Pentecoste - L'effusione dello Spirito

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Il giorno di pentecoste (al termine delle sette settimane pasquali), la pasqua di Cristo si compie nell'effusione dello Spirito Santo, che è manifestato, donato e comunicato come Persona divina: dalla sua pienezza Cristo Signore effonde a profusione lo Spirito” (CCC 731)
 
In questo giorno è pienamente rivelata la Santissima Trinità e il Regno annunziato da Cristo è aperto a coloro che credono in lui. Con la sua venuta, che non ha fine, lo Spirito Santo introduce il mondo negli «ultimi tempi», il tempo della Chiesa, il Regno già ereditato, ma non ancora compiuto.
 
Essendo tutto ciò assolutamente trascendentale, lo Spirito Santo continua a essere per molti cristiani il grande sconosciuto.
E, invece, è proprio Lui che ci dona la forza per vivere cristianamente il e con audacia il nostro battesimo.
È per questa potenza dello Spirito che i figli di Dio possono portare frutto. Colui che ci ha innestati sulla vera Vite, farà sì che portiamo il frutto dello Spirito che « è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé » (Gal 5,22). Lo Spirito è la nostra vita; quanto più rinunciamo a noi stessi, tanto più lo Spirito fa che anche operiamo.
 
Inoltre, è lo Spirito Santo che edifica la Chiesa.
 
La missione di Cristo e dello Spirito Santo si compie nella Chiesa, corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo. Questa missione congiunta associa ormai i seguaci di Cristo alla sua comunione con il Padre nello Spirito Santo.
E’ lo Spirito che:
    prepara gli uomini, li previene con la sua grazia per attirarli a Cristo;
    manifesta loro il Signore risorto,
    ricorda loro la sua parola,
    apre il loro spirito all'intelligenza della sua morte e risurrezione.
    rende loro presente il mistero di Cristo, soprattutto nell'Eucaristia, al fine di riconciliarli
        li mette in comunione con Dio perché portino «molto frutto».
 
In questo modo la missione della Chiesa non si aggiunge a quella di Cristo e dello Spirito Santo, ma ne è il sacramento, cioè il segno visibile della realtà nascosta della salvezza.
Ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica “La Chiesa è in Cristo come sacramento, cioè segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano.  Essere il sacramento dell'intima unione degli uomini con Dio: ecco il primo fine della Chiesa ... In quanto sacramento, la Chiesa è strumento di Cristo ...” (CCC 775-776).
 
Con tutto il suo essere e in tutte le sue membra essa è inviata ad annunziare e testimoniare, attualizzare e diffondere il mistero della comunione della Santa e Beata Trinità
 
Chiediamo allo Spirito Santo che compia la sua opera in ogni cristiano perché ciascuno giunga a essere immagine della Trinità. SupplichiamoLo che ci renda pregni del Suo spirito e contemporaneamente sempre più radicati nel mondo per santificarlo e condurlo a Dio, conservando nel cuore i frutti dello Spirito: la pace  e la gioia

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