Maria SS. Ausiliatrice

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Oggi ricorre la memoria liturgica di Maria SS. Ausiliatrice.

Dà grande consolazione invocare Maria “aiuto” dei cristiani.

Insieme al titolo di Consolatrice, Ausiliatrice è una delle invocazioni delle Litanie che fanno bene al cuore.

E molti sono coloro che sospirano e invocano quotidianamente: “Auxilium christianorum”!

 

Uno dei motivi che spinse Don Bosco ad intitolare la chiesa da lui costruita all’Ausiliatrice era il fatto che occorreva invocare la Madonna sotto tale appellativo in un momento in cui, secondo la testimonianza dello stesso Santo “è la stessa Chiesa Cattolica che è assalita. È assalita nelle sue funzioni, nelle sacre sue istituzioni, nel suo Capo, nella sua dottrina, nella sua disciplina: è assalita come Chiesa Cattolica, come centro della verità, come maestra di tutti i fedeli” (G. Bosco Maraviglie della Madre di Dio invocata sotto il titolo di Maria Ausiliatrice, Torino 1868, p. 7).

 

Queste parole di don Bosco hanno tutto il sapore della triste e terribile attualità. Non solo il laicismo, il relativismo, l’indifferenza religiosa, un cristianesimo fai-da-te, l’interpretazione della parola di Dio e dei suoi comandamenti fatta in termini molto opportunistici, l’acquietarsi sullo slogan “Cristo sì la Chiesa no”, quindi  il rifiuto del magistero della Chiesa e del Papa, ecc. Ma fatti ed episodi gravi e tremendi turbano profondamente la vita della Chiesa: la pedofilia, la mancanza di comunione, il mettere tutto in piazza, il commercio, l’avidità del danaro ... 


Allora c’è bisogno di Maria che oggi invochiamo con il titolo di Ausiliatrice. Il rinnovamento della Chiesa deve passare anche attraverso una matura pietà mariana. Sono sempre più convinto che si perde il senso della Chiesa Madre se si perde il senso della devozione materna di Maria.

 

Ha scritto il teologo Von Balthasar: “Senza la mariologia il cristianesimo minaccia di disumanizzarsi inavvertitamente. La Chiesa diventa funzionalistica, senz’anima, una fabbrica febbrile incapace di sosta, dispersa in rumorosi progetti... Tutto diventa polemico, critico, aspro, piatto, infine noioso, mentre la gente si allontana in massa da una Chiesa di questo genere... La maternità verginale di Maria riempie nascostamente l’intero spazio della Chiesa, gli fornisce la luce, il calore, la sicurezza”.

 

E un altro grande teologo, l’amato  papa emerito Benedetto XVI ci ricordava: “Maria è il frutto e il segno dell'amore che Dio ha per noi, della sua tenerezza e della sua misericordia. Per questo, insieme ai nostri fratelli nella fede di ogni tempo e di ogni luogo, ci rivolgiamo a Lei nelle nostre necessità e speranze, nelle vicende liete e dolorose della vita. Siamo invitati a considerare attentamente l’importanza della presenza di Maria nella vita della Chiesa e nella nostra esistenza personale. Proprio perché Madre della Chiesa, la Vergine è anche Madre di ciascuno di noi, che siamo membra del Corpo mistico di Cristo”.