Pentecoste - Vieni Spirito Paraclito

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Vieni Spirito Santo. Risveglia la nostra debole, piccola e vacillante fede. Insegnaci a vivere confidando nell’insondabile amore misericordioso di Dio nostro Padre che egli nutre per tutti i suoi figli e figlie, sia all'interno che fuori della Chiesa. Se questa fede si spegnesse nei nostri cuori, inesorabilmente si spegnerebbe anche nelle nostre comunità e nelle nostre chiese.
“Bisogna che la gioia della fede cominci a destarsi, come una segreta ma ferma fiducia, anche in mezzo alle peggiori angustie” (Evangelii gaudium 6)

Vieni Spirito Santo. Fa’ che Gesù occupi il posto centrale nella tua Chiesa. Che niente e nessuno possa soppiantarlo o obnubilarlo. Non vivere in mezzo a noi senza attrarci al Vangelo di Cristo, senza convertirci in testimoni audaci alla sua sequela. Fa’ che non fuggiamo dalla Parola del Signore, né ci allontaniamo dal suo comandamento dell’amore. Perché non si smarrisca nel mondo la sua memoria e il suo ricordo.
“Il discepolo sa offrire la vita intera e giocarla fino al martirio come testimonianza di Gesù Cristo, però il suo sogno non è riempirsi di nemici, ma piuttosto che la Parola venga accolta e manifesti la sua potenza liberatrice e rinnovatrice” (Evangelii gaudium 24).

Vieni Spirito Santo. Apri i nostri orecchi per ascoltare le tue chiamate, quelle che arriveranno oggi attraverso le sofferenze, i conflitti e le contraddizioni degli uomini e delle donne del nostro tempo. Facci vivere aperti al tuo potere al fine di generare la nuova fede di cui ha bisogno questa nuova società. Che nella tua Chiesa viviamo più attenti a ciò che nasce piuttosto che a quello che muore, con il cuore sostenuto dalla speranza e non minato dalla nostalgia. “C’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, indichino la via verso la Terra promessa e così tengono viva la speranza” (Evangelii gaudium 86)
 
V ieni Spirito Santo e purifica il cuore della tua Chiesa. Spandi la verità tra di noi. Insegnaci a riconoscere i nostri peccati e i nostri limiti. Ricordaci che siamo - come tutti - fragili, mediocri e peccatori. Liberaci dalla nostra arroganza e dalle nostre false sicurezze. Fa’ che apprendiamo a camminare tra gli uomini con più verità e umiltà.  
“Uno è ben consapevole che la sua vita darà frutto, ma senza pretendere di sapere come, né dove, né quando. Ha la sicurezza che non va perduta nessuna delle sue opere svolte con amore, non va perduta nessuna delle sue sincere preoccupazioni per gli altri, non va perduto nessun atto d’amore per Dio, non va perduta nessuna generosa fatica, non va perduta nessuna dolorosa pazienza”. (Evangelii gaudium 279)
 
 
Vieni Spirito Santo. Insegnarci a guardare in un modo nuovo la vita, il mondo e, soprattutto, le persone. Insegnaci a imparare a guardare come Gesù guardava coloro che soffrivano, coloro che piangevano, coloro che erano caduti, coloro che vivevano soli e dimenticati. Donaci un cuore che vede! Se cambia il nostro modo di vedere, cambierà anche il cuore e il volto della tua Chiesa. I discepoli di Gesù irradieranno meglio la loro vicinanza, la loro comprensione e la loro solidarietà verso i più bisognosi. Così assomiglieremo molto di più al nostro Maestro e Signore.
“Preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze … Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita”. (Evangelii gaudium 49)
 
Vieni Spirito Santo. Rendici una Chiesa dalle porte aperte, dal cuore compassionevole e dalla speranza contagiosa. Che nulla e nessuno ci distragga o ci devi dal progetto di Gesù: fare un mondo più giusto e dignitoso, più amabile e felice, aprendo così la strada al regno di Dio.
“La Chiesa “in uscita” è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano … Per questo essa sa fare il primo passo, sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell’aver sperimentato l’infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva. Osiamo un po’ di più di prendere l’iniziativa!” (Evangelii gaudium 24)
 
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A poco a poco stiamo imparando a vivere senza interiorità. Non abbiamo più bisogno di essere in contatto con il meglio che è in noi. Viviamo in superficie e. Ci accontentiamo di operare senza anima e nutrirci di solo pane. Non abbiamo alcun interessa  a cercare la verità.
Vieni Spirito Santo e liberaci dal vuoto interiore.

Sappiamo ormai vivere senza radici e senza obiettivi. Ci muoviamo e ci agitiamo senza posa, ma senza sapere quello che vogliamo e dove stiamo andando. Stiamo diventando sempre più informati, ma ci sentiamo più smarriti che mai.
Vieni Spirito Santo e liberarci dal disorientamento.

Non siamo quasi più nemmeno sfiorati dai grandi interrogativi dell'esistenza. Non ci interessa di rimanere senza luce per affrontare la vita. Siamo diventati più scettici, ma anche più fragili e insicuri. Vogliamo essere intelligenti e lucidi. Perché non trovare la calma e la pace? Perché siamo sempre più tristi?
 Vieni Spirito Santo e liberarci dall’oscurità interiore.          

Viviamo più a lungo, e vogliamo vivere sempre meglio;  ma vivere perché? Vogliamo stare bene e sentirci sempre meglio; ma per sentire che cosa? Cerchiamo in ogni  odo di godere intensamente la vita e ottenere il massimo; ma non ci accontentiamo di essere onestamente felici. Noi cerchiamo di fare tutto quello che vogliamo. Per noi non esistono  divieti o terra proibita. Perché vogliamo qualcosa di diverso?
Vieni Spirito Santo e ci insegnaci a vivere.
 
Vogliamo essere liberi e indipendenti e siamo, invece, sempre più soli. Abbiamo bisogno di vivere e ci chiudiamo in noi stessi e nel nostro piccolo mondo ricolmo, a volte, di una noia mortale. Abbiamo bisogno di sentirci amati e non sappiamo creare contatti vivi e amichevoli. Chiamiamo "amore" il sesso e riteniamo che il piacere sia la "felicità"; ma che cosa soddisferà davvero la nostra sete?
Vieni Spirito Santo e ci insegni ad amare.

Nella nostra vita non c'è posto per Dio. In noi la sua presenza è stata repressa o atrofizzata. Siamo pieni di rumori dentro di noi e attorno a noi e per questo non possiamo più ascoltare la sua voce. Travolti da mille desideri e sensazioni non riusciamo a percepire la sua vicinanza. Parliamo con tutti, tranne che lui. Abbiamo imparato a convivere dando le spalle al mistero.
Vieni Spirito Santo e ci insegnaci a credere.
 
Credenti e non credenti, poco credenti e cattivi credenti, siamo tutti in cammino sulle strade della vita. Nella festa cristiana della Pentecoste Gesù ripete a tutti quello che un giorno disse ai suoi discepoli alitando su di loro: "Ricevete lo Spirito Santo".
 
Che lo Spirito che sostiene la nostra vita povera e incoraggia la nostra debole fede possa scendere su di noi e rinnovare la nostra vita nei modi e nella maniera che solo lui conosce.

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