Corali e canto liturgico

<< Torna indietro

 

Nei giorni scorsi si sono ritrovati a Roma oltre 8000 cantori provenienti da tutto il mondo per celebrare il III incontro internazionale delle corali.
Il Santo Padre Francesco li ha incontrati in Aula Paolo VI e ha rivolto delle cordiali e impegnative parole.
 
L’occasione è propizia per ricordare a tutti coloro che svolgo il servizio liturgico del canto nelle nostre parrocchie, quale sia la loro funzione. Molte volte il coro canta come se si esibisse in un concerto. Il coro canta e l’assemblea ascolta. No! Non è così. Il comprendere che esso “fa parte dell’assemblea dei fedeli e svolge un suo particolare ufficio”; non è qualcosa di staccato che si reca in chiesa per una esibizione canora. Mentre l’assemblea ascolta.
 
Il Papa, infatti, Dopo aver invitato i coristi a perseverare “in questo impegno così importante per la vita delle nostre comunità” ha loro raccomandato di non cadere “nella tentazione di un protagonismo che offusca il vostro impegno, e umilia la partecipazione attiva del popolo alla preghiera”.  
 
E con parole assai dirette, abbandonando il testo che aveva sotto mano disse: “Per favore, non fate la “prima donna”. Siate animatori del canto di tutta l’assemblea e non sostituitevi a essa, privando il popolo di Dio di cantare con voi e di dare testimonianza di una preghiera ecclesiale e comunitaria”.
 
E riferendo una suggestione personale continuò: “A volte mi rattristo quando, in alcune cerimonie, si canta tanto bene ma la gente non può cantare quelle cose...”
 
Parola di ... Papa Francesco!