Mercoledì delle ceneri

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Ogni anno viviamo la Quaresima - quaranta giorni – come tempo favorevole per radunare le nostre forze e farle convergere nello sforzo di conversione, di ritorno a Dio e di ripudio degli idoli per noi sempre seducenti.

La Chiesa, nella sua sapienza spirituale, ci chiede una preghiera più intensa, il silenzio, il digiuno, l'astinenza dalle carni, la solidarietà e la condivisione con i bisognosi di quello che abbiamo. Si tratta di una vera strategia nei confronti dei nostri sensi affinché impariamo a cercare soprattutto il Signore vivente; si tratta di strumenti per esercitarci all'assiduità della familiarità con Dio. In questo tempo di Quaresima dovremmo far nostro l’invito: “Dio solo basta!”

Sobrietà, austerità e silenzio interiore ed esteriore debbono accompagnare la nostra preghiera e la nostra ricerca del volto del Dio fatto uomo e vicino all’uomo in Gesù, suo Figlio e nostro Signore.
 
Da molti secoli i cristiani iniziano il tempo quaresimale con l'austero simbolo delle ceneri. Sicché il primo giorno di Quaresima è chiamato “mercoledì delle ceneri”.
 
1.    Questo segno intende esprimere il riconoscimento della nostra condizione umana, limitata e corruttibile. Lo esprime una delle due formule con la quale il sacerdote impone le ceneri sul capo dei fedeli: “Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai”.La cenere parla di caducità, di corruttibilità.
 
2.    La cenere simbolizza l’albero bruciato. Fu precisamente un albero – l’albero della croce – sul quale Cristo fu crocifisso. Evoca la croce e anticipa la Pasqua di risurrezione. L’albero della croce è l’albero della vita.
 
3.    La cenere ci richiama all’umiltà e all’austerità. Ci mette in guardia dalla tentazione dell’orgoglio e dell’autosufficienza. Che cosa c’è di più povero e  insignificante della che la cenere!
 
4.    La cenere ci esorta a porre a fondamento della nostra esistenza Gesù Cristo. Solo Lui può liberare dalla distruzione, dalla corruzione e dalla morte. Cristo è la vera e unica medicina di immortalità e di eternità.
 
5.    La cenere è simbolo di conversione. la seconda formula che il sacerdote può usare nel rito di imposizione delle ceneri afferma: “Convertiti e credi al Vangelo”.
 
Per questo potremmo dire che il rito cristiano delle ceneri posto all’inizio della Quaresima ricorda:
 
       Non gloriarti di te stesso. I talenti che il Signore ti ha dato, ti sono stati dati per servire.
 
         Non considerarti padrone di nulla! Sei solo un amministratore: sii saggio e fedele!
 
       Apprezza il valore delle cose semplici e umili dei piccoli gesti quotidiani.
 
   Vivi il momento presente nell’impegno e nella speranza, intravedendo nelle attività della ferialità la prospettiva dell’eternità.
 
       Non temere in modo disperato la sofferenza, il dolore, la distruzione e la morte. La cenere viene dal legno bruciato e per i cristiani questo legno altro non è che il “legno” della Croce di Cristo: “legno” della vita eterna!