercato del lavoro. Il loro comportamento fantasioso, le loro energie creative, i loro ideali sono la fonte necessaria ed indispensabile per i nostri tempi. Una società che isola la gioventù è destinata a vuote illusioni. E’ del loro entusiasmo che il mondo ha bisogno.